Sconfitta casalinga per i ragazzi di coach Martino, che nell’ultimo parziale (perso 9-20) hanno “buttato” via la buona prestazione fatta fino ad allora. I canturini, più decisi nel finale, hanno avuto il merito di tirare con il 50% da tre punti, producendo così 42 su 76 punti di squadra. Ottima la difesa dei lombardi, mentre il loro attacco si può riassumere con una parola: Grant Basile. 25 punti con 5/7 per il centro di 2.06 cm, che di recente è stato convocato da coach Pozzecco per la doppia sfida contro l’Islanda del 22 e 25 novembre (è l’unico giocatore di A2 presente nella lista dei 23). Tornando al match di stasera, altri fattori offensivi per Cantù sono stati Riisma, De Nicolao e Valentini, ex della giornata, applaudito dai tifosi di Forlì. Arma letale nel finale è stato Moraschini, il quale dopo un paio di triple fondamentali si è girato verso i tifosi di casa esultando animatamente. Ovviamente i tifosi di Forlì non hanno apprezzato, e la tensione nel finale è stata notevole, anche a causa della presenza di numerosi sostenitori degli ospiti, alcuni dei quali, seduti vicino al campo, hanno avuto da ridire con dei forlivesi.
È Possamai il primo giocatore a far vibrare il fondo della retina con un canestro su proprio rimbalzo offensivo, al quale seguono altri due punti canturini costruiti da Moraschini. Poi, molti errori di entrambi i quintetti fanno restare invariato il punteggio, che viene smosso solo con soluzioni vincenti dall’arco dei tre punti, rispettivamente quella di Perkovic per i biancorossi e quella di De Nicolao per i lombardi. Forlì tenta di stare a stretto contatto con un’altra bombe a firma Demonte Harper, ma subisce un parziale personale dell’ex Valentini che conclude il primo periodo sul +4 ospite.
Il punteggio continua a sorridere ai giocatori in maglia verde, nonostante riescano a spingersi solo ad un massimo di sei lunghezze di vantaggio. Forlì però non riesce a replicare e, a metà secondo quarto, una tripla su assist di Valentini di uno straripante Basile dice +7 Cantù. Non ci stanno tuttavia Gaspardo e Perkovic, fino ad allora i più presenti sul parquet: approfittando di un momento di litigio al tiro per gli avversari, rinnovano il -1. Aiutata anche da due tiri liberi segnati da Tavernelli, Forlì conclude sul +2 una tutto sommato positiva prima metà della partita.
La partita continua a restare pressoché in equilibrio anche al rientro dagli spogliatoi: le due formazioni continuano a viaggiare appaiate a poche lunghezze di distanza e nessuna delle due riesce a scappare in maniera significativa. Forlì è brava però a ricucire alcuni tentativi di allungo canturini anche con conclusioni dalla lunga distanza. Sul finire della terza frazione i biancorossi cambiano inerzia: lanciati da un gioco da tre punti finalizzato da Gaspardo, i padroni di casa dilagano addirittura sul +8, ed ora Cantù è costretta ad inseguire.
Questo, però, ancora per pochi minuti: nel quarto parziale infatti, complici anche qualche azione biancorossa inutilizzata, i lombardi recuperano punto su punto, e ritornano addirittura sul pareggio con la sanguinosa tripla di Moraschini quando il cronometro segna 5 minuti. Di lì in poi, un disastro: Baldi Rossi e Moraschini puniscono dall’arco un brutto attacco forlivese (che si manifesta con un prezioso appoggio sbagliato da Harper), e la tripla di Perkovic, nonostante riaccenda la speranza ad un minuto dalla fine, non è sufficiente per vincerla.