Non si ferma con Udine la striscia di vittorie biancorosse che potrebbero diventare 10 qualora arrivasse il successo anche a Bologna. Vittoria ancora una volta inutile, ma che dà morale e fiducia che sono importanti anche considerando i prossimi incontri: oltre alla Fortitudo ci saranno Cantù, Cremona e Treviglio, che verranno affrontate per due volte nella fase ad orologio, precisamente nel girone giallo. Udine invece è matematicamente qualificata per il girone blu.
Forlì domenica prossima affronterà una Fortitudo affamata di vittorie ed ancora in lotta per il girone blu: la vittoria garantirebbe la qualificazione. I biancorossi sperano di poter tornare a contare su Penna e Cinciarini, indisponibili contro Udine.
L’esito della sfida dipenderà principalmente da Adrian che contro Udine è stato a dir poco mostruoso ed è stato autore dei primi 11 punti biancorossi, chiudendo addirittura a 24, da sommare agli 11 rimbalzi, 5 assist e 6 falli subiti: una prestazione fenomenale. Se è arrivata questa vittoria nel finale, è anche grazie a Valentini: 9 punti negli ultimi 6 minuti, per lui 12 alla fine. Oltre a loro, Forlì è riuscita a portare altri 3 giocatori in doppia cifra, due dei quali partiti dalla panchina: sono Radonjic e Benvenuti che hanno dimostrato di poter essere veramente pericolosi anche in attacco, con ottime percentuali e pochi errori. Naturalmente il quinto forlivese in doppia cifra è Sanford, anche se meno in grazia del solito e con difficoltà a trovare il canestro dall’arco. Gazzotti continua a stentare offensivamente (ma sotto le plance ci ha pensato Adrian), tuttavia dà il suo contributo limitando Pellegrino e Cusin. Prestazione in chiaro scuro per Pollone, forse limitato da falli e stanchezza, come dimostrano i soli 10 minuti in campo. Sono invece ben 12 minuti in campo affidati dal coach al giovane 2005 Michele Munari, che segna la prima tripla in A2, scatenando un boato.
Per gli udinesi non era una partita facile, ma la squadra friulana ha giocato al meglio delle sue possibilità, considerando anche le gravose assenze di Gentile, Gaspardo e Antonutti. Briscoe non ha deluso le aspettative (20 punti e 7 falli subiti), ma ha commesso un paio di falli ingenui su Valentini nel finale; oltre a lui solo due altri giocatori ospiti in doppia cifra: Monaldi ed Esposito. Il primo ha fornito una prestazione ottima, con 15 punti su 17 che sono arrivati dall’arco, ma ha perso un paio di palloni sanguinosi nel finale. Buona partita anche per Esposito, che si è dovuto adattare a un ruolo che non è il suo, giocando spesso sotto le plance.
I forlivesi passano anche con una squadra del calibro di Udine: se il primo tempo non è dei più promettenti, l’ultimo periodo è uno dei migliori mai giocati dai romagnoli. Forlì parte con un primo periodo non eccezionale che, però, la vede in vantaggio di due punti. Protagonista assoluto è Adrian che segna 14 punti sui 19 totali. Nonostante qualche piccola difficoltà anche difensiva anche il secondo parziale arride ai forlivesi, 25 a 22. Un super Radonjic e, finalmente, un ottimo Benvenuti fanno la differenza rispetto a Udine. I friulani, che non sono certo una squadra fatta per arrendersi, non ci stanno. Nel terzo quarto mettono il turbo e surclassano i biancorossi 22 a 15. Nemmeno i canestri di Valentini possono fermarli. Poi Forlì, che decisamente vuole i due punti, ingrana la sesta (o, forse, la settima) e gioca uno degli ultimi parziali più belli della stagione: concede soltanto 9 punti agli ospiti e ne segna ben 22! Con un Adrian così e un ultimo quarto spaventoso, Udine deve arrendersi.
Grazie alle buone prestazioni dello strepitoso Adrian e di un ottimo Radonjic Forlì consolida il primo posto e arriva al girone giallo con tante aspettative da parte dei tifosi ma anche di tutta la società biancorossa.