I nostri moschettieri: Luca, Francesco e Tommaso danno i voti a questa esaltante stagione biancorossa. Scoprite come sono andati i loro beniamini:

#4 SANFORD 7
A causa di un infortunio a inizio ottobre, più precisamente di una lesione di secondo grado al retto femorale della coscia destra a seguito di un trauma contusivo-distrattivo, è stato costretto a tornare in campo solo a inizio dicembre e nel frattempo è stato rimpiazzato da Raivio. Inizialmente non ha deluso le aspettative e, anche se la sua stagione è proseguita con alcuni alti e bassi, ha comunque mostrato oltre al suo talento cristallino un’ottima difesa ed ha limitato i personalismi tipici degli americani in Italia. La tanta difesa è stata premiata con il 3° posto per palle recuperate della fase ad orologio (1° del girone giallo). Inoltre nella regular season ha tirato con più del 50% da 2 punti.
#5 CINCIARINI 6
Arriva al 6 grazie alla classe ed ai canestri importanti che ha saputo tirare fuori dal cappello durante tutto l’anno (grazie ai quali ha vinto l’MVP dei quarti di finale), nonostante poca continuità durante tutta la stagione. Nella la fase ad orologio ha avuto la miglior percentuale al tiro. A 40 anni non gli si possono chiedere 20 punti a partita, e nemmeno una difesa asfissiante su ogni fuoriclasse avversario. Gli si può però chiedere di evitare tecnici, antisportivi, espulsioni ed uscite per 5 falli, cose che non si è fatto mancare nemmeno nella serie contro Cremona e che ormai siamo abituati a vedere da lui molto spesso.
6 GAZZOTTI 6,5
Uno dei centri più difensivi della A2, peccato per la poca pericolosità in attacco, che lo renderebbe un lungo completo e tra i migliori dell’A2 sul mercato. Soprattutto nella seconda metà della stagione, però, ha iniziato a schiacciare anche in partita e a mostrare un po’ più di personalità, a volte addirittura attaccandosi per qualche secondo al ferro ed esultando mostrando i muscoli. Nella serie finale ben 9 rimbalzi di media e quasi 3 offensivi, ma praticamente mai questi recuperi sotto canestro sono stati da lui concretizzati.
#7 VALENTINI 7,5
Questa è stata la sua prima stagione lontano da casa, dopo essere stato per anni nel settore giovanile e in prima squadra a Monferrato. Dopo un inizio sfavillante ha avuto un momento di black-out, ma fortunatamente si è ripreso per questi playoff. È riuscito, a volte con successo, anche a fare quello che gli piace di meno, ovvero penetrare e andare al ferro. Durante la regular season e la fase ad orologio ha mantenuto la media di 11.6 punti a partita, tirando da 3 con più del 35%.
#11 ADRIAN 8
Una stagione veramente al fosforo con ottime prestazioni continue che fanno del numero 11 uno dei migliori americani forlivesi degli ultimi anni. Con 377 punti totali, è stato un fattore veramente fondamentale anche in partite difficili. Rilevante tra le sue percentuali sono il tiro da 2, dal quale esce con il 53%, e l’eccellente presenza a rimbalzo: è il migliore romagnolo sotto questo punto di vista con ben 160 possessi fatti suoi in regular season.
#18 POLLONE 6,5
Non uno dei migliori in attacco, ma un punto sicuro in difesa: veramente buon lavoro in stagione nella metà campo avversaria. Poi, quanto serve, mette il suo anche offensivamente: è il secondo miglior tiratore da due con il 55%. Soprattutto, però, firma una serie di partite durante i play-off veramente perfette: soprattutto contro Cremona, è stato fondamentale in difesa per permettere a Forlì di stare attaccata ai lombardi.
#23 RADONJIC 6
Prestazione a alti e bassi per lui, ma quando conta c’è sempre: è senza ombra di dubbio il migliore tiratore forlivese della stagione da tutte le distanze (con un mostruoso 45% dall’arco, 58% da 2 punti e un 93% ai libero, niente da dire sul tiro del numero 23). Non molto presente durante i playoff, è comunque artefice di molte eccellenti partite in regular season. Bisognerebbe, però, trovare un po’ più di continuità.
#24 PENNA 7,5
Buonissima stagione per lui che, anche essendo il secondo di Valentini, ha dimostrato più volte di potergli tenere testa soprattutto in difesa, particolare fondamentale per la vittoria in molte partite. . È decisamente il miglior difensore dell’Unieuro: con ben 31 palle recuperate in regular season, non c’è praticamente pallone che non riesca a sporcare o a recuperare. A volte aggiunge all’ottima difesa anche buone prestazioni offensive: non mancano affatto i match in cui abbia superato la doppia cifra. Speriamo come tutti i forlivesi, anche se decisamente sarà poco probabile, che rimanga in maglia biancorossa l’anno prossimo.
#25 BENVENUTI 6
Stagione abbastanza deludente per il numero 25 biancorosso che non riesce ad incidere in modo importante né in regular season né durante i play off. Nonostante l’impegno bisognerebbe sforzarsi un po’ di più in alcune situazioni: sotto canestro, ad esempio, ma anche a rimbalzo (soltanto 81 nella regular season) e ai tiri liberi (il 65% è davvero poco). Peccato per la brutta prestazione nella fase finale perché sarebbe stato un’ottima alternativa a Gazzotti.
#30 RAIVIO 7
Lo statunitense è arrivato a ottobre, con un contratto di due mesi per sostituire Sanford. Nonostante sapesse di lottare per una squadra che non era la sua, e che i suoi sforzi non gli sarebbero stati utili per il resto della stagione, ha dato tutto. Il nostro voto, che si basa sulla parte di stagione che ha passato a Forlì, considera soprattutto questo. Inoltre bisogna considerare le partite in cui Raivio è stato fondamentale, soprattutto offensivamente. All’esordio di Sanford non ha potuto giocare, a causa della regola che vieta di schierare più di un americano, ma comunque è venuto all’Unieuro Arena per salutare la tifoseria forlivese che ha certamente apprezzato.
NDOUR, FLAN, BORCIU, MUNARI 6
Sicuramente le loro prestazioni non sono state al livello di quelle di Adrian o Sanford, ma ogni volta che sono scesi in campo questi ragazzi ci hanno messo sempre il cuore. Speriamo che l’anno prossimo possano avere più spazio, ma per i minuti a loro concessi stanno già andando benissimo. Ci resta particolarmente il ricordo della tripla di Michele Munari.
COACH MARTINO 7
I suoi ragazzi sono protagonisti di una stagione veramente straordinaria: con un bellissimo primo posto in regular season confermano che Forlì è un Gruppo unito e compatto. Coach Martino, da quando è arrivato a Forlì, ha subito dimostrato cosa vuol dire essere un allenatore della sua taglia facendo raggiungere ai biancorossi traguardi davvero importanti. Peccato per la mancata promozione, ma tutti quanti continuiamo a sperarci.