Prima della partita tra Forlì e Ferrara, conclusa 97-89, è avvenuta la premiazione per la Leggenda biancorossa Rod Griffin, ex cestista di Forlì che allora si chiamava Jolly Colombani, con la quale ha giocato sia in A1 che in A2. Dopo il breve video sul megaschermo, gli è stata regalata una divisa con il suo mitico numero 9.
Successivamente, è iniziata la partita che ha visto Forlì sempre in controllo e senza problemi offensivi, come dimostrano i 100 punti sfiorati nonostante l’assenza di Todor Radonjic a causa di un infortunio rimediato nei giorni precedenti al match. Nella netta vittoria contro Ferrara, i problemi sono stati soprattutto difensivi: ben 89 punti concessi ad una squadra che oltre agli americani e ai 208 cm di Campani non era granché.
Anche questa volta è stata una vittoria corale, e non c’è un vero e proprio MVP, ma è da segnalare innanzitutto l’ottima prova da parte di Pollone sia in attacco, con 15 punti, che in difesa. Sanford si conferma ed è top scorer biancorosso a 21 punti, e fa il paio con un brillante Cinciarini nonostante una brutta percentuale dall’arco. Adrian continua la striscia di buone prestazioni, collabora con 14 punti ma è limitato dai falli (4 alla fine). Il quinto in doppia cifra per Forlì è il solito Valentini, sempre attento tranne per qualche sbavatura. Penna si ferma a 8 punti, ma dà il suo contributo in difesa e nonostante non sia uno dei più alti della squadra lotta su ogni rimbalzo. Nota dolente: Gazzotti continua il suo momento no, con un’altra brutta prestazione anche difensiva, complice un cliente scomodo come Campani. Anche Benvenuti gioca una partita non all’altezza: si fa cacciare per 5 falli dopo solo un quarto d’ora in campo. 7 minuti in campo per Ndour, che questa volta lascia il segno con due punti. Nel finale entrano anche Borciu e Munari, entrambi riescono ad andare al tiro ma senza fortuna.
Coach Spiro Leka, che più volte ha protestato contro gli arbitri beccandosi anche un fallo tecnico, non è riuscito ad organizzare abbastanza la sua difesa, ma in attacco i suoi giocatori contro un difesa come quella forlivese se la sono cavati più che bene. A guidarli, il top scorer del match, l’americano Cleaves con 26 punti, seguito da Campani, con 22 punti che ha giocato una partita buona anche in difesa. Anche l’altro americano, Smith, ha superato agilmente la doppia cifra, ma non ha contribuito appieno in difesa. Amici, storico rivale della curva biancorossa, è stato fischiato dall’inizio alla fine della partita, ma non è stato condizionato ed è riuscito a mettere in difficoltà Forlì. Tassone e Bertetti non convincono in difesa e per la scarsa aggressività.
Forlì ingrana la sesta e comincia la partita con una Ferrara che rimane senza benzina: alti i punteggi del primo parziale che si conclude 26 a 21 per i biancorossi. Un buon Sanford ed un buon Valentini cominciano in sintonia a guidare l’attacco romagnolo. I forlivesi, come da loro abitudine, mantengono la grinta iniziale e, anche grazie agli errori degli ospiti, allungano sul +8, chiudendo un secondo parziale senza troppe sorprese 23 a 28 in favore dei padroni di casa. Il tentativo di fuga forlivese è perfettamente orchestrato da Cinciarini, protagonista indiscusso del secondo parziale. Dopo l’intervallo gli avversari provano a reagire e riescono a concludere il terzo quarto recuperando un punto: non è molto, si può sempre considerare un inizio di rimonta, ma Ferrara deve fare di più. Bravi soprattutto Valentini, Sanford e Adrian ad arginare l’attacco del super-americano Cleaves, il principale pilone offensivo ferrarese. A Forlì va di chiuderla lì e, nell’ultimo periodo, mixano difesa e attacco per contenere gli avversari e ci riescono con pieno successo: il match si conclude sul +8 biancorosso.
Una buona Forlì vince con 97 punti di cui 21 sono griffati Sanford che fa 3 su 4 da due e 5 su 12 da tre. I biancorossi vanno vicinissimi al 50% da due, e fanno il 45% da tre: buoni numeri per i forlivesi che dopo gli inizi del campionato molto difensivi iniziano a segnare.
Difesa non molto buona da parte dei romagnoli che concedono 89 punti ai ferraresi; giornata no per Gazzotti e anche per Benvenuti che esce per falli. Penna è l’unica certezza difensiva.
Ancora vittoria per tutte tre le capoliste cioè Forlì, Pistoia e Cento, tutte a 32 punti; a 6 punti distanza dalle prime tre Udine, a 22 Cividale e Bologna. Rimini e Nardò a 18 mentre Ferrara è a 16; Chiusi e Mantova a 14, Ravenna e San Severo a 12 ed ultima Chieti a 10.