Forlì gioca un’ottima partita contro una squadra ostica come Cremona, arrivando a un momento in cui la vittoria era veramente vicina, ma i biancorossi hanno pagato alcuni black-out e parziali negativi ed è arrivata la sconfitta per 60-64.
Per la partita contro Treviglio la squadra dovrà ripartire proprio dallo spirito di reazione che ha dimostrato nei momenti di difficoltà; dovrà al contrario evitare cali di concentrazione che potrebbero portare parziali negativi ( 14-0) come quello che ha deciso la gara ad inizio dell’ultimo periodo. Ciò è avvenuto a causa di un inconveniente: durante la partita una delle scarpe di Adrian, che stava trascinando la squadra, si è rotta, e il giocatore ha perso oltre 5 minuti (3 effettivi) di gioco per recuperare le altre. Per capire quanto questo abbia influenzato la partita, basta dire che Nathan è uscito con la squadra sopra di 7 ed è rientrato sotto di 3 punti, senza che i suoi avessero segnato alcun canestro.
Decisivi per la vittoria degli ospiti gli errori di Sanford nel finale: una tripla insensata, senza ritmo e frettolosa a 20 secondi dalla fine e un passaggio sbagliato per Adrian. Bisogna però considerare che se nel finale c’è stata una buona reazione dei biancorossi, lo si deve soprattutto a lui. E ovviamente ad Adrian, nuovamente MVP biancorosso, autore di 18 punti (nonostante le scarse percentuali dai 6.75 e l’incidente della scarpa) e vicino alla doppia doppia (o Double Double come direbbero dalle sue parti) con 9 rimbalzi. Questa volta abbiamo visto il vero Cinciarini, quello che, dopo una partenza un po’ caotica e non ottima, trascina la squadra e fa esplodere il palazzetto con le sue triple, anche se nel finale è stato poco efficiente. Il problema è venuto dagli altri giocatori: da un Valentini poco ispirato, e da un Penna che serve molti assist ma quando serve non riesce a trovare il canestro.
Per la squadra di coach Cavina solo due giocatori in doppia cifra, ovvero lo statunitense A.J. Pacher ed il camerunese Eboua, ma molti altri giocatori si sono resi pericolosi, come Pecchia con le sue penetrazioni fulminanti nel finale, o l’altro americano Lacey, autore di 7 punti al rientro dall’infortunio.
Il gioco si fa duro contro una Cremona che vince, soltanto grazie a due giocate sbagliate da Sanford sul finale. Anche se, nonostante questo, gli avversari hanno sempre dominato il match, fin dal primo quarto: 18 a 12 per i lombardi. Forlì sembra paralizzata, tantoché affida le proprie fortune offensive solo a tre giocatori: solo Adrian, Sanford e Cinciarini portano punti sul tabellone. Neanche nel secondo quarto Forlì ingrana anche se riesce a contenere Cremona: con un 20 a 21 di parziale Forlì è a 9 lunghezze di ritardo. Proprio il numero 5, però, è protagonista della rimonta del terzo parziale: Daniele Cinciarini, fresco di rientro, ingrana la sesta con un paio di bombe a segno che ristabiliscono l’ordine in campo. Adesso Forlì è a +5, con un poderoso 18 a 4 biancorosso. Però, abbassando la guardia nell’ultimo periodo, si perdono le partite: concedere ben 21 punti agli ospiti dopo una così bella rimonta è davvero un peccato. Eppure i forlivesi, spegnendosi in difesa, servono ai lombardi la vittoria su un piatto d’argento…
La gara è stata caratterizzata dalla prevalenza delle difese sugli attacchi, come ci si poteva attendere e come predilige coach Antimo Martino: sugli scudi per Forlì Penna e Pollone. Anche la squadra ospite, una delle maggiori accreditate alla promozione dopo la retrocessione dalla LBA la scorsa stagione, ha messo in mostra una difesa arcigna e fisica, caratteristica peculiare delle squadre di coach Cavina.