Il fenomeno mamanet prosegue: le atlete forlivesi al Torneo Internazionale di Roma

Tra di loro c’è chi non aveva mai giocato a palla, chi non aveva mai conosciuto un campo da gioco, chi non aveva mai fatto sport. Oggi, dopo tre anni di allenamento, sono pronte per volare a Roma al primo Torneo Internazionale di Mamanet Italia. Si tratta di 24 atlete forlivesi, tra i 25 e i 50 anni, tra loro mamme e nonne, pioniere in Romagna della disciplina sportiva che mischia pallavolo a palla rilanciata e che, nata in Israele, è riservata alle sole mamme o alle donne over 35.

I quattro team forlivesi, guidati dai tecnici Paolo Proscia e Raffaella Ottobretti, parteciperanno al PalaTorrino di Roma il 24 e 25 novembre prossimi al workshop internazionale e, appunto, al Torneo Internazionale di Mamanet, organizzato dal Dipartimento sport di AICS in collaborazione con Mamanet Italia. Al Torneo sono iscritte 14 squadre, provenienti da diverse regioni italiane e da Israele, patria del Cachibol in versione “mamma”. Unite oltre ogni frontiera e barriera sociale grazie alla disciplina che, riservata alle donne, è stata anche presentata all’ONU come sport sociale e strumento di politiche sociali. Le atlete in campo verranno accolte da un momento di formazione, nel corso del quale potranno confrontarsi sulla disciplina e aggiornarsi grazie all’esperienza maturata dalle israeliane dopo decenni di gioco.

“Da quando, nel 2016, come comitato provinciale abbiamo deciso di sperimentare il mamanet, il risultato è stato sbalorditivo – commenta Catia Gambadori, presidente di Aics Forlì-Cesena – Ad oggi almeno 600 mamme a Forlì hanno giocato con noi a mamanet e sono circa una sessantina quelle che frequentano con continuità i nostri corsi di allenamento. Non si tratta di solo sport, assolutamente. Ma di un momento di confronto e condivisione che permette a molte di loro di avvicinarsi allo sport per la prima volta anche se non più giovanissime, e a tutte loro di far rete scambiandosi buone pratiche e condividendo il proprio tempo libero, veri valori aggiunti in un momento di crisi sociale”.