Il Forlì a fine andata, parla Mariani: “Il bilancio è positivo!”

“Avrei firmato per essere adesso in questa situazione di classifica.”
“Salvezza obiettivo imprescindibile!”
“Dopo Livorno non eravamo fenomeni e non siamo brocchi ora!”


Il Forlì chiude il girone d’andata con la scoppola di Perugia (ko per 4-0!), anche se la classifica resta buona (8ª posizione a +9 dai play out e -4 dal 4º posto!) ed in linea con gli obiettivi stagionali: “Prima di tutto: la salvezza!” 
In casa biancorossa è perciò tempo di fare un primo bilancio, quello di metà stagione, ed a tracciarlo è il Direttore Generale Matteo Mariani, che si concede a microfoni e taccuini dei giornalisti forlivesi.
“Il bilancio di questa prima parte di stagione è positivo! Personalmente avrei firmato per trovarci così. Siamo consci di chi siamo e delle difficoltà del campionato. Abbiamo dei limiti economici, che ci impongono di affidarci ai giovani, il cui utilizzo ci permette di sostenerci, con i vantaggi e svantaggi che ciò comporta.”
A gennaio poi aprirà il mercato di ‘riparazione’: in quale modo agirete per sopperire alle lacune dell’organico?
“Lacune possono esserci ed a gennaio è un mercato di opportunità in cui noi cercheremo di coglierle, nell’ottica di un giocatore che parte per uno che arriva al suo posto. Sostituiremo i partenti che abbiamo deciso di lasciar andare.”
Preoccupati dall’andamento degli ultimi 2 mesi?
“Nell’ultimo periodo abbiamo avuto più battute d’arresto, però molto diverse tra loro ed alcune volte anche immeritate. Fanno parte del percorso in cui affrontiamo delle difficoltà. Starà a noi riprendere la scia positiva.”
Le ultime sconfitte però sono state pesanti: pensate d’avere un problema di involuzione in difesa? I gol subiti sono diventati tanti….
“Perdiamo male? Non fino ad Ascoli! Fino ad allora sempre sconfitte di misura. Noi giochiamo sempre a viso aperto e questo ci porta a rischiare e subire di più. Ieri (a Perugia, ndr) è stata una partita negativa per colpa nostra. Ogni sconfitta però va contestualizzata e presa come una lezione che ci insegna quanto questa categoria sia difficile! Col Carpi volevamo vincere e ci siamo riusciti! Non credo inoltre che abbiamo un problema con la difesa e non parlerei d’involuzione. I gol subiti in molti casi sono nati in determinate situazioni indipendenti dalla sola difesa. Quindi non parlerei di colpe specifiche della difesa! La verità è che giochiamo attaccando molto (Forlì 5º miglior attacco con 24 reti! ndr) e concediamo a nostra volta!”
Nel mercato estivo si poteva fare di più, soprattutto nel reparto ‘over’?
“Sapevamo di dover fare molto con i giovani e lì non abbiamo sbagliato! Per gli over molto è dipeso dal budget a disposizione. Interverremo, dove necessario, senza snaturare un organico che, tutto sommato, sta facendo bene.”
Il budget: quanto è difficile fare calcio a livello professionistico?
“Io sono abituato a ragionare su quello e con ‘quello che ho’, non come invece fanno altri con ‘quello che non ho’ e poi ne vediamo tutti le conseguenze. Abbiamo un budget limitato, però l’avevamo anche l’anno scorso ed abbiamo fatto bene! A volte da situazioni difficili nascono cose positive!”
Infine: qual è il vostro vero obiettivo stagionale? Dopo il buon inizio di stagione avevate pensato più in grande?
“La salvezza è la prima cosa! Salvarsi e mantenere la categoria è imprescindibile e non è scontato! Ottenerla è un mattone gigantesco, che permetterebbe di consolidarci sia nella categoria, che la città non affrontava ormai da molto tempo, che in Società. Dopo Livorno (del 2 novembre, con vittoria per 3-2! ndr) guardavamo la classifica senza però farci illusioni: non eravamo dei fenomeni prima e siamo dei brocchi ora! Stiamo invece dimostrando una precisa identità, praticando un calcio positivo e propositivo!”