Il Forlì non risorge: anche con l’Agnonese è uno stop

È un Forlì che non t’aspetti, in negativo, quello sceso in campo quest’oggi sul pesante terreno del “Morgagni”, inzuppato dalla pioggia mattutina. E dire che sono i galletti ad impattare meglio il match. Dopo soli 30” infatti Cenci, all’esordio dal 1’, la mette nel mezzo costringendo ad un’affannosa deviazione in corner la difesa molisana. Di lì a poco il vantaggio del Forlì: al 4’ ancora Cenci dalla destra a mettere al centro un pallone velenoso, raccolto da un Baldinini solissimo in mezzo all’area, che di testa non perdona Kuzmanovic. Il vantaggio, invece di galvanizzare i padroni di casa, mette le ali ai piedi agli ospiti dell’Agnonese, che si riversano in avanti e cominciano il loro assedio alla porta di Semprini, anch’egli all’esordio stagionale. Dopo soli 5’ ecco il pareggio servito. Sabbioni, lasciato inspiegabilmente solo dei propri compagni, è accerchiato da quattro avversari e perde palla nella metà campo difensiva. Improvvisa verticalizzazione e Pejic, appena fuori area, decentrato sulla destra, a circa 20 metri dalla porta, lascia partire un fendente che sembra alla portata di Semprini. La sfera resa viscida dalla pioggia, rimbalza sull’erba ed inganna l’estremo difensore forlivese. Al 10’ è 1-1! In pareggio ospite è una bella doccia fredda per i biancorossi, oggi in total black, che invece di reagire subiscono la veemente azione degli avversari. Nel giro di sette minuti, dal 10º al 17º, l’Agnonese conquista tre corner, frutto di altrettante occasioni da rete con tiri dalla distanza, nelle quali Semprini si salva con interventi poco ortodossi quanto efficaci, con deviazioni in bagher stile pallavolistico. A questo punto la partita si riequilibra e per una decina di minuti non succede praticamente nulla. Al 29’ il Forlì si fa rivedere dalle parti di Kuzmanovic, ma il tiro viene dibattuto. Al 34º la frittata è servita: Sabbioni, lasciato solo per l’ennesima volta, perde nuovamente palle sulla trequarti difensiva. Jawo s’invola sulla destra, entra in area, resiste il ritorno di Gimelli, ed arrivato a tu per tu con Semprini cerca di batterlo con un rasoterra. Il portiere respinge di piede, ma la sfera, come in una carambola impazzita, sbatte sullo stinco di De Stefano e termina in gol. 34’: 2-1 per l’Agnonese. Di qui la fine del tempo non si contano più occasioni da ambo le parti, con gli ospiti che controllano efficacemente la manovra di padrone di casa, risultata molto evanescente. Chiuso il primo tempo in svantaggio per due a uno, tutti si aspettano un Forlì arrembante ad inizio ripresa. Campedelli opta per non effettuare cambi, riproponendo la stessa formazione del primo tempo ed i fatti sembro dargli ragione. A 7’ Ambrosini conquista una punizione dei 35 m e la batte, ma il portiere ben appostato respinge. Sono troppi gli off side collezionati dagli avanti forlivesi che vanno ad inficiare la manovra dei galletti, resa più difficoltosa dal campo pesante. Si assiste per una ventina di minuti al nulla, con l’Agnonese che paralizza il gioco dei biancorossi, sfruttando ogni occasione per perdere tempo. È al 70º che Cenci sveglia tutti dal torpore, su assist del neo entrato Cortesi, s’inventa e spara un siluro dai 20 m che Kuzmanovic  devia in corner. È un fuoco di paglia, il Forlì non riesce a mettere sotto la l’Agnonese e la manovra non è incisiva come dovrebbe. Ai galletti sembra mancare la forza per aggredire la’avversario e metterlo alle corde. D’altro canto sono gli ospiti a dissipare un paio di occasioni per il terzo gol, confezionando contropiedi ben orchestrati, ma mal finalizzati, specialmente dal neoentrato Sorgente, ben spalleggiato da Salifu. All’82º potrebbe esserci la svolta del match: Ambrosini, sempre lui, conquista una calcio di punizione dai 30 metri, in posizione defilata sulla sinistra e senza chiedere la distanza, mentre la difesa si sta piazzando, calcia nella porta sguarnita e segna. Gol? Niente affatto! L’arbitro annulla la rete, facendo ribattere la punizione da 5 metri più indietro. All’86º Agnonese ancora in avanti con un contropiede micidiale, che sembra portare alla terza segnatura, ma una deviazione provvidenziale e la base del palo alla sinistra di Semprini mandano in corner il tiro a colpo sicuro di Sorgente. Nei sei minuti di recupero concessi dall’arbitro i Galletti hanno l’ultima chances di prevenire al pareggio, con Fedele che, smarcato sulla destra, riceve palla da Cortesi, avanza ed all’altezza dei 20 metri libera un destro, però poco preciso, che termina a lato. Non succede più nulla. Vani gli ultimi assalti forlivesi che l’Agnonese argina bene, producendo dei contropiedi atti più a perdere quei pochi secondi che ancora restano da giocare, che ad offendere. Esattamente al 96º l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi, decretando la seconda sconfitta interna stagionale dei galletti. Al “Morgagni”: Agnonese batte Forlì 2-1!

FORLI’ FC – OLYMPIA AGNONESE 1-2

Forlì – Semprini, Gimelli, Baldinini (dall’82 Nigretti), Prati, Graziani, Ambrosini, Castellani (dal 71’ Ferri), Croci (dal 90’ Fedele), Sabbioni (dal 61’ Cortesi), Bungaja, Cenci. A disposizione: Mordenti, Brunetti, Venturi, Marzocchi, Ferrari.  Allenatore: Campedelli
Olympia Agnonese – Kuzmanovic, Corbo, Gentile, Ricciardi (dal 73’ De Simone), Carrieri, Cassese, De Stefano (dal 67’ Dezae), Salifu, Jawo (dall’84’ Pagano), Antonelli (dal 67’ Sorgente), Pejic. A disposizione: Venturini, Calabrese, Falco, Lauria, Cernevale. Allenatore: Foglia Monzillo

Note
Ammoniti: Baldinini, Ambrosini (F); Pejic, Gentile, Salifu (A)
Espulsi: Nessuno
Marcatori: Baldinini (4’), Pejic (10’), De Stefano (34’)
Arbitro: Gilberto Gregoris di Pescara.
Assistenti: Feliziani e Moretti di S.B. del Tronto (AP).
Corner: 7-9.
Recupero: 0’ e 6’.

Parole dallo spogliatoio

Fuori dalla sala stampa c’è l’arcobaleno, dentro l’aria è cupa. Sul campo del Morgagni l’Olympia Agnonese l’ha spuntata 2 a 1, con due ripartenze fulminee in un match spezzettato e nervoso. La prima vera partita ciccata dal Forlì, a dispetto dei 7 punti che invece parlerebbero di una formazione da metà classifica e poco altro. Sbagliata per impegno e, come ammesso dallo stesso mister Nicola Campedelli, tecnicamente: “La partita si era messa anche bene, poi abbiamo preso due gol su due ripartenze concesse ingenuamente. C’è poco da girarci intorno: non abbiamo fatto partita, ed è la prima volta che ci capita. Vero che le tante defezione ci ha condizionato, ma dovevamo scendere con la voglia di far nostre anche partite più sporche del solito, esser più concreti. Le difficoltà e le tante vicissitudini ci hanno scombussolato, stanno pesando psicologicamente e abbiamo concesso loro di fare il gioco che volevano. Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, i ragazzi hanno dato il massimo e certo io non sono esente da colpe. Il modulo con tre punte ha visto Sabbioni troppo isolato; abbiamo cambiato cammin facendo posizionandogli a fianco due mezzali; i risultati sono stati migliori, purtroppo senza andare a rete”. Per i galletti la situazione sta diventando pesante: “Quando accumuli tanti eventi negativi questi poi ti pesano nella testa. Dobbiamo venirne fuori come sempre; a Cesena lo spirito era tutt’altro. Oggi abbiam subito la tensione e una rosa falcidiata. Anche la prossima partita faremo fatica a inserire qualche titolare ma almeno Tonelli ci sarà. Affronteremo ogni partita come fosse la prima, per ripartire”.

Le Pagelle

Semprini 5,5: si fa sorprendere sul 1º gol e respinge male sul 2º, ma se il FORLÌ non naufraga nel 1º tempo è merito suo.

Croci 6: fa il suo senza infamia e senza lode (dall’89’ Fedele s.v.: ma se avesse indovinato il destro vincente in pieno recupero, sarebbe stato un altro discorso).

Bungaya 6: all’esordio non sfigura.

Prati 6: fuori ruolo, per necessità, se la cava.

Gimelli 5,5: non contiene Jawo nell’azione del 2º gol e non incide come potrebbe in fase di spinta.

Cenci 6: è generoso per tutta la gara e dal suo piede parte il cross per l’1-0 di Baldinini. Si spinge molto in avanti, fungendo quasi da ala destra aggiunta, ma difetta in copertura lasciando troppo solo Sabbioni.

Sabbioni 5,5: il ragazzo è stanco e si vede. Sbaglia appoggi facili e, lasciato troppo solo, perde i 2 palloni da cui nascono i gol avversari (dal 61’ Cortesi 5,5: non incide come ci si potrebbe aspettare).

Baldinini 6: ha il merito di sbloccarla con un gol da centravanti, però è troppo sbilanciato in attacco e non aiuta Sabbioni negli episodi determinanti (dall’82’ Nigretti 6: da verve alla squadra sia in avanti che in ripiegamento difensivo, grazie alla sua velocità).

Castellani 5: non entra mai nel match (dal 71’ Ferri 5,5: non da la svolta sperata).

Graziani 6: solita prova generosa, ma al tiro non si vede.

Ambrosini 6: si sbatte, anche allargandosi e cercando la superiorità numerica per favorire i compagni con i cross. Però da un bomber come lui ci si può aspettare qualche conclusione pericolosa in più.

Campedelli 5: la squadra, alla 3ª partita in 8 giorni, non ha garra. Per il resto ha gli uomini contati ed il reparto arretrato rivoluzionato. Dopo tutti i torti subiti ci si aspettava più rabbia.

Squadra 5: era una partita da non sbagliare, per dimostrare il proprio valore e ripartire dopo un periodo sfortunato, che però continua. Si spegne troppo presto dopo il vantaggio iniziale.