Il mercato si accende: l’Unieuro Forlì di coach Nanni punta i fari su Moses Greenwood

Sotto l’ombra del Palafiera si respira aria di profondo rinnovamento e programmazione per il futuro della Pallacanestro Forlì 2.015. L’avvento in panchina del nuovo head coach Francesco Nanni è destinato a cambiare radicalmente le dinamiche del mercato biancorosso. Con il suo arrivo, infatti, i radar della dirigenza romagnola si stanno spostando con decisione verso profili finora sconosciuti al palcoscenico cestistico locale, alla ricerca di scommesse intriganti e volti nuovi capaci di portare freschezza ed energia.
Il primo nome forte in questa nuova direzione è quello di Moses Greenwood, ala forte statunitense classe 1997, reduce da importanti esperienze nei campionati europei, ma ancora inedito per il pubblico italiano. Identikit perfetto per la categoria, Greenwood (201 cm) incarna il prototipo del lungo moderno: atletico, dinamico, capace di correre il campo e con un fortissimo istinto per il rimbalzo, caratteristiche che si sposerebbero a meraviglia con le idee tattiche di coach Nanni.
Il percorso di Greenwood: un “giramondo” per la Romagna
Nato cestisticamente nella NCAA con i Southeastern Louisiana Lions (chiudendo l’anno da senior a 17.2 punti e 7.5 rimbalzi di media), Greenwood ha costruito una solida carriera da “giramondo” in Europa. Ha esordito in Finlandia con il Kouvot, per poi misurarsi con il Belgio nello Spirou Charleroi, la Russia con il Surgut, il Lussemburgo al T71 Dudelange e persino una parentesi in Argentina con il Gimnasia Indalo. Negli ultimi anni ha trovato la sua dimensione ideale in Francia, prima al Saint-Vallier e successivamente all’Hyères-Toulon nella Pro B, confermandosi un giocatore di grandissima sostanza sotto i tabelloni.
Il nodo italiani: la trattativa Gaspardo e lo stallo Bossi
Se il fronte stranieri è pronto a regalare sorprese esotiche, il mercato degli italiani vive ore di intense trattative, tra conferme desiderate e addii dolorosi.
La priorità della società di viale Filippo Corridoni rimane la conferma di Gaspardo. La volontà del club di raggiungere un accordo con l’ala friulana è forte, ma l’operazione è legata a doppio filo a una condizione imprescindibile: il giocatore dovrà accettare un adeguamento verso il basso del suo contratto per rientrare nei nuovi parametri societari. La trattativa è aperta, ma servirà uno sforzo da entrambe le parti per fumare la fumata bianca.
In netta fase di stallo, invece, la situazione che riguarda la cabina di regia biancorossa. Secondo le ultime indiscrezioni, Stefano Bossi sarebbe il principale indiziato a salutare la piazza di San Mercuriale. Il contratto del playmaker, infatti, è attualmente ritenuto troppo esoso per le casse del club, e un addio sembra la soluzione più probabile per alleggerire il monte ingaggi e permettere a coach Nanni di ridisegnare il settore guardie.
I motori del mercato dell’Unieuro sono caldissimi: tra volti nuovi da scoprire oltreoceano e delicati incastri economici interni, la nuova Forlì sta prendendo forma.