La serie è in salita, ma Forlì ha capito che ce la può fare

L’Unieuro Forlì esce sconfitta da Gara 1 della semifinale playoff contro la Rinascita Basket Rimini, al termine di una sfida intensa e combattuta, in cui la squadra di Antimo Martino ha saputo rimanere a contatto per larghi tratti nonostante l’evidente emergenza a livello di rotazioni. Il dato più rilevante, al di là del risultato, è proprio questo: Forlì ha dimostrato di potersela giocare anche in condizioni complesse, ma per pensare di allungare la serie sarà fondamentale recuperare Perkovic e Magro.

Forlì è uscita dal campo a testa alta, mostrando carattere e organizzazione, ma ha dovuto fare i conti con l’assenza contemporanea di due elementi cardine — il primo riferimento offensivo nel perimetro e il lungo di maggior impatto fisico — che hanno inciso in maniera pesante sia nella gestione dei quintetti che nell’efficienza su entrambi i lati del campo. Forlì ha faticato a produrre con continuità in attacco, dove è mancata una terza opzione affidabile dopo Cinciarini e Gaspardo e, nonostante il buon impatto di un Del Chiaro ormai divenuto conferma, ha subito l’atletismo e la profondità di Rimini, soprattutto nei momenti chiave.

Imprescindibile, ora, sarà recuperare energie e uomini. I playoff sono una corsa a tappe serratissima, nella quale si gioca ogni due/tre giorni e ogni dettaglio può fare la differenza. Forlì ha dimostrato di avere il talento e la grinta per dire la sua. Serviranno lucidità, cuore e il rientro dei suoi giocatori chiave per provare a ribaltare l’inerzia della serie, ma servirà anche l’apporto di chi, pur della sfida, in Gara 1 ha decisamente marcato visita.

Gara 2 diventa già uno spartiacque che richiede un pronto riscatto ed in cui la Pallacanestro Forlì 2.015 è chiamata a rialzarsi subito. Un’eventuale vittoria corsara significherebbe non solo pareggiare i conti, ma lanciare un messaggio forte e chiaro a tutta la serie. Forlì è viva. E non ha alcuna intenzione di mollare, nonostante non le sia riuscito l’ultimo sforzo in Gara 1. Ma da questa sconfitta ne è uscita una Forlì ancora più consapevole di non essere così inferiore alla seconda forza del campionato.