L’Unieuro, con una pessima gestione delle ultime due azioni — quella difensiva sul 72-69 e quella offensiva sul 72 pari — cede dopo un supplementare alla Sebastiani Rieti per 82-86. A Forlì non bastano le grandi prove di Stephens e Pepe per dare continuità al successo di Mestre.
GAZZOTTI voto 5: gioca appena 5’17” e il suo apporto è pressoché nullo. Per lui appena 2 rimbalzi.
MARGINALE
TAVERNELLI voto 5,5: gioca un primo tempo decisamente insufficiente, poi cresce e nel terzo periodo è bravo a suonare la carica. Scende nuovamente nell’ultimo quarto, per poi ridare segnali di ripresa nel supplementare, dove aveva rimesso due Forlì col naso avanti prima dell’allungo decisivo di Rieti. Purtroppo a questa Forlì serve il miglior Tavernelli, perché così non basta. Gioca 33’08”, realizza 11 punti, 4 rimbalzi, 2 recuperate, 1 persa e 4 assist.
DISCONTINUO
GASPARDO voto 6,5: gioca una partita abbastanza continua, prendendosi le sue responsabilità e cercando di contenere sia Hogue sia Perry in diversi uno contro uno. In attacco mette 15 punti, dei quali gli ultimi 5 nel quarto periodo permettono a Forlì di prendere l’inerzia, prima dell’ultimo canestro di Pepe che poteva significare la vittoria. In 33’11” di gioco anche 5 rimbalzi, 1 persa e 1 assist.
SOLIDO
MASCIADRI voto 5,5: non lo si può certo rimproverare per l’atteggiamento, ma da un giocatore della sua esperienza è legittimo attendersi qualcosa in più. Non riesce a entrare in ritmo, né a sfruttare le due occasioni avute dall’arco. In 12’14” realizza 2 punti e 1 rimbalzo.
OPACO
ARADORI voto 5: entra in gioco dopo 3’42” per il secondo fallo di Pepe, ma non riesce praticamente mai a incidere, non trovando occasioni di tiro. Trova il suo unico canestro nell’ultimo periodo dopo due attacchi clamorosamente falliti da Pepe e Harper; per il resto, 1 rimbalzo e 1 recuperata in 22’53” sul campo.
INVISIBILE
HARPER voto 4,5: è vero che ha il miglior plus/minus tra i biancorossi, ma è altrettanto vero che la sua serata storta al tiro (3/15 dal campo), le 4 palle perse e la scelta di tirare da tre sull’ultimo possesso con Rieti in bonus e sul 72 pari fotografano una serata da dimenticare per l’americano di Nashville, che chiude con 10 punti, 5 rimbalzi e 6 assist in 38’13” di gioco.
DISCONNESSO
STEPHENS voto 7,5: un vero peccato non averlo avuto sin dall’inizio, perché incarna tutto quello che Forlì non aveva mai visto sino al suo arrivo. Dominante a rimbalzo, efficace nelle situazioni di pick&roll e bravo ad attaccare il ferro spalle a canestro. Per lui 39’18” sul parquet, 17 punti con un significativo 7/8 dalla lunetta, 10 rimbalzi, 2 recuperate, 2 perse, 4 assist e 28 di valutazione.
GIOCATORONE
PEPE voto 7: gioca una partita da leone, sia in difesa — dove ruggisce su ogni pallone — sia in attacco, dove trova il fondo della retina con discreta regolarità, trascinando il pubblico fino allo sfinimento. Nei suoi 25’48” di gioco realizza 23 punti, 4 rimbalzi, 1 persa e 3 assist.
TRASCINATORE
PINZA voto 6: non aveva un compito semplice perché, nei suoi 14’58” sul parquet, si è spesso dovuto dedicare a un avversario del calibro di Perry, cercando di rendergli la vita difficile. Spende tante energie che gli tolgono un pizzico di lucidità in attacco, dove trova comunque un bel canestro attaccando il ferro. Per lui anche 2 rimbalzi, 1 persa e 2 assist.
SACRIFICIO DIFENSIVO
ALL. MARTINO voto 4,5: il basket è anche uno sport di strategia e quella adottata dalla sua squadra nelle ultime due azioni — quella difensiva sul +3 e quella offensiva sul 72 pari — è stata decisamente fallimentare. È vero che Perry trova una tripla impossibile, ma su quell’azione i suoi avrebbero dovuto fare fallo, così come è inspiegabile l’ultimo possesso con Rieti in bonus, sprecato con una tripla del peggior Harper della stagione.
INCOMPRENSIBILE