Martelli – 6
Non impeccabile in qualche rinvio, ma di fatto non è chiamato a compiere interventi straordinari. Vive una partita relativamente tranquilla tra i pali e sul gol livornese può davvero poco: la deviazione ravvicinata di Peralta si deposita sul secondo. Nel complesso una prestazione ordinata.
Mandrelli – 6,5
Considerando il poco minutaggio accumulato nel corso della stagione, la sua prova è decisamente positiva. Disputa novanta minuti con grande attenzione difensiva e con qualche interessante proiezione offensiva. Ordinato, applicato e sempre concentrato: una prestazione che potrebbe riaprire il dibattito sul suo utilizzo futuro.
Menarini – 7
Il migliore del Forlì. Sblocca la partita con una punizione magistrale all’11’, un vero e proprio cioccolatino che sorprende l’estremo difensore amaranto. Ma la sua partita non si limita al gol: detta i tempi, imposta e prova continuamente a inventare gioco tra le linee. Spesso però i compagni non riescono a capitalizzare le sue intuizioni.
Franzolini – 6
Grande intensità e applicazione costante. Nei primi minuti pressa alto Seghetti, recupera un pallone prezioso e serve Trombetta per una conclusione pericolosa. Sempre presente nelle letture difensive e generoso nel lavoro sporco. Una gara di sostanza.
Farinelli – 5,5
L’impegno non manca mai e il sacrificio per la squadra è evidente. Nella ripresa però spreca una buona occasione che avrebbe potuto indirizzare la partita. Ha il merito di procurarsi la punizione da cui nasce il gol di Menarini. Da un attaccante però, a questi livelli, servono anche i gol.
(dall’85’ Giovannini – SV)
Trombetta – 5
Giornata complicata. Ha alcune occasioni interessanti ma non riesce a concretizzarle. Clamorosa quella al 51’, nata da un altro recupero di Franzolini, quando non riesce nemmeno a inquadrare la porta. Da un attaccante della sua qualità ci si aspetta molto di più sotto porta.
(dal 74’ Zagre – 5 Entra ma non riesce a dare profondità alla squadra. Fatica a tenere alta la linea offensiva e non crea particolari problemi alla difesa livornese).
De Risio – 5
Condivide con Palomba le responsabilità sull’azione che porta al gol di Peralta. Sul cross livornese non agguanta il pallone che sorvola l’area, si contra con Palomba, e la frittata è fatta. Nel complesso una partita meno solida del solito. (dal 74’ Ilari – 5,5 Il suo ingresso non cambia l’inerzia della gara. Ci si aspettava più qualità e incisività, ma il suo impatto resta piuttosto anonimo).
Elia – 6,5
Sempre attento e affidabile. In copertura è una garanzia e non concede spazi facili agli attaccanti livornesi. Prestazione di grande disciplina tattica e concentrazione, confermandosi una delle certezze della retroguardia biancorossa.
Palomba – 5,5
Partita nel complesso ordinata, ma macchiata dalla compartecipazione nell’azione del gol livornese. In quell’occasione la difesa perde le misure e Peralta riesce a trovare il tempo giusto per colpire. Per il resto si difende con discreta solidità.
Coveri – 5,5
Si accende soprattutto nella ripresa. Nel primo tempo tocca pochi palloni, ma nella seconda parte prova a inventare qualcosa con qualche guizzo personale. Non sempre riesce a rifinire con precisione, ma la volontà di incidere non manca.
Onofri – 6
Partita diligente, soprattutto nella fase difensiva dove garantisce equilibrio e copertura. In fase offensiva però si vede meno e non riesce a creare particolari pericoli.
(dal 55’ Manetti – 6 Entra con buon atteggiamento: lotta, si propone e prova a dare maggiore dinamismo alla manovra).
Allenatore – Miramari 6
Reduce dalla terza partita in una settimana, cambia poco rispetto alla sfida di Pineto e nella prima mezz’ora il suo Forlì gioca con brillantezza, trovando anche il vantaggio. Nella ripresa però la squadra cala di intensità e i cambi non riescono a cambiare l’inerzia della gara. Alla fine arriva un pareggio che, per quanto visto in campo, lascia ai biancorossi la sensazione di aver raccolto meno di quanto meritato.