Le Pagelle Unieuro || 12^ giornata || Unieuro Forlì vs Acqua San Bernardo Cantù

All’Unieuro non basta il cuore contro un’ottima Acqua San Bernardo Cantù che espugna il PalaGalassi per 76-71 grazie ad un ultimo quarto nel quale disinnesca Forlì e trova canestri pesanti con gli ottimi Basile e Moraschini. Per coach Martino è probabilmente il momento più difficile da quando è alla guida dei biancorossi.

PARRAVICINI voto 4,5: il suo primo tempo è da mani nei capelli. Lui e la difesa sono due poli opposti che non trovano mai modo di attrarsi. Nel secondo quarto Martino dopo 2’23” è costretto a farlo sedere in panchina perché Valentini lo batte sistematicamente e lui entra in totale confusione. Un piccolissimo sussulto d’orgoglio nell’ultimo quarto quando rifila una stoppata a De Nicolao in entrata, ma è decisamente nullo il suo apporto per tutto l’arco dei suoi 16′ di gioco nei quali fa 0/5 dal campo, 2 stoppate, 1 persa e 3 assist. SPENTO

CINCIARINI voto 5: quando sembrava tornato a poter dire la sua, il problema alla spalla gli ha fatto fare passi indietro. Ad oggi il capitano manca ai suoi come l’aria che si respira. Realizza il suo unico canestro a 1’35” dalla fine del terzo quarto quando consente a Forlì di toccare il massimo vantaggio sul 58-50. Prova a lottare, ma la sensazione è che non abbia nemmeno l’energia per essere il giocatore decisivo dei momenti decisivi. Per lui 11′ sul parquet, 2 pt. 3 rimbalzi e 1 assist. IN DIFFICOLTA’

TAVERNELLI voto 6,5: Forlì non può prescindere dalla sua regia anche se è normale che pure lui abbia bisogno di rifiatare e lasciare spazio ad altri. Ordinato, duro e intelligente è il riassunto della sua prestazione che stava per divenire epica sul recupero di quell’ultimo pallone nel quale però i suoi compagni non trovano il canestro del pareggio sul punteggio di 71-74 Cantù. Con lui in campo l’Unieuro gioca meglio e sembra un’altra squadra. Gioca 18′, 4 pt. 1 stoppata, 6 rimbalzi di cui 3 offensivi, 2 recuperate e 2 assist. CRESCIUTISSIMO

GASPARDO voto 6,5: l’ex Udine non parte benissimo ammaccando il ferro da ogni dove compresi anche due liberi “maledetti”. Cresce in corso d’opera e nel secondo quarto insieme ad Harper tiene in corsa i biancorossi. Difficile il suo compito di arginare un Basile in versione “cacciabombardiere”, ma riesce nell’obiettivo di rendersi utile su ambo i lati del campo. Come di consueto è il giocatore più impiegato con 33′ nei quali realizza 13 pt. 5 rimbalzi, 3 recuperate 2 perse e 1 assist. CONTINUO

PERKOVIC voto 6: in un primo quarto di grande difficoltà è l’unico a trovare il canestro con una certa continuità e per consentire a Forlì di non far scappar via Basile e compagni arrivati all’Unieuro Arena con l’obiettivo di fare il colpo grosso. Lotta senza risparmiarsi e nonostante una ripresa in tono minore riaccende le speranze dei suoi con il sigillo dalla lunga che porta Forlì a -3 sul 71-74 a pochissimo dalla fine. Peccato non gli sia riuscita la rimonta completa. Nei suoi 28′ di gioco, 12 pt. 4 rimbalzi, 1 recuperata, 2 perse e 4 assist. EFFETTO FINITO

PASCOLO voto 6,5: nel primo tempo contribuisce nelle rotazioni anche per i falli di cui erano gravati Del Chiaro e Magro, poi passa il terzo quarto seduto in panchina nel tentativo di averlo a piene energie per gli ultimi 10′ di battaglia. Lui non sfigura e il suo lo fa sempre, lotta e agguanta palloni volanti come una piovra e realizza un canestro nell’ultimo quarto di quelli che si possono veramente definire “alla Pascolo”. Per lui 20′ di gioco, 7 pt. 10 rimbalzi di cui 4 in attacco e 1 recuperata. TENTACOLARE

MAGRO voto 6: nel pitturato è una discreta presenza. Viene limitato dai falli dopo appena 4’55” ed è costretto ad uscire. Quando viene chiamato in causa riesce ad essere utile. Buono il suo contributo nel terzo quarto anche se non riesce a schermare Basile in un paio di conclusioni dalla lunga distanza e Martino opta per un cambio tattico e di strategia. Resta sul parquet 9′, 5 pt. 1 stoppata, 5 rimbalzi, 1 recuperata e 1 assist. TEMPI DURI

DEL CHIARO voto 6: il suo primo quarto dura appena 2’24” poi è costretto ad uscire per 2 falli commessi. I secondi 10′ di gioco lo vedono discreto protagonista sia sul fronte offensivo che su quello difensivo dove si spende anche in difesa. Cala nella ripresa dove gioca il terzo quarto poi l’ultimo è solo una comparsata. Peccato per il risultato perché oggi aveva offerto una prestazione più dinamica e consistente di quelle a cui ci aveva abituato. Per lui 18′ di gioco, 8 pt. con 4/6 dal campo, 1 rimbalzo, 1 recuperata e 1 persa. A CORRENTE ALTERNA

POLLONE voto 6: era una partita di maggior sofferenza, sia per il cambio di assetto iniziale, sia per la qualità degli avversari da arginare. Spesso si è dovuto arrabattare contro Basile a cui cede chili e centimetri, ma il suo cuore e la sua voglia di lottare sono davvero grandi. Arricchisce la sua prestazione con due triple nei momenti giusti e che alimentano le energie dei biancorossi. Purtroppo anche lui non basta più. Gioca 16′, 6 pt. 1 stoppata e 1 assist. BATTAGLIERO

HARPER voto 6,5: è innegabile che abbia un indiscusso limite nelle palle perse. Sempre troppe. E’ anche vero che, specie in serate come queste, nelle quali Parravicini non riesce a dare il proprio contributo, è chiamato ad esprimersi in cabina di regia oltremisura e gli capita di fare qualche pasticcio. Ad osservarlo attentamente, però, difende come un matto e si batte anche contro avversari a cui regala parecchia stazza senza mai tirare indietro un dito. Ha una visione di gioco invidiabile e sa mettere in ritmo i compagni. Chiedere a Del Chiaro che questa sera è stato uno dei maggiori beneficiari. Se riuscisse a limitare i palloni regalati all’avversario farebbe un balzo in avanti incredibile. Nei suoi 32′ di gioco, 14 pt. 3 rimbalzi, 4 perse e 7 assist. INTELLIGENZA CESTISTICA

ALL. MARTINO voto 6: la sconfitta non è riconducibile a scelte assurde, mancate o azzardate. Purtroppo Cantù è veramente forte e questa sera ha avuto anche un buon aiuto su alcune più che discutibili decisioni arbitrali. Non devono e non possono essere una scusa, sia chiaro, anche perché gli ultimi 10′ con appena 9 punti segnati sono una responsabilità esclusivamente di Forlì e non della terna. Ecco, volendo trovare un neo, non esser riuscito a svoltare l’inerzia negativa dell’ultimo quarto rappresenta una macchia nella gestione della partita. Ma è bene sottolineare che Forlì l’ha giocata col cuore e sempre con la giusta energia, ma in questo campionato l’Unieuro non può più essere ciò che è stata nelle ultime due stagioni. Per Martino trattasi del momento più difficile da quando è alla guida dei biancorossi. SCONSOLATO