Le Pagelle Unieuro || 16^ giornata || Flats Service Bologna vs Unieuro Forlì

Il derby della 16^ giornata tra Fortitudo Bologna 103 e Pallacanestro Forlì 2.015 finisce con il successo dei padroni di casa 76-71 dopo un supplementare. Forlì gioca un’ottima partita per tre quarti di gara poi cala vistosamente quando calano le percentuali dall’arco e, letteralmente tradita dal suo americano, evanescente per tutto l’arco del match, non riesce nell’impresa di espugnare il PalaDozza.

PARRAVICINI voto 7,5: partita di altissimo livello la sua che purtroppo non è valsa il successo di Forlì. Lui l’avrebbe certamente meritato perché abbina dedizione difensiva in un match molto intenso e fisico a lucidità offensiva. E’ il padrone assoluto dell’ultimo quarto quando, con tre triple, ricuce dal -9 alla parità e consente all’Unieuro di andarsela a giocare al supplementare. Per lui 30′ di gioco, 17 pt. con 0/2 da due, 5/11 da tre, 2/2 ai liberi, 2 rimbalzi, 2 recuperate e 6 assist. IL VERO AMERICANO

CINCIARINI voto 5,5: fischiatissimo dal suo vecchio pubblico in altri momenti si sarebbe caricato e acceso, invece questa sera non trova una fiammata delle sue. E’ freddo dalla lunetta sotto la curva della Fossa dei Leoni, per il resto sarebbe servito un impatto maggiore. Gioca 12′, 2 pt. 1 rimbalzo e 1 assist. INSOLITO

TAVERNELLI voto 6: quella di stasera era una partita molto fisica e di quelle nelle quali l’esperienza può fare una grande differenza. Aiuta la squadra con una difesa sempre intensa, ma non riesce a ripetere la prestazione eccelsa della settimana scorsa anche perché era oggettivamente difficile rinunciare alla vena del compagno di reparto che questa sera lo ha oscurato. Resta sul parquet 16′, 4 pt. 4 rimbalzi, 1 recuperata e 1 assist. OSCURATO

GASPARDO voto 5,5: nonostante il supplementare resta sul parquet meno del solito indice del fatto che questa sera non fosse la sua serata migliore. Nonostante la doppia cifra spara spesso a salve e considerando i mezzi tecnico-atletici di cui dispone era uno di quelli che avrebbe dovuto attaccare maggiormente il ferro invece di incapponirsi nel tiro dalla lunga distanza. Ad un discreto primo tempo, fa seguire una ripresa altamente insufficiente. Quando nell’ultimo periodo Forlì ricuce lo strappo lui è in panchina ed anche nel supplementare quando entra non riesce a lasciare il segno. Il duello con Gabriel è andato al fortitudino. Gioca 26′, 12 pt. con 1/4 da due, 3/7 da tre, 1/2 ai liberi, 6 rimbalzi e 3 perse. SCIOLTO ALLA DISTANZA

PERKOVIC voto 5,5: quando esce dai blocchi è uno spettacolo vederlo tirare perché hai proprio la sensazione che sia un killer di spessore. Poi però macchia la sua prestazione, nella quale ha messo anche tanta energia difensiva, con una sequenza di tiri aperti falliti che hanno contribuito a condannare Forlì. In sfide come queste servono giocatori che si assumano le responsabilità e lui è uno di questi, ma servono anche che gli stessi facciano canestro quando conta e nel secondo tempo del PalaDozza gli è venuto un po’ di braccino. Per lui 26′ di gioco, 11 pt. con 1/3 da due, 2/11 da tre, 3/3 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 recuperate, e 1 persa. BRACCINO

PASCOLO voto 6: non era probabilmente la partita più indicata per caratteristiche dell’avversario, ma quando viene chiamato in causa, se non frenato da problemi di salute, difficilmente sbaglia. Realizza un canestro dei suoi appena entrato e si fa valere sotto i tabelloni grazie al suo eccellente senso della posizione. Resta sul parquet 12′, 4 pt. e 6 rimbalzi. GENEROSO

MAGRO voto 5: non ha certo la dinamicità e l’esplosività di Freeman (che avrebbero fatto comodo!) ma oggi non è bastato nemmeno il suo volume per mettere la museruola ad uno dei lunghi migliori di questo campionato. Soffre parecchio il duello pur non tirandosi mai indietro, ma per una volta dobbiamo registrare il pollice verso alla sua prestazione. Per lui 12′ di gioco, 1 pt. 4 rimbalzi e 1 persa. IN DIFFICOLTA’

DEL CHIARO voto 7,5: nonostante la sconfitta è l’altra bellissima sorpresa in positivo di questa serata nella quale il lungo ex Pistoia disputa una partita di una solidità mai vista prima. Al cospetto di due lunghi come Freeman e Gabriel non accusa sindrome di inferiorità e, specie nella prima frazione di gara, sfodera una performance di grandissimo spessore. Cala un pochino nella ripresa anche perché Bologna alza il livello d’intensità difensiva e stringe tutti i bulloni a protezione del proprio pitturato. Anche in una cocente sconfitta come quella di questa sera si possono trarre note molto positive e lui è certamente una di queste. Gioca 29′, 15 pt. con 7/12 da due, 1/1 ai liberi, 6 rimbalzi, 2 recuperate, 1 persa e 4 assist. SORPRESONA

POLLONE voto 6: al di là dei numeri, non buoni questa sera, merita la sufficienza per come ha saputo difendere per tutto l’arco del match, ma in particolar modo sugli ultimi possessi bolognesi e se Forlì non ha mai sbragato lo deve anche all’intensità e all’energia difensiva della sua ala. Peccato per tutti quei tiri sparacchiati a salve perché aveva aperto l’incontro con una delle sue consuete bombe che avevano fatto ben sperare. Per lui 26′ sul parquet, 3 pt. con 0/1 da due, 1/7 da tre, 4 rimbalzi, 2 perse, 3 assist e 1 stoppata. PITTBUL

HARPER voto 4: “Houston abbiamo un problema”. Così potremmo riassumere la prestazione dell’americano di Forlì che ha disputato probabilmente la peggior partita in canotta biancorossa scegliendo, tra l’altro, la sfida peggiore per farlo. Totalmente abulico per tutto l’arco dei suoi 35′ di gioco dove tra palle perse, scelte discutibili e appena 2 punti messi a segno nell’ultimo periodo, è stato il vero grande assente del match. D’accordo che non è una prima punta, ma qui altro che prima punta, il numero 22 biancorosso se gioca così è un grossissimo problema. Un grande rammarico perché nonostante tutto Forlì è arrivata al supplementare senza l’apporto del suo americano che anche nell’over time ha continuato a latitare. INACCETTABILE

ALL. MARTINO voto 5,5: la sua Forlì gioca benissimo nel primo tempo dove si intuisce che la partita era stata preparata al meglio e con l’atteggiamento giusto. Com’era prevedibile subisce il ritorno della Fortitudo a cominciare dal terzo periodo. Purtroppo se ti affidi 43 volte al tiro da tre, ma le percentuali non reggono il ritmo del primo tempo, il rischio di farsi male aumenta. La sfida non era stata preparata per abusare del tiro dall’arco, ma evidentemente lui e i suoi ragazzi non hanno trovato la chiave per garantirsi qualche conclusione più vicina al ferro. Freeman è rimasto un rebus irrisolto per tutto l’arco dell’incontro, ma a giudicare da come è andata il rebus più grosso sono i minuti e la prestazione di Harper e qui bisogna capire come risolverlo in futuro. BRAVO SOLO A META’