Nella 17^ giornata di questa Serie A2 Old Wild West la Pallacanestro Forlì 2.015 torna al successo battendo al PalaGalassi l’Elachem Vigevano 1955 per 93-91. Partita molto complicata e decisa in un ultimo quarto al cardiopalma nel quale l’Unieuro è riuscita a trovare il bandolo della matassa.
PARRAVICINI voto 5: partita complicata nella quale l’ex Nardò non riesce a ripetere la buona prova di Bologna non solo dal punto di vista produttivo, ma anche da quello difensivo. Quando Forlì ricuce lo strappo e mette il naso avanti nel quarto periodo lui è seduto in panchina e non solo per una questione di falli. Gioca 15′, 6 pt. 2 rimbalzi, 1 recuperata, 2 perse e 1 assist. PASSO INDIETRO
CINCIARINI voto 7: finalmente una partita da capitano vero, una partita da Cinciarini come lo avevamo conosciuto nelle passate stagioni. Esce dalla panchina e già nel primo tempo, pur lasciando a desiderare in fase di contenimento come quasi tutti i suoi compagni, mette due triple delle sue. Nel terzo periodo prima e nell’ultimo, con 7 e 6 punti, lancia la rimonta e griffa la partita con il repertorio delle sue giocate. Per lui 22′ gi gioco, 19 pt. 1 rimbalzo, 2 perse e 1 assist. RIECCOLO
TAVERNELLI voto 6,5: la sua è sempre una regia di spessore ed esperienza. Quando è il momento di stringere i bulloni è uno che non si fa pregare ed ha il grande merito di mettere a segno la tripla del 66-68 a inizio quarto periodo dando il là alla volata biancorossa. Dei suoi 7 punti totali 6 li realizza nell’ultimo quarto quando tutta Forlì si ricompatta nell’abbraccio col proprio coach. Nei suoi 25′ sul parquet anche 1 stoppata, 6 rimbalzi, 1 recuperata e 4 assist. DETERMINANTE
GASPARDO voto 5: assente ingiustificato. E’ vero che l’avversario non era di quelli più temibili per le zone alte della classifica, ma sono proprio queste le sfide nelle quali sono fondamentali la mentalità e l’atteggiamento. Gioca meno del consueto, ma soprattutto dà sempre la sensazione di essere fuori partita. Per lui 25′ di gioco, 5 pt. 5 rimbalzi, 2 perse e 1 assist. IMPALPABILE
PERKOVIC voto 7,5: gioca con un’energia ed una determinazione che dovrebbero fare scuola specie in sfide come queste dove per lunghi tratti pare predicare nel deserto difensivo. Per via della sua situazione contrattuale non deve neppure esser facile trovare la serenità per fare certe giocate e per provare a caricarsi la squadra nelle difficoltà, ma ha il merito di giocare un primo quarto da mattatore e una ripresa da giocatore con gli attributi. Glaciale dalla lunetta con un 15/16 rarissimo da queste parti. Nei suoi 25′ in campo, 23 pt. 2 stoppate, 4 rimbalzi, 2 perse e 4 assist. GLACIALE
PASCOLO voto 7: col capitano e l’ex Spalato è l’uomo della serata e quando è in serate così è difficile rinunciarci. Da ala e centro atipico il suo lo fa sempre e nell’ultimo periodo, quello nel quale Forlì cambia marcia, è semplicemente gigantesco. Suo il tap-in del pareggio sul 73-73. Determinante quando recupera il rimbalzo sull’unico libero fallito da Perkovic in una situazione di punteggio delicatissima. Gioca 22′, 11 pt. 7 rimbalzi, 2 perse e 3 assist. FONDAMENTALE
MAGRO voto 5,5: non una delle sue serate migliori. Gioca appena 6′ e tutti nel primo tempo quando tutta Forlì è decisamente in bambola e lui non riesce a darle la scossa giusta. Per lui anche 2 pt. 2 stoppate e 2 rimbalzi. SMINUTATO
DEL CHIARO voto 5,5: mette a referto 8 punti, ma anche per lui vale lo stesso discorso fatto per il collega di reparto e non è un caso che Martino nell’ultimo quarto si affidi ad altre soluzioni. Soffre la fisicità di Oduro e a tratti pare disconnesso dalla partita. Nei suoi 19′ di gioco, 8 pt. 5 rimbalzi e 3 perse. MOLLE
POLLONE voto 5,5: è in un periodo di leggera flessione, comprensibile, ma che coincide con le difficoltà difensive di Forlì. Ha il merito di infilare una preziosissima tripla nell’ultimo quarto, ma ha anche palesato diverse difficoltà iniziali nell’arginare lo scatenato Stefanini. Resta sul parquet 17′, 4 pt. 1 stoppata, 2 rimbalzi e 1 assist. STANCO
HARPER voto 5,5: molto più utile quando si mette al servizio della squadra che quando prova a mettersi in proprio. Poco incisivo in difesa, bene a rimbalzo, ma da un americano e contro una delle ultime della classe è lecito aspettarsi di più. Emblematico che quando Forlì costruisce la sua rimonta e mette il naso avanti lui sia seduto in panchina. Bravo alla fine a gestire la seconda metà dell’ultimo periodo, ma è ancora troppo poco. Per lui 24′ sul parquet, 8 pt. 7 rimbalzi, 2 recuperate, 1 persa e 6 assist. DILEMMA
ALL. MARTINO voto 6: sufficienza risicata e acciuffata per il successo finale, ma soprattutto per l’abbraccio col quale carica i suoi in vista degli ultimi 10′ di gioco. Si regala e regala ai tifosi la vittoria sotto l’albero anche se la sofferenza con la quale questa vittoria è arrivata concedendo 91 punti a Vigevano non sono da lui o da squadra allenata da lui. BENE MA NON BENISSIMO