L’Unieuro era chiamata a dare conferme dopo l’ottima prova nel derby di domenica scorsa e contro la Libertas Livorno 1947 servivano un’altra vittoria e prestazione di livello, invece la formazione di Martino, sempre a inseguire, esce sconfitta dal Pala Macchia per 80-73.
DAWSON voto 5,5: la partenza era stata promettente con un paio di canestri in serie. Su di lui le aspettative erano alte perché per i biancorossi è fondamentale il suo processo di crescita. Troppo discontinuo nell’arco dei suoi 25 di gioco nonostante con un doppio rimbalzo offensivo avesse riaperto le speranze grazie alla seguente tripla di Perkovic per il 55-50. Nell’ultimo quarto gioca meno di 3′ ed è costretto al forfait per infortunio. Per lui 8 pt. 8 rimbalzi, 1 persa e 2 assist. DISCONTINUO
CINCIARINI voto 5: il capitano non parte benissimo quando viene chiamato in causa poi però quando Forlì si trova a -16 partecipa al break di 10-0 che manda i suoi al riposo lungo sul -6. Nel secondo tempo si fa vedere più per le forzature e le polveri bagnate che per un reale apporto alla squadra. Dal campo chiude con un pessimo 1/9 di cui 0/4 dall’arco. Nei suoi 22′ 29″ in campo anche 3 rimbalzi, 3 perse e 1 assist. SERATACCIA
TAVERNELLI voto 7: non è un playmaker che porta punti, ma sicuramente è uno che sa organizzare il gioco. In un primo tempo dove Forlì scivola anche a -18 è uno di quelli che continua a lottare e a metterci la garra giusta. Non porta punti, dicevamo, ma questa sera ne segna 12 con un eccellente 4/5 da tre a cui aggiunge anche 7 rimbalzi, 1 recuperata, 2 perse e 3 assist e 22 di valutazione finale in 32′ di gioco. CECCHINO
GASPARDO voto 6,5: dopo domenica ci si attendevano conferme dall’uomo di maggior qualità del quintetto biancorosso e lui ci mette energia e impegno. Da tre oggi non era serata, ma l’attacco al ferro e la presenza a rimbalzo sono degni di nota. Per lui 14 pt. 12 rimbalzi, 1 recuperata, 1 persa e 8 falli subiti in 31′ 29″ sul parquet. CONFERMA
PERKOVIC voto 5: serata decisamente negativa per il croato che a differenza di domenica scorsa non trova mai il momento per accendersi e riaccendere Forlì. Il primo canestro in transizione e un altro paio di canestri interessanti non salvano una partita da dimenticare. In difficoltà anche in difesa dove Banks lo porta a spasso e segna nei momenti che contano. Il suo 5/18 dal campo con 2/10 da tre finale in 33′ sul parquet la dicono lunga sulla sua vena di questa sera. VOLTARE PAGINA
PASCOLO voto 6,5: il coach gli concede parecchi minuti perché si affida alla sua esperienza e qualità per arginare Buca sotto canestro con l’aiuto di Gaspardo. Il rebus resterà piuttosto irrisolto, ma soprattutto negli ultimi 10′ è con Tavernelli l’unico a reggere e provarci fino in fondo realizzando 10 dei suoi 15 punti totali. In 21′ di gioco raccatta anche 8 carambole, 1 assist 1 persa. ESEMPIO
MAGRO voto 6,5: parte in quintetto per la seconda volta consecutiva ed il suo lo fa sempre. Riempie l’area, fa sentire il peso della sua stazza e se Forlì limita i danni negli ultimi 3′ del primo tempo il merito è anche suo. Sa farsi trovare sotto canestro e sa anche guadagnarsi qualche viaggio in lunetta. Con lui in campo è tutta un’altra Forlì, ma l’ultimo quarto lo passa inspiegabilmente da spettatore. SOLIDO
DEL CHIARO voto 4: appena 5′ scarsi sul parquet e tutti nel primo tempo a conferma del periodo assolutamente negativo che sta attraversando. Un problema in più se si pensa che la formazione pensata in estate lo prevedeva quale centro titolare su cui puntare. Oggi il suo linguaggio del corpo dice più di mille parole. CHI L’HA VISTO?
POLLONE voto 4,5: col recupero di Dawson parte dalla panchina, ma se contro Rimini aveva saputo incidere ed essere il giocatore che conosciamo, contro Livorno gioca appena 14′ nei quali si vede giusto per i 5 falli che lo estromettono dalla sfida a 3′ 55″ dalla sirena. ASSENTE
ALL. MARTINO voto 5: non riesce nell’impresa di confermare quanto di buono visto nel derby. Non basta la reazione sul volgere del secondo quarto per rimettere in sesto una partita che aveva visto i suoi scivolare sino al -18, ma soprattutto non trova mai la chiave per disinnescare Buca che con Banks ha fatto letteralmente quello che ha voluto. La scelta di puntare su quintetti atipici rinunciando per tutto l’ultimo periodo a Magro non ha pagato. RIVEDIBILE