Nel giorno del ritorno di Demonte Harper, l’Unieuro piega agevolmente la Reale Mutua Torino per 80-61 soprattutto grazie alla prova dell’americano di Nashville che veniva da 4 tribune consecutive.
CINCIARINI voto 7: serata di discreta vena quella del capitano che dopo un inizio complicato si mette in ritmo e grazie ad una ripresa da 13 punti sui 16 totali, con una ritrovata vena dall’arco, fa battere le mani ai forlivesi presenti all’Unieuro Arena. A volte pasticcia con la palla e le 3 palle perse ne sono una testimonianza, ma questa sera gliele si possono perdonare. ISPIRATO
TAVERNELLI voto 6,5: la partita dura appena 17′ ed è soprattutto in quel momento che dimostra le sue qualità di organizzatore e combattente perché anche quando ci prova e sbaglia va a prendersi il rimbalzo. Per lui in una serata da 22′ sul parquet si registrano 11 pt. 5 rimbalzi, 1 recuperata, 2 perse e 4 assist. ESSENZIALE
GASPARDO voto 6: non sempre le sue sono scelte corrette, 3 le palle gettate alle ortiche, ma nel complesso si dimostra atleticamente in forma e presente sotto i tabelloni con 7 rimbalzi catturati. Non così chirurgico al tiro, ma è l’uomo a cui Martino non rinuncerebbe mai e comunque 12 punti nella vittoria forlivese portano la sua firma. PRESENTE
PERKOVIC voto 6: si iscrive realmente alla partita a 2’41” dal riposo lungo con un bel canestro da due prima e una tripla sulla sirena. Prima aveva faticato e commesso una serie di errori, di concetto e al tiro, tanto che la chiamata in Nazionale sembrava averlo adagiato sugli allori. Cresce alla distanza dove anche in difesa si batte e contribuisce a scavare il solco col break di 19-0 con cui Forlì mette Torino a distanza di sicurezza. Nei suoi 24′ di gioco, 10 pt. 3 rimbalzi, 2 perse e 3 assist. DISTRATTO
PASCOLO voto 6: ormai è chiaro che il coach prediliga quintetti anomali con Dada spesso nella posizione di centro atipico. Questa sera fatica a trovare i suoi soliti canestri mettendo a referto appena 2 punti, ma riesce sempre a rendersi utile sotto le plance e nello sporcare le traiettorie con le sue lunghe leve. Per lui 20′ di gioco, 5 rimbalzi, 2 recuperate, 1 persa e 3 assist. NORMALIZZATO
MAGRO voto 6: con lui in campo Forlì ha uno sviluppo del gioco più lineare e fluido. Anche in una serata nella quale fa registrare 1 stoppata e nulla più, la sua presenza nel pitturato è parsa determinante nonostante il minutaggio limitato. Per lui appena 13′ in campo. EQUILIBRATORE
DEL CHIARO voto 6,5: dopo un periodo piuttosto buio riaccende la luce e si riconnette col mondo forlivese che ne apprezza l’impegno e una prestazione finalmente positiva. Da segnalare ad inizio ripresa quando si arrabbia con Harper per un mancato gioco del pick and roll, segno evidente di una ritrovata fiducia ed autostima. Nei suoi 20′ di gioco 5 pt. 4 rimbalzi e 1 persa. RIACCESO
POLLONE voto 6,5: parte ancora una volta dalla panchina e quando entra in campo fatica a trovare le misura a Taylor che nel primo quarto fa un po’ quello che vuole grazie alla sua energia e vivacità. Cresce nella ripresa quando Forlì è in grande fiducia e ha il merito di realizzare 5 punti in serie nel terzo periodo che tengono Torino sempre a debita distanza. Nei suoi 25’31” sul parquet, 10 pt. 1 stoppata, 4 rimbalzi, 1 recuperata e 1 assist. DIESEL
SANVITI s.v.
ERREDE s.v.
HARPER voto 7,5: non era facile rientrare dopo 4 tribune consecutive e in virtù dell’infortunio dell’altro americano e sfoderare una prestazione solida e di qualità al tempo stesso. Timido e insicuro al tiro all’inizio, non per le percentuali, ma per la poca fiducia, cresce alla distanza e quando Forlì chiude la partita è grazie a una serie di sue triple, tre per l’esattezza, che sanciscono di fatto la fine delle ostilità. Il coach gli concede 29′ sul parquet e lui lo ripaga con 14 pt. (4/7 da tre), 4 rimbalzi, 2 recuperate, 2 perse e 6 assist. MVP
ALL. MARTINO voto 6: i suoi ragazzi faticano per 17′ viaggiando a braccetto con Torino poi quando spiccano il volo e prendono le distanze con oltre metà gara ancora da giocare si mette tutto in discesa. Però gli va dato atto di aver mantenuto alta la tensione al rientro dal riposo lungo perché la sua Unieuro ha continuato a martellare l’avversario impedendogli anche solo di sperare di rientrare in partita. Una partita preparata bene. A volte abusa di quintetti molto atipici scegliendo di non avere un vero centro di riferimento in campo, ma questa sera è un voler trovare il pelo nell’uovo. PREPARATO