L’ Unieuro Forlì piega la Tezenis Verona per 92-86 dopo due supplementari con una prestazione di squadra che, per come si era messa a metà ultimo quarto, si può definire epica. Grande vittoria per Martino e i suoi ragazzi privi di un americano, Dawson, tenuto a riposo per un affaticamento muscolare.
PARRAVICINI voto 6,5: in una squadra che non ha come pezzo forte quello di avere molti punti nelle mani, lui è una bella scoperta. Anche questa sera trova canestri importanti attaccando il ferro e battendo l’avversario sul primo passo. Ha personalità e non ha paura di osare, ma viene limitato dai falli che gli arbitri gli fischiano ad ogni sospiro tanto da dover abbandonare la sfida a 5’09” dalla fine del quarto periodo. Gioca 17′, 11 pt. 1 recuperata e 2 assist. AVANTI COSI’
CINCIARINI voto 7: il capitano è costretto agli straordinari per una situazione falli che coinvolge troppo presto Harper, ma lui da vincente qual è trova il modo di esaltarsi e diventare decisivo subito nel primo periodo e poi al tramonto della contesa con un secondo supplementare di grande spessore. Si batte anche in difesa, non propriamente il suo cavallo di battaglia, ma se Forlì vince questa battaglia la mano del Cincia c’è. Per lui 35′ di gioco, 11 pt. 6 falli subiti ed uno clamorosamente non fischiatogli, 1 stoppata, 5 rimbalzi, 1 recuperata e 4 assist. SIGNORE E SIGNORI.. IL CAPITANO
TAVERNELLI voto 6: che non fosse un bomber lo si sapeva e Forlì non lo ha acquistato per quello, però sarà necessario per il prossimo futuro che, oltre ad una lucida regia, porti in dote qualche punto. Bene in difesa in una partita dove servivano tanta lotta e sacrificio oltre alla sua sapiente organizzazione. Per oggi può bastare così, ma deve ancora crescere parecchio. Gioca 21′, 4 pt. con 1/6 dal campo, 4 rimbalzi, 1 persa e 5 assist. IN RODAGGIO
GASPARDO voto 7,5: partita di grande spessore quella dell’ex Udine che al di là dei punti segnati esibisce una difesa di altissimo livello sia contro Esposito, che nel primo tempo mette in grande difficoltà Forlì, sia contro qualsiasi altro avversario gialloblu. Decisivo nel primo tempo supplementare con un rimbalzo siderale in attacco e nel secondo supplementare con 2 punti pesantissimi oltre alla schiacciata finale che inchioda Verona alla sconfitta. Ha talento, fisicità e atletismo e a rimbalzo fa valere tutto il suo potenziale. Ancora male dalla lunga distanza e peccato per quello 0/2 ai liberi sul volgere del quarto periodo. Resta sul parquet 38′, realizza 13 pt. 13 rimbalzi di cui 6 in attacco, 1 recuperata, 1 persa e 1 assist. FINALMENTE DECISIVO
PASCOLO voto 9: servirebbero un paio d’ore per descrivere la prestazione di questo ragazzo classe 1990 che porta a spasso gli avversari e lustra gli occhi dei presenti all’Unieuro Arena. Non c’è Dawson e i quintetti atipici di Verona mettono coach Martino nella condizione di concedergli molti minuti sul parquet. Da ABC del basket il canestro nel secondo periodo col quale si prende gioco di Esposito e superlativo nel terzo periodo in difesa su Cannon. Preziosissimo a rimbalzo e sotto le plance dove trova il modo di inchiodare gli avversari ben 5 volte al tabellone. Uno spettacolo per gli occhi la sua capacità di rendere possibili giocate che diversamente le penseresti disumane. Il coach lo lascia in campo 33′ e lui realizza 15 pt. con 7/11 dal campo e 1/1 dalla lunetta, 5 stoppate, 8 rimbalzi, 1 recuperata, 3 assist e 28 di valutazione. MO-NU-MEN-TA-LE
MAGRO voto 6,5: in una sfida nella quale serviva gettare il cuore oltre all’ostacolo lui non si tira indietro e trova il modo per rendersi davvero utile. Non ha i movimenti di Del Chiaro, ma è grosso e riempie bene l’area togliendo visuale a chi deve costruire o attaccare il ferro. Nei suoi 11′ di gioco trova il modo di realizzare 4 pt. (bella la sua schiacciata nell’ ultimo periodo) e 6 rimbalzi. UTILE ALLA CAUSA
DEL CHIARO voto 6: non totalmente positiva la sua prestazione anche alla luce di quello che era stato in grado di costruire appena 4 giorni prima, ma Forlì vince e lo fa anche grazie a qualche mattoncino portato dall’ ex Pistoia. Bene nei movimenti d’attacco, dove però fallisce un paio di canestri elementari va in sofferenza anche lui quando Verona sotto le plance gioca duro. La sua partita termina nel terzo quarto perché da lì in poi il coach si affida a quintetti senza un centro vero. Questa sera per lui 19′ di gioco, 7 pt. 3 rimbalzi, 2 perse e 1 assist. PASSETTO INDIETRO
POLLONE voto 7: senza Dawson riprende il suo posto in squadra e contro avversari così temibili il coach torna ad affidargli il compito di mettere la museruola al giocatore avversario più pericoloso lasciandolo sul parquet quanti più minuti possibili. Pullen non è l’ultimo arrivato e trova spesso modo e maniera per metterla nel cesto, ma dal fine del quarto periodo e nei supplementari dimostra di soffrire le asfissianti marcature biancorossi a volte costrette anche ai raddoppi. Oltre alla grande prova difensiva trova anche il modo di segnare 8 pt. di cui 5 determinanti, tutti dalla lunetta, nel primo dei due supplementari. Per lui anche 7 rimbalzi, 1 recuperata e 2 perse nei suoi 42′ di gioco. MASTINO
HARPER voto 8: parte fortissimo con 6 punti nei primi minuti poi gli vengono fischiati due falli e Martino è costretto a relegarlo in panchina a lungo togliendogli ritmo e fiducia. Torna a dare segnali di sé nell’ ultimo periodo con 8 punti e una pallacanestro sapiente e di altra categoria, tanto che si comincia ad avere la sensazione di aver trovato l’americano buono. Anche nei supplementari, prima dell’uscita a 2’02” dalla fine per falli, ha saputo essere decisivo e determinante. Gioca per i compagni, ma quando è necessario caricarsi tutta la baracca sulla schiena non si chiama fuori e dimostra tutta la sua qualità. Sotto i tabelloni lotta e riesce a rendersi utile come un pivot navigato. Anche in difesa si è speso parecchio. Peccato quello 0/2 al tramonto del primo over time che hanno allungato la sfida e potevano costare caro ai biancorossi. Gioca 35′ realizza 19 pt. determinante la tripla nel secondo supplementare, 1 stoppata, 10 rimbalzi, 1 persa, 6 perse e 2 assist. A M E R I C A N O
ALL. MARTINO voto 8: spende un sacrosanto tecnico nell’ ultimo periodo quando gli arbitri non fischiano un clamoroso fallo su Cinciarini abbattuto in entrata e Verona sul capovolgimento di fronte realizza una tripla che avrebbe ammazzato un bisonte. Lì probabilmente svolta la partita che dal -11 vede i suoi risalire gradualmente la china sino al pareggio che vale il supplementare. Lo aveva preannunciato in conferenza che non è semplice preparare le sfide potendoti allenare poco, ma la partita di questa sera sembrava preparata da mesi. I suoi giocano una partita di grandissima voglia e determinazione e riescono nell’ impresa epica di recuperare un parziale pesantissimo e, senza un americano, a condurre per tutto l’arco dei 10′ di supplementari. Lui osa tenendo in campo oltremodo Harper gravato di 3 falli col rischio di doverci rinunciare poi, ma la scelta paga così come paga quella di giocarsela con un quintetto atipico con Pascolo e Gaspardo a fare la voce grossa sotto i tabelloni. La fortuna aiuta gli audaci, ma oltre alla fortuna, la gestione della truppa, delle difese e l’ organizzazione degli attacchi dimostrano che Forlì su quella panchina ha un signor allenatore. Come il miglior generale della storia. NAPOLEONE