Le Pagelle Unieuro || 30^ giornata || Unieuro Forlì vs HDL Nardò Basket

Dopo la pausa forzata e il rinvio delle partite con Avellino e Pesaro, l’Unieuro tornata in campo per la 30^ giornata con la HDL Nardò subisce una cocente sconfitta casalinga 69-82 e rivive i fantasmi di Verona.

PARRAVICINI voto 3: entra dalla panchina, ma l’impatto nel primo quarto è da dimenticare. Purtroppo resta da dimenticare tutto il resto dell’incontro dove in difesa va sempre in difficoltà e in attacco pasticcia e conclude con 1/6 dal campo. ASSENTE INGIUSTIFICATO

CINCIARINI voto 5: quando entra ti aspetti che possa portare una svolta, invece anche lui naufraga coi compagni in un pessimo primo tempo. Appena meglio nell’ultimo quarto nel quale segna 8 punti, degli 11 totali in 21′ di gioco, ma ormai a partita compromessa. INSUFFICIENTE

TAVERNELLI voto 5: anche lui poco lucido nella prima parte rispetto agli standard ultimi a cui ci aveva abituato. Nella ripresa gioca solo il terzo quarto senza riuscire a svoltare poi l’ultimo periodo resta seduto in panchina. Nei suoi 18′ di gioco 6 pt. 1 rimbalzo, 2 perse e 1 assist. STECCATO

GASPARDO voto 6: in una serata totalmente negativa di Forlì, e con una prestazione in flessione rispetto all’ultimo periodo, è comunque uno dei pochissimi a metterci qualcosina in più. Quando cade rovinosamente sul parquet nell’ultimo periodo resta in campo nonostante un’evidente difficoltà al tiro. Chiude i suoi 31′ di gioco con 10 pt. 8 rimbalzi, 2 recuperate, 1 persa e 1 assist. STOICO

PERKOVIC voto 4: il suo primo tempo è un buio totale, come se dovesse smaltire un volo transoceanico. Quando segna i suoi primi 2 punti dei 5 totali mancano 5′ e 36″ al termine della sfida. Sparacchia da ogni dove e mentalmente sembra più scarico che mai per tutti i suoi 25′ sul parquet. IRRICONOSCIBILE

PASCOLO voto 5,5: la voglia di battersi non manca, ma non va di pari passo con quello che dovrebbe spostare a livello di equilibri. Nel secondo periodo fallisce un canestro da sotto ai limiti dell’incredibile. Non è serata neanche per lui nonostante i 7 rimbalzi. Anche 2 punti, 1 recuperata, 1 persa e 1 assist in 13′ di gioco. IMPOTENTE

MAGRO voto 5: uno dei pochissimi a salvarsi nella prima frazione quando riesce a sfruttare il pick & roll con Perkovic e Harper e mettere a referto 6 punti che saranno il suo bottino finale. Le partite però durano 40′ e lui oggi resta dentro la sfida troppo poco. In 13′ sul campo anche 2 stoppate, 1 rimbalzo e 1 persa. SCARICO

DEL CHIARO voto 5: in un periodo buio era forse la serata più difficile per dimostrare di esserne uscito. La serata nella quale tutta la squadra, o quasi, è incappata in una prestazione da dimenticare. Lui gioca appena 7′ e 26″ realizza 3 pt. 1 rimbalzo, 1 recuperata, 1 persa e 1 assist. MOMENTACCIO

POLLONE voto 6: nel primo tempo soffre il disagio di una difesa davvero troppo molle e svagata. Nella ripresa prova a risvegliare i suoi dal torpore ed è l’ultimo a mollare dopo aver provato a difendere per tre. Gioca 21′ realizza 8 pt. 4 rimbalzi, 3 recuperi e 2 assist. FINO ALLA FINE

HARPER voto parte 5,5: parte benino nel primo tempo e benissimo nel terzo periodo nel quale prova da solo a tenere a galla l’Unieuro. Purtroppo nel momento in cui Forlì potrebbe davvero riaprirla spreca un pallone a meno di 2′ dal termine che definire decisivo potrebbe essere ingeneroso, ma sicuramente un pallone importante che spegne le ultime velleità di rimonta. E’ anche sfortunato perché in una serata che poteva rilanciarlo prepotentemente non è stato assistito dai compagni e il risultato è una Forlì sconfitta. Resta sul parquet 28′ e 33″, realizza 15 pt. 4 rimbalzi, 1 recuperata, 1 persa e 2 assist. PECCATO

ALL. MARTINO voto 4: sulla carta il calendario sembrava sorridere a Forlì che avrebbe potuto allungare la striscia vincente ed invece una volta di più questo campionato insegna, come non esistano partite facili o presunte tali. Nardò la gestisce dall’inizio alla fine e lui non trova mai il fiammifero per accendere i suoi. Approccio della squadra letteralmente sbagliato, molle e a tratti presuntuoso, squadra incomprensibilmente scarica. I 10 giorni senza sfide hanno fatto più danni della grandine e il coach non è riuscito a cautelarsi da questo rischio. COLTO DI SORPRESA