L’Unieuro, priva di Tavernelli, Gaspardo e Harper, resta in partita per tre quarti, poi cede alla distanza contro una Scafati dominante a rimbalzo e trascinata da Allen, Caroti e Walker. Finisce 96-72 per i padroni di casa. Per Forlì da segnalare i 28 punti di Pepe.
BOSSI voto 5,5: gioca a fasi alterne. Parte bene, si nota la sua assenza quando è in panchina a tirare il fiato, riparte con efficacia all’uscita dagli spogliatoi dopo la pausa lunga, poi cala vistosamente senza riuscire più a tenere la barra dritta per i suoi, probabilmente complice anche una condizione fisica non ottimale alla vigilia. Chiude con 10 punti, 2 rimbalzi, 1 palla persa e 5 assist in 26’36” di gioco. ALTALENANTE
GAZZOTTI voto 6: anche lui soffre l’atletismo dei lunghi avversari, ma, a differenza dei compagni, sa farsi trovare spesso al posto giusto, raccogliendo anche 3 importanti rimbalzi offensivi: il migliore dei suoi. In difesa è reattivo e offre un discreto contributo di energia e presenza. Chiude con 3 punti, 6 rimbalzi, 1 recupero, 2 perse e 2 assist in 24’34”. PERCIPIENTE
MASCIADRI voto 5: non riesce a ripetere la buona prova fornita contro Avellino, andando presto in difficoltà contro i lunghi gialloblù e senza trovare le giuste contromisure vicino a canestro. Gioca 27’16” nei quali realizza 5 punti, 1 rimbalzo, 1 recupero, 1 persa e 2 assist. IMPALPABILE
BONOMI s.v.: appena 2′ per assaporare il campo e tentare una tripla a partita ormai chiusa.
BERLUTI voto 5,5: chiamato a dare il proprio contributo alla luce delle numerose defezioni che hanno ridotto all’osso il roster di Martino, prova a dare una mano con dedizione ed energia. Impossibile chiedergli di più. In 9’53” sul parquet cattura un rimbalzo. DILIGENTE
ARADORI voto 5: in 31’42” realizza 11 punti, tirando però malissimo (4/17 dal campo) e fallendo almeno due triple aperte per un complessivo 0/6 dall’arco. Aggiunge alla sua prova 6 rimbalzi, 1 recupero, 2 perse e 3 assist. INCONSISTENTE
STEPHENS voto 5,5: come si dice spesso, i numeri non raccontano tutto: oltre ai 10 punti, 7 rimbalzi e 1 palla persa, c’è una fase difensiva piuttosto rivedibile. Soffre a rimbalzo l’atletismo di Allen e il senso della posizione di Iannuzzi ed è spesso in ritardo nelle uscite sugli esterni. PERMEABILE
PINZA voto 6: in una Forlì che incassa un passivo ben oltre i propri demeriti, non si possono certo attribuire grandi responsabilità al classe 2006 del vivaio biancorosso, che mette anima e cuore per limitare i danni e dare il proprio contributo, cercando di non far pesare le assenze. Si batte finché può, mettendo a referto 5 punti, 1 rimbalzo e 2 assist in 21’35”. TENACE
PEPE voto 6,5: festeggia il compleanno con l’high score stagionale, anche se inutile ai fini del risultato. Gioca un terzo quarto irreale, nel quale capitalizza ogni pallone che passa dalle sue mani, firmando 15 punti. Si spegne, come tutta Forlì, nell’ultimo periodo, vittima della stanchezza e della mancanza di lucidità. Chiude con 28 punti, 2 rimbalzi, 2 perse e 2 assist in 28’43”. ISPIRATO
ALL. MARTINO voto 6: in condizioni davvero poco invidiabili, contro una corazzata come Scafati — miglior attacco del campionato — e privo di tre elementi del quintetto, riesce a tenere i suoi in linea di galleggiamento per tre quarti di gara. Nell’ultimo periodo paga la terza sfida in otto giorni e rotazioni estremamente limitate. Difficile imputargli responsabilità in una gara in cui Forlì non ha mai mollato fino al 30′, nonostante tutte le difficoltà. GESTIONALE