L’Unieuro, dopo un primo tempo a inseguire Roseto dell’alieno Harrison, stringe i bulloni in difesa a partire dal terzo quarto e, con un’altra prestazione super di Simone Pepe, ben coadiuvato dal resto del gruppo, firma un successo importantissimo per 89-81 sulla Liofilchem Roseto. In concomitanza con la sconfitta di Cento in casa contro l’Urania Milano, Forlì vede la salvezza diretta molto più vicina.
BOSSI voto 5,5: la sua regia è di qualità e l’assist per l’inchiodata di Stephens è roba per palati fini. Peccato che nel primo tempo spari a salve da ogni dove e, nella ripresa, non riesca a invertire la rotta, lasciando pian piano sempre più spazio al compagno di reparto. Chiude con 4 punti (1/8 dal campo), 1 rimbalzo e 6 assist. INTERMITTENTE
GAZZOTTI voto 6: in fatto di punti il suo contributo è sempre piuttosto risicato, ma il suo compito è quello di far rifiatare Stephens, non farlo rimpiangere e mettere in campo esperienza ed energia. Quando Forlì ricuce e prova ad allungare a inizio ripresa, lui è in campo a stringere i bulloni della difesa biancorossa. Per lui 2 punti in 11’01” sul parquet. GENEROSO
TAVERNELLI voto 6,5: nonostante il problema al dito non sia ancora completamente risolto, gioca una partita da capitano vero, senza timore, nella quale mette tanto cuore ed esperienza al servizio dei compagni. Chiude con un glaciale 5/5 dalla lunetta, 2 rimbalzi, 3 palle recuperate e 2 assist in 17’01” di gioco. LEADERSHIP
GASPARDO voto 6: un atleta del suo calibro non può prescindere da un’ottima condizione fisica e, in questo momento, paga dazio. Il coach gli concede fiducia per metterlo in ritmo e in condizione. L’impegno e la voglia di rendersi utile non mancano, ma il miglior Gaspardo è ancora lontano. Realizza 8 punti, 1 rimbalzo, 1 recuperata e 2 perse in 16’19” di gioco. CONVALESCENTE
MASCIADRI voto 7: è protagonista di un ottimo avvio con 5 punti e 2 recuperi di pregevole fattura. Quando sembra calare, torna a fare la voce grossa nel terzo quarto, chiudendolo con altri 5 punti e la tripla del 68-64. Lotta su ogni pallone, reattivo nelle uscite e portatore di energia. Chiude con 10 punti, 4 rimbalzi e 3 palle recuperate in 23’52” di gioco. EFFICACE
ARADORI voto 7: anche lui parte forte ed è protagonista di un ottimo primo quarto. Bene anche al rientro dagli spogliatoi, capace di rendersi utile anche a rimbalzo, catturando una carambola poderosa nel quarto periodo, quando Roseto era tornata a un possesso di distanza. Chiude con 13 punti, 2 rimbalzi e 3 assist in 30’46” sul parquet. CONVINCENTE
HARPER voto 5,5: gioca appena 8’29” a causa dei noti problemi fisici dell’ultimo periodo. Fatica a mettersi in ritmo e a mettere in ritmo i compagni e, dopo poco più di 2′ nell’ultimo quarto, Martino è costretto a richiamarlo in panchina perché era in evidente debito d’ossigeno. Chiude con 7 punti, 3 rimbalzi e 1 assist. LIMITATO
STEPHENS voto 7: Cannon è un avversario scomodo e, soprattutto in difesa, soffre la sua fisicità. Poco servito dai compagni sotto canestro, trova il modo di farsi apprezzare e contribuire al successo con una prestazione da intimidatore d’area. Tre le stoppate, l’ultima delle quali porta poi Harrison al quinto fallo. Nei suoi 29’24” di gioco, anche 10 punti, 8 rimbalzi, 1 recuperata e 2 assist. INTIMIDATORE
PINZA voto 6,5: parte in quintetto e, con lui in campo, l’Unieuro ha più verve e iniziativa. Bravo nell’attaccare il ferro e tenere vivi i suoi in un secondo periodo di grosso affanno. Nella ripresa ha un ottimo impatto difensivo nel terzo periodo, nel quale Forlì costruisce con la difesa la sua vittoria; poi Martino lo richiama in panchina. Gioca 17’33”, realizza 7 punti, 2 rimbalzi e 1 assist. INTRAPRENDENTE
PEPE voto 8,5: inizia dalla panchina e il suo primo tempo è un mix di sofferenza in difesa su Harrison e nervosismo. Nella ripresa sale in cattedra e, con un quarto periodo da favola, trascina tutta Forlì a questo importantissimo successo. Chiude con 23 punti (4/7 da tre), 6 rimbalzi, 1 recuperata, 2 assist e 28 di valutazione finale. VINCENTE
MARTINO voto 7: quando si becca ripetutamente con Pepe, mentre Harrison stava imperversando, sembrava non essere serata, ma da bravo condottiero riesce a trovare il bandolo della matassa, a caricare i suoi e, con un utilizzo chirurgico degli uomini a disposizione, riesce a girare una serata nella quale Forlì ha tirato con appena il 24% dall’arco. CALIBRATO