Le Pagelle Unieuro || 36^ giornata || Unieuro Forlì vs Bi.Emme Service Livorno

L’Unieuro, in una splendida atmosfera, batte Livorno 91-86 e, complice la contemporanea sconfitta di Cento in casa contro Scafati, conquista la salvezza matematica con due giornate d’anticipo, evitando i play-out. Sontuose le prove di Gaspardo e dell’ultimo arrivato Damion Rosser, che hanno dominato la scena.

ROSSER voto 9: l’impatto dell’americano di McDonough sulla Pallacanestro Forlì e sulla partita è a dir poco devastante. Piazza subito due triple che incendiano il PalaGalassi e mette talmente tanta energia da accendere da solo le luci del palazzetto. Impressionante la sua difesa asfissiante e determinante nell’ultimo periodo, quando cancella letteralmente dal match Woodson, pericolo numero uno avversario. Fondamentale anche il suo tap-in per l’81 pari. Chiude con 17 punti, 9 rimbalzi, 1 stoppata, 1 persa, 1 assist e 22 di valutazione in 26’35” al suo esordio in biancorosso. DOMINANTE

BOSSI voto 6: parte bene con due triple nel primo tempo, poi si perde un po’ sotto la pressione alta di Penna e compagni, voluta da coach Diana per ricucire il gap di -12 maturato a metà secondo quarto. Una partita tutt’altro che semplice per il play biancorosso. Per lui 6 punti, 1 persa e 3 assist in 16’43” di gioco. INCOSTANTE

GAZZOTTI voto 6: fa registrare 1 rimbalzo, 2 palle perse e 1 assist in 11’17” sul parquet, ma quando viene gettato nella mischia prova a mettere energia per contrastare Tiby, Fantoni e Possamai. Il suo lo porta a casa. OPEROSO

TAVERNELLI voto 7: altra partita da capitano vero. Anche contro Livorno, con un dito della mano forte fuori uso, si sacrifica e ha il merito di mettere 4 punti a referto, tutti dalla lunetta. Gli ultimi due, a 16″ dal termine, chiudono di fatto l’incontro. Nei suoi 23’17” anche 2 rimbalzi, 3 recuperate, 2 perse e 4 assist. LEADER

GASPARDO voto 9: prestazione totale per l’ala di Bressanone, che firma l’high stagionale proprio nella partita più importante, dopo un periodo limitato dall’infortunio. Parte fortissimo con 9 punti nel primo quarto e si sacrifica anche in difesa e sotto le plance. Al rientro dall’intervallo è protagonista della rimonta biancorossa con altri 7 punti. Gioca con continuità assoluta e chiude in 29’03” con 24 punti (2/5 da tre, 6/8 da due, 6/6 ai liberi), 7 rimbalzi, 3 perse e 23 di valutazione. STRARIPANTE

MASCIADRI voto 6: non la sua miglior partita, ma porta comunque il suo mattoncino per arrivare al successo che vale la salvezza matematica, con sacrificio e dedizione. Chiude con 5 punti, 2 rimbalzi e 1 palla persa in 12’16”. SOLIDO

ARADORI voto 5: nella serata di festa è l’unica nota stonata in casa biancorossa. Non riesce mai a entrare in ritmo, sbaglia un paio di triple delle sue e soffre la difesa costruita su di lui da coach Diana. Peccato perché nelle precedenti uscite era stato un fattore. Per lui 1 punto, 1 rimbalzo, 3 perse e 1 assist in 16’39”. SPENTO

STEPHENS voto 7: soprattutto nel primo tempo soffre in difesa la fisicità di Possamai e la qualità di Tiby, ma, nonostante una serata difficile a rimbalzo (appena uno), riesce a segnare canestri di qualità e a crescere difensivamente nell’ultimo periodo. Nei suoi 27’59” anche 17 punti, 1 stoppata, 2 recuperate e 3 perse. REATTIVO

PINZA voto 6: parte in quintetto e, come al solito, porta energia, specie quando conquista un rimbalzo offensivo per una seconda opportunità non sfruttata dai compagni. Con il roster al completo e vista la delicatezza della sfida, Martino si affida maggiormente agli uomini di esperienza e il suo minutaggio ne risente. Nei suoi 10’33” anche 1 palla recuperata. ENERGICO

PEPE voto 7,5: la tripla dell’89-83 a 1’16” dal termine è la pietra tombale sulle speranze dei labronici. Non poteva che essere lui a far esplodere l’Unieuro Arena con una delle sue triple. Ci mette cuore ed energia in una serata complicata anche dal punto di vista fisico. Chiude con 17 punti, un fondamentale 7/7 ai liberi, 4 rimbalzi e 3 assist in 25’38”. DECISIVO

ALL. MARTINO voto 7,5: ha il merito di non farsi prendere dallo sconforto a inizio quarto periodo, quando Livorno scappa sul 78-71 con palla in mano. Tiene la barra dritta e sprona i suoi a non mollare, soprattutto in difesa. Gestisce le rotazioni in maniera chirurgica e, con un Rosser subito integrato e il contributo del gruppo, riesce a recuperare lo svantaggio, abbassare le percentuali di Livorno e conquistare una sofferta salvezza, che poche giornate fa sembrava un’impresa titanica. LUCIDO