L’Unieuro Forlì, costretta a rinunciare in avvio a Perkovic, ci prova con tutte le residue forze, ma è costretta alla resa contro la Riviera Banca Rimini per 64-76 in una Gara 4 mai in discussione.
PARRAVICINI voto 5: parte in quintetto perché Perkovic è frenato dai soliti problemi al ginocchio e nonostante possa esprimersi nel ruolo di guardia non trova mai il canestro e si conferma ben al di sotto alle aspettative anche quando ci sarebbe stato tremendamente bisogno del suo talento e del suo apporto. In 15′ e 27″ di gioco realizza 4 punti con 1/7 dal campo, 2 rimbalzi, 1 persa e 2 assist. EVANESCENTE
CINCIARINI voto 5: in assenza di Perkovic ci si deve aggrappare all’esperienza e al potenziale di giocatori come il capitano che sulla sirena del primo quarto illude possa essere in serata di grazia con la tripla del 17-19. E’ solo un’illusione perché nel secondo quarto non combina nulla e il terzo lo passa seduto in panchina. Quando torna in gioco, per tutti gli ultimi 10′ del campionato, la partita è ormai indirizzata e lui non riesce a mettere il suo timbro. Per lui 17′ e 38″ sul parquet, 6 pt. con 2/8 dal campo, 2rimbalzi, 1 recuperata e 1 assist. ANONIMO
TAVERNELLI voto 6,5: ripetere quanto fatto in Gara 3 era pura utopia soprattutto quando nelle rotazioni ti viene a mancare un giocatore come Perkovic. E’ costretto agli straordinari rimanendo sul parquet per minutaggi quasi “disumani” che gli tolgono inevitabilmente lucidità. Ma una cosa è lampante: quando è costretto al riposo in panchina la squadra non gira. Nei suoi 27′ e 38″ di gioco, 6 pt. con 2/8 dal campo, 5 rimbalzi, 2 recuperate e 4 assist. IMPRESCINDIBILE
GASPARDO voto 7: è l’unico a finire in doppia cifra e a trovare il canestro con una certa regolarità nonostante le percentuali alla fine risulteranno piuttosto basse considerando il 5/15 dal campo e il 6/10 dalla linea della carità. Non si tira mai indietro, lotta a rimbalzo e cerca di arginare un cliente scomodo come Camara anche con i problemi causati dalla recente frattura al naso. Quando però anche lui non riesce più a trovare il canestro dall’arco per Forlì si spengono tutte le flebili e residue speranze di rimonta. Resta sul parquet 35′ e 11″, realizza 18 pt. 2 stoppate, 6 rimbalzi, 2 perse e 2 assist. STOICO
PERKOVIC voto 6: non avrebbe dovuto giocare, ma all’intervallo con Forlì sotto di 9 gli viene chiesto il sacrificio di provarci e nonostante una condizione precaria infila subito una tripla e dando la speranza che con lui in campo l’Unieuro possa tentare la rimonta. E’ solo una speranza perché asfissiato dalla marcatura riminese fatica a trovare varchi e giocate, ma gli va dato il merito di averci provato. Quando si arrende gli viene applicata la borsa del ghiaccio sul ginocchio e la sua stagione, come quella di Forlì, finisce così. Gioca 13′ e 18″, 7 pt. e 1 rimbalzo. GENEROSO
PASCOLO voto 5,5: Rimini con la propria fisicità e il proprio atletismo sotto le plance lo ha messo parecchio in difficoltà, forse come mai lo avevamo visto prima. Lui non riesce ad incidere, come ci ha abituati a vedere, né sul lato difensivo, né tantomeno su quello offensivo del campo. Anche lui ha indubbiamente pagato l’assenza di Magro che lo ha costretto a un maggior dispendio di energie. Nei suoi 13′ e 27″ realizza 2 pt. 3 stoppate e 2 rimbalzi. SOFFERENTE
MAGRO voto 6,5: in condizioni fisiche menomate per i noti problemi alla schiena si rende disponibile per un minutaggio limitato, ma nei suoi 5′ e 27″ nei quali resta in campo fa aumentare il rammarico per aver disputato questa serie senza la possibilità di averlo al 100%. Quando entra mette il suo timbro con 6 punti e 3/3 dal pitturato e 3 rimbalzi. GROSSO RAMMARICO
DEL CHIARO voto 5,5: nonostante i 6 rimbalzi, la sua prestazione non può considerarsi sufficiente, soprattutto alla luce di quanto ha dimostrato di poter fare e dare alla squadra. Mette a referto appena 2 punti, ma non è mai dominante, né dà la sensazione di poterlo essere. Una serata già ad handicap per le rotazioni limitate, non poteva prescindere da una sua grande performance. POCO INCISIVO
POLLONE voto 6,5: la sua miglior prestazione di quest’ultimo periodo non è servita alla squadra ad allungare la serie. Questa sera, dove quasi tutti erano a corto di energie, lui sembrava averne di più. Realizza 6 pt. in 22′ e 16″ di gioco, 7 rimbalzi, 1 recuperata e 1 assist. RITROVATO
HARPER voto 4,5: l’unica attenuante sono i 35′ e 13″ a cui è costretto a giocare e che probabilmente, col serbatoio già ai limiti della riserva, gli hanno azzerato energie e lucidità. Ma non si può pensare di vincere una semifinale playoff nelle condizioni nelle quali era ridotta Forlì senza un apporto rilevante dell’unico straniero realmente a disposizione. Poche iniziative, poche responsabilità e troppi errori sono il riassunto della sua Gara 3 che possiamo definire altamente insufficiente. Per lui appena 7 pt. con 0/3 da tre, 3 rimbalzi, 1 recuperata, 3 perse e 2 assist. DELUDENTE
ALL. MARTINO voto 6,5: in queste condizioni era obiettivamente difficile fare di più e impossibile chiedergli di più. Ha il grande merito di non piangersi mai addosso e di non lasciar trapelare il fortissimo rammarico per essere arrivati a giocarsi la stagione in condizioni fisiche menomate. All’inizio nessuno dava Forlì come possibile aspirante alla finale playoff, ma il suo lavoro è stato straordinario da questo punto di vista e con Magro e Perkovic a disposizione siamo certi ci avrebbe fatto divertire ancora un po’. TENACE