Per la Pallacanestro Forlì 2.015, che ha terminato la propria stagione con l’uscita in semifinale ai playoff contro Rimini, come sempre, è tempo di pagelle di fine anno:
SHAWN DAWSON voto 4: non lo si può nemmeno definire il mistero della stagione perché per molti non sarebbe stata così improbabile una sua scarsa affidabilità e disponibilità a poter scendere sul parquet. Arrivato con l’etichetta di giocatore fragile, ha trascorso più tempo nella lista indisponibili che a referto, ed anche quando l’Unieuro ha potuto usufruire dei suoi servigi non ha tratto i vantaggi sperati avendo accumulato appena 2 successi nel corso delle sue 6 uscite. E dire assicurano i bene informati che avesse mezzi atletici “illegali” per la categoria. SCOMMESSA PERSA
MATTEO PARRAVICINI voto 4,5: talento e mezzi atletici in assoluta controtendenza con la sua resa sul campo. Nelle idee iniziali doveva essere il regista titolare della truppa biancorossa, ma dopo un avvio che aveva illuso e fatto ben sperare coach Martino e tutta la piazza, non ha saputo mantenere continuità di rendimento e titolarità, finendo spesso per esibire prestazioni ben al di sotto del suo potenziale. La sua stagione la si può risolvere in: “Quello che poteva essere e non è stato. Quello che poteva fare e non ha fatto”. Meglio quando impiegato nel ruolo di guardia che in quello di playmaker. Ha un contratto anche per la prossima stagione. Vedremo se Forlì ripartirà da lui e lui ripartirà da Forlì. DELUDENTE
DANIELE CINCIARINI voto 5: una super Gara 5 a Cividale non può bastare a salvare una stagione che non lo ha visto protagonista e nemmeno minimamente vicino ai suoi standard. Le primavere passano anche per lui e per quanto il capitano sia un atleta a tutto tondo e attentissimo ai dettagli, quest’anno, alla soglia dei 42 anni, ha pagato dazio spesso e volentieri in un campionato dall’altissima competitività e fisicità. Impegno, dedizione e applicazione non gli hanno mai fatto difetto, l’incisività e la mira, purtroppo, sì. GRAZIE LO STESSO
RICCARDO TAVERNELLI voto 7: partenza in sordina per l’ex Tortona che, arrivato tra lo scetticismo generale, è cresciuto in corso d’opera fino a diventare un punto di riferimento e imprescindibile per lo sviluppo del gioco della Pallacanestro Forlì. Giocatore dall’intelligenza sopraffina e dalla capacità di dirigere la squadra come in pochi nel recente passato hanno saputo fare sotto San Mercuriale. Playmaker puro e leader tecnico. DIRETTORE D’ORCHESTRA
RAPHAEL GASPARDO voto 7,5: capacità fisico/atletiche di categoria superiore. Anche l’ala friulana ha impiegato un po’ prima di trovare il giusto feeling con la continuità di rendimento, ma quando è salito in cattedra, dal derby vinto con Rimini in casa il 19 gennaio scorso, è stato un vero e proprio punto di riferimento su ambo i lati del campo per coach Antimo Martino e compagni. Giocatore poliedrico, capace di difendere sia sui lunghi che sui piccoli e in grado di fare veramente la differenza grazie alla sua doppia dimensione. Stoico nella serie con Rimini di semifinale quando gioca col naso rotto ripetutamente toccato duro. Giocatore a cui il coach difficilmente ha rinunciato. STAKANOVISTA
TONI PERKOVIC voto 7,5: arrivato in sostituzione del deludente Shawn Dawson si impone agli occhi dei suoi nuovi tifosi a suon di prestazioni e canestri. Alla fine risulterà il miglior marcatore della squadra con discrete percentuali dall’arco, ma capace di attaccare il ferro e rendersi micidiale anche dalla lunetta. Grande dedizione anche alla causa difensiva, lascia il grandissimo rammarico di non averlo avuto realmente a disposizione nella serie con Rimini per un guaio al ginocchio perché, nell’unica vera partita giocata (Gara 3), ha lasciato il suo timbro sulla vittoria. RIVELAZIONE
DAVIDE PASCOLO voto 6,5: gioca una stagione regolare, come sempre, all’altezza della sua infinita sapienza cestistica nonostante il suo minutaggio risulti dilatato rispetto alle intenzioni iniziali dello staff. L’avvio deficitario di Del Chiaro prima e i successivi acciacchi di Magro poi, lo costringono agli straordinari, ma lui finché il fisico regge sfodera prestazioni in grado di sorprendere ogni volta. Finisce a corto di benzina nei playoff perché le rotazioni ridotte nel reparto lunghi alla fine si son fatte sentire. Resta comunque un professore in questo sport da cui in tanti dovrebbero venire a prendere lezioni. MAESTRO
DANIELE MAGRO voto 6,5: partenza in sordina la sua, perché nelle intenzioni iniziali avrebbe dovuto essere il cambio e la chioccia di Del Chiaro. L’avvio complicato del classe 2001 ex Pistoia però, gli hanno spalancato le porte della titolarità e lui da buon combattente ha saputo rispondere presente. Con lui in campo sono cambiate gerarchie e certezze e la Pallacanestro Forlì è gradualmente cresciuta sino a chiudere un’ottima stagione regolare ben al di sopra delle aspettative di molti addetti ai lavori. I problemi alla schiena lo hanno estromesso dal finale di stagione limitandone l’apporto nei playoff, proprio quando Martino & co. ne avrebbero avuto tremendamente bisogno. SCHIENATO
ANGELO DEL CHIARO voto 6: prima parte di stagione di grandissima difficoltà nella quale finisce quasi fuori dalle rotazioni con minutaggi veramente limitati. Rischia di finire schiacciato dal peso delle responsabilità e da quell’effetto lontananza da casa assaporato a Forlì per la prima volta in carriera. Ad aprile rialza la testa e pure la cresta, nel frattempo divenuta bionda, e chiude la sua esperienza forlivese in un crescendo che fa ben sperare. E’ uno dei cinque giocatori dell’Unieuro, oltre al coach, ad avere il contratto anche per la prossima stagione e considerando l’età avanzata dei colleghi di reparto è possibile che Forlì riparta proprio dai progressi del classe 2001 per costruire la nuova squadra. PROMOSSO
LUCA POLLONE 5,5: è probabilmente il giocatore che ha sofferto maggiormente lo squilibrio creatosi con l’equivoco Dawson e questo non lo ha agevolato nel trovare certezze e continuità di rendimento. Alla sua terza stagione con la canotta biancorossa, e da sempre l’irrinunciabile di coach Martino, quest’anno non ha saputo adattarsi al cambio di gerarchie. Il mezzo punto in più è di stima per la sua dedizione al sacrificio perché il “Pollo” non si è mai risparmiato, né tirato indietro, ma i suoi playoff giocati letteralmente senza più energie fisiche e mentali sono l’emblema di una stagione che non lo ha visto quasi mai protagonista. OSCURATO
DEMONTE HARPER voto 6,5: anche lui ha vissuto un periodo non semplice al ritorno in campo di Dawson dall’infortunio che lo ha costretto per un mesetto a guardare i compagni dalla tribuna. Giocatore criticatissimo e spesso incompreso dalla piazza è ritenuto dallo staff “quello che permette alla squadra di giocare bene”, ma soprattutto il giocatore che raramente tradisce sulle consegne. Spesso costretto a fungere da prima punta, quando prima punta – si sa – non è, ha giocato in tutti gli spot di esterno e spesso sacrificandosi per la causa. Americano atipico per la sua ottima predisposizione difensiva e a volte per la predisposizione a nascondersi in attacco rinunciando a tiri aperti, è un altro della truppa biancorossa ad avere un garantito anche per la prossima stagione. ALTRUISTA
ANTIMO MARTINO voto 7,5: terzo anno a Forlì e sempre con ottimi risultati sul campo. Dopo due primi posti, che non valevano ai fini della promozione diretta nelle due precedenti stagioni, quest’anno in un campionato decisamente più duro e competitivo compie un vero e proprio capolavoro sportivo, portando la sua squadra ad un passo da un quarto posto che sarebbe stato da 8 in pagella. La fortuna nei playoff non gli ha mai sorriso perché dopo le vicende Sanford e Allen, quest’anno paga dazio con le pesantissime assenze di Magro e Perkovic. Lui, però, è convinto di aver compiuto in questa stagione un’impresa ancora più importante dei due precedenti primi posti e noi siamo convinti allo stesso modo con lui. Anche il coach ha il contratto per la prossima stagione e Forlì ha da questo punto di vista una garanzia assoluta. Se solo un po’ più di fortuna e magari un minor azzardo nelle scelte iniziali ci assistessero.. GARANZIA