I ragazzi di coach Martino danno tutto quello che hanno, ma devono cedere il passo ad una più profonda RBR che si impone in Gara 4 per 64 a 76 sui padroni di casa che hanno comunque, anche questa sera, onorato l’impegno.
1° Tempo: Martino, viste le precarie condizioni fisiche di Toni Perkovic, si affida a Matteo Parravicini che, insieme a Riccardo Tavernelli, Demonte Harper, Angelo Del Chiaro e Raphael Gaspardo , apre la contesa. Il play di Martino risponde presente alla chiamata realizzando 4 punti nella prima frazione di gioco della quale però risulta essere autentico protagonista tra le fila biancorosse Gaspardo autore di 8 punti. Tra le fila degli ospiti invece spiccano le prestazioni di Tomassini e Camara autori di 5 punti a testa. Alla prima sirena le due squadre sono separate da due lunghezze con gli adriatici a guidare le danze sul 17 a 19. Al rientro dal primo mini intervallo Tavernelli e compagni fanno la conoscenza dell’arcigna difesa ospite che, aiutata anche da qualche non chiamata arbitrale, stringe a tenaglia il già in difficoltà attacco dei padroni di casa. Nel secondo parziale infatti i punti messi assieme dai biancorossi di casa sono solo 16, mentre quelli mandati a referto dalla Riviera Banca 23. Per Marini i punti nel quarto sono 8 mentre il solito Camara, unitamente a Johnson, continua a mettere in ambascia la difesa forlivese nel pitturato e così all’intervallo lungo il disavanzo fra le due formazioni lambisce la doppia cifra sul 33 a 42. La sofferenza forlivese a rimbalzo è la causa principale del disavanzo, ma l’assenza di Perkovic nel primo tempo non ha sicuramente giovato alla causa dei padroni di casa.
2° Tempo: al rientro dalla pausa lunga uno stoico Toni si presenta sul terreno di gioco per provare a portare il proprio contributo ai compagni così come aveva fatto in precedenza Magro che nel secondo Quarto, in poco più di 5′ di utilizzo, aveva realizzato 6 punti e raccolto 3 rimbalzi. Toni non pare in grado di incidere come negli episodi precedenti della serie, ma il suo rientro nelle rotazioni porta una carica di adrenalina ai compagni che si riavvicinano a Rimini a 7 punti di distanza ad inizio della terza frazione di gioco. L’Unieuro però ha la spia della riserva perennemente accesa e la difesa ospite controlla agevolmente con Conti i tentativi biancorossi di innescare Perkovic sul perimetro. L’autonomia del croato è limitata: gioca tutto il terzo parziale realizzando 7 punti, ma poi si deve riaccomodare in panchina claudicante per rientrare in campo per soli 3^ e spicci nella frazione conclusiva. Gli ospiti continuano a macinare il proprio gioco e, guidati da Robinson e Marini, allungano fino al + 12 del 30^ quando le due compagini vanno all’ultimo mini riposo sul 47 a 59. L’Unieuro è sulle ginocchia, non ha praticamente alcunché dai suoi interpreti di maggior spicco fatta accezione per Gaspardo che guida la truppa con 14 punti mandati a referto. I punti dell’ala friulana diventeranno 18 al termine della partita ma non basteranno a guidare i compagni all’ennesima impresa. Forlì è arrivata in fondo al campionato col fiato corto e in precarie condizioni fisiche nelle sue punte di diamante. A chiudere i conti per gli ospiti sono Robinson e Camara. Il lungo ex Treviso ha rappresentato un rebus irrisolvibile per la difesa dei padroni di casa così come rebus è stato Simioni al pari di Johnson. In definitiva possiamo sicuramente dire che Rimini ha meritato il passaggio del turno giocando sulle proprie certezze e approfittando delle assenze che hanno condizionato senza alcun dubbio le rotazioni di coach Martino. La gara termina 64 a 76 e la stagione forlivese termina senza che la squadra possa abbracciare i propri tifosi. Ci permettiamo di stigmatizzare la cosa.
Unieuro Forlì: Parravicini 4, Cinciarini 6, Tavernelli 6, Gaspardo 18, Perkovic 7., Pascolo 2, Magro 6, Del Chiaro 2, Pollone 6, Harper 7. All. Martino
Riviera Banca Rimini: Anumba 2, Grande 5, Tomassini 5, Conti 3, Masciadri 6, Marini 12, Robinson 17, Johnson 6, Simioni 5, Camara 15. All. Dell’Agnello