L’Unieuro ferma l’emorragia e torna alla vittoria piegando per 83 a 55 la neo promossa Mestre, una squadra parsa fin troppo appagata e mai scesa sul parquet questa sera.
Primo tempo
Martino si affida a Tavernelli, Pepe, Harper, Gaspardo e Stephens per cominciare la partita mentre Ferrari risponde con Curry, Bechi, Galmarini, Stewart J. e Reggiani. La gara è equilibrata e il primo quarto si è conclude con il punteggio di 22-18 in favore di Mestre. I padroni di casa hanno mostrato una maggiore precisione al tiro, segnando 7 tiri dal campo su 17 contro i 7 su 16 di Forlì, con un netto vantaggio nelle triple (4 segnate contro 2). Mestre ha dominato a rimbalzo catturandone 10 (di cui 3 offensivi), mentre Forlì si è fermata a 9. L’Unieuro ha faticato dalla lunetta con solo il 67% (4/6), mentre Mestre è stata perfetta con 4 su 4. Il vantaggio massimo raggiunto da Mestre nel periodo è stato di 6 punti.
Nel secondo periodo, l’Unieuro Forlì, grazie ad un parziale di 0 a 17 nei primi 7’ e mezzo della frazione, ha ribaltato l’inerzia della gara portando il proprio vantaggio fino al + 13 chiudendo il primo tempo sul 31-39, solo perché i padroni di casa della Gemini Mestre rosicchiano qualche punto ai romagnoli.
Per Forlì è stata fondamentale l’efficacia da due punti (52%) e il contributo di Harper, autore di 12 punti totali nei primi venti minuti. Mestre ha cercato di restare in scia grazie ai 10 punti di Galmarini, ma ha pagato le scarse percentuali nel tiro da fuori. Il parziale complessivo del primo tempo evidenzia una gara equilibrata, ma con gli ospiti capaci di mantenere il controllo del ritmo.
Secondo tempo
Nella seconda metà del match, Forlì ha consolidato il vantaggio grazie a una solida difesa che ha limitato Mestre a soli 13 punti totali anche se all’inizio della terza frazione i padroni di casa hanno spaventato i tifosi ospiti riavvicinandosi fino al – 2 e possesso. L’Unieuro ha risposto al tentativo di riavvicinamento dominando sotto i tabelloni raccogliendo 17 rimbalzi complessivi nel secondo tempo e impedendo ogni tentativo di rimonta. Nonostante una precisione al tiro non eccelsa (11/33 dal campo), gli ospiti sono stati cinici nei momenti chiave, sfruttando anche la precisione dalla lunetta (6/6). Mestre è apparsa stanca e imprecisa, chiudendo i due quarti finali con un misero 15% al tiro e troppe palle perse. La gestione lucida dei possessi di Forlì ha trasformato l’ultima parte di gara in una pura amministrazione del risultato. Il terzo quarto si è concluso sul 44 a 69.
L’ultimo quarto ha confermato il dominio dell’Unieuro Forlì, capace di chiudere la frazione con un parziale di 11-14 che ha fissato il punteggio finale sul 55-83. Nonostante un calo fisiologico delle percentuali nel secondo tempo (44% dal campo), gli ospiti hanno gestito il vantaggio grazie alla superiorità a rimbalzo (43 totali contro i 37 di Mestre). Per Gemini Mestre, il periodo finale è stato specchio di una serata difficile al tiro, terminata con un complessivo 27% dal campo e soli 11 punti segnati negli ultimi dieci minuti. Forlì ha capitalizzato anche sulle palle perse avversarie, mantenendo un controllo totale del ritmo fino alla sirena. Il divario tecnico è apparso netto, con Forlì che ha toccato un massimo vantaggio di ben 28 punti durante l’incontro.
Gemini Mestre: Lorenzo Galmarini 12 (2/3, 2/4), Keshawn Curry 12 (1/5, 2/6), Wayne Stewart jr 9 (0/3, 3/7), Francesco Reggiani 6 (0/1, 2/5), Nicola Giordano 6 (1/10, 1/1), Simone Aromando 3 (1/5, 0/2), Seraphin Kadjividi boussounka 3 (1/1, 0/0), Costantino Bechi 2 (1/5, 0/1), Federico Bonacini 2 (1/3, 0/1), Alessandro Scarponi 0 (0/1, 0/1), Marco Porcu 0 (0/0, 0/0), Armando Kazadi 0 (0/1, 0/0)
Unieuro Forlì: Demonte Harper 19 (5/8, 2/6), Raphael Gaspardo 17 (1/7, 5/6), Deshawn Stephens 15 (7/9, 0/0), Simone Pepe 12 (0/1, 3/5), Tommaso Pinza 8 (1/1, 2/3), Stefano Masciadri 5 (1/1, 1/2), Riccardo Tavernelli 4 (2/3, 0/1), Pietro Aradori 3 (0/4, 1/2), Giulio Gazzotti 0 (0/2, 0/0), Jeremy Beruti 0 (0/1, 0/0)