Superato l’ostacolo Cividale con un crescendo che fa ben sperare la piazza forlivese, la compagine di via Filippo Corridoni, per le semifinali play off, si appresta al doppio confronto in trasferta contro la RBR Rimini in un Flaminio che si preannuncia tutto esaurito e caldissimo. Coach Antimo Martino (foto copertina di Stefano Albanese) presenta così il derby romagnolo: “Siamo qui con grande piacere e per quanto mi riguarda è la mia terza conferenza stampa pre semifinale in tre anni consecutivi e credo non sia un dato affatto scontato e quindi c’è grande soddisfazione per questo e per esserci arrivati dopo una grande battaglia contro Cividale. Adesso i festeggiamenti e la gioia per aver completato questa rimonta sono già in archivio e siamo qui per porci nuove sfide e la nuova sfida è questo derby con Rimini. Loro sono una squadra che ha confermato le ambizioni estive, che è stata in testa per buona parte del campionato e che ha dovuto piegarsi solo a una Udine che è forse stata più costante nell’arco del campionato. Hanno aggiunto un giocatore come Conti prima dei play off e quindi hanno profondità, atletismo e centimetri che la rendono completa. Noi dal canto nostro abbiamo dimostrato di avere qualità, altrimenti non avremmo ribaltato lo 0-2 iniziale contro Cividale e siamo pronti per una bella serie, una serie emozionante e sentita da tutte e due le tifoserie. Siamo consapevoli che Rimini parta con i favori del pronostico, ma noi vogliamo, partita dopo partita, minare le loro certezze e prendere prendere fiducia per dire la nostra”.
Quella contro la Riviera Banca Rimini sarà una sfida completamente diversa perché diversa è la struttura del roster riminese rispetto a Cividale e sicuramente sia tatticamente che tecnicamente cambieranno tante cose in queste sfide. Da Johnson a Camara, per non parlare della qualità sugli esterni, l’Unieuro sarà costretta a un’attenzione a 360° senza potersi concedere il lusso di battezzare nessuno. “Parliamo di due squadre – attacca il coach – con tutto il rispetto per Cividale, con caratteristiche diverse e profondità diverse. Rimini ha 5-6 giocatori che tirano col 40% da tre punti e che in stagione regolare hanno fatto veramente delle cifre pazzesche. Hanno la fisicità di Camara, ma soprattutto la doppia dimensione di Justin Johnson che è un fattore sicuramente importante per Rimini. Questo comporterà delle difficoltà diverse e noi dovremo essere ancora più bravi perché il livello di difficoltà aumenta, aumentano i giocatori pericolosi e quindi sarà tutto diverso. Ma noi, ripeto, proveremo a insinuarci negli ingranaggi di Rimini e dovremo sicuramente fare un ulteriore salto di qualità, quindi chiederò ai ragazzi di provare a fare ancora di più”.
Preparare la sfida con Cividale, che aveva avuto sempre la meglio in stagione regolare e che era andata avanti 2-0 nella serie, non deve esser stato facile proprio alla luce delle certezze, della situazione psicologica, ma al tempo stesso perché è una squadra che ha sempre messo in difficoltà Forlì ed il coach stesso, ma pensare che Rimini possa essere un avversario maggiormente alla portata o contro il quale sia più semplice preparare le sfide è certamente quanto di più lontano ci possa essere dal pensiero di Martino che sorridendo esordisce deciso: “Sinceramente no, perché è chiaro che Cividale sia per noi un squadra rognosa, ma Rimini è una squadra più profonda e stiamo vedendo quante energie si spendano nei play off e giocare ogni due giorni sarà un altro aspetto importante nella serie. Sono più preoccupato perché giocheremo contro una squadra più forte, non lo dico io, ma lo dice il campionato e lo dice il roster che ha a disposizione”.
Sarà sicuramente una serie interessante e che deve essere contemplata nell’ottica delle cinque sfide perché il fattore campo sarà sicuramente un elemento determinante in gare come queste e perché è nelle intenzioni di Forlì di – “cercare di stare dentro la serie e provare a sorprendere gli uomini di coach Dell’Agnello” – questo il pensiero dell’allenatore forlivese. La profondità di Rimini contro i problemi biancorossi perché Magro, Perkovic e Gaspardo sono usciti dalla serie con Cividale decisamente a pezzi e vivranno giorno per giorno il loro avvicinamento a queste sfide di semifinale. “Siamo usciti un po’ acciaccati dalla serie – sottolinea Martino – ma nelle difficoltà tutti hanno dato qualcosa in più ed è uno dei motivi per cui siamo qui oggi. Gaspardo ci sarà con una maschera protettiva, mentre un po’ più dubbia è la situazione di Perkovic e Magro. Toni ha un’infiammazione al ginocchio, come comunicato dalla società, che continua a dargli dolore e dovremo capire come gestirlo e soprattutto sarà molto importante il suo feedback perché ,se dopo Gara 2 aveva stretto i denti ed era riuscito a giocare, prima di Gara 5 non riusciva proprio e potete immaginare se uno non si rende disponibile per una gara così importante quali possano essere le sue condizioni. Mi auguro di poter contare su più giocatori possibili perché altrimenti tra la stanchezza e la profondità dei roster il divario rischia di esser troppo ampio. Voglio però sottolineare un aspetto incredibile: usciamo dalla serie contro Cividale con una grande energia, una grande convinzione e con grande coraggio ed io mi auguro che questo faccia la differenza. Senza voler mettere il carico sugli avversari è però oggettivo che loro abbiano più pressione di noi perché A, per noi la semifinale è un grande risultato per le premesse iniziali, e B, perché due mesi fa avremmo firmato con il sangue per giocare la semifinale. Noi ci arriviamo di rincorsa, loro proseguendo il loro percorso di una squadra che vuole provare ad andare su e alla quale devo fare i miei complimenti”.
Ogni serie di play off regala emozioni e stati d’animo differenti e spesso ci sono momenti nei quali ci si rende conto di potercela fare nonostante i favori del pronostico siano avversi o nonostante una situazione apparentemente compromessa o da spalle al muro. Anche per Forlì il discorso non è differente infatti – “Ricordo l’intervallo di Gara 2 dove, contrariamente alle abitudini, sono andato dritto nello spogliatoio a parlare alla squadra dicendo loro che avremmo potuto batterli perché vedevo Cividale che cominciava a far fatica e noi prender fiducia da quella serie” – evidenzia un Martino molto carico e convinto che la sua Forlì possa ancora regalare emozioni alla piazza. E ancora – “Siamo tornati da Cividale con la convinzione che non ci fosse questa differenza che il 2-0 dicesse in quel momento e lì siamo cresciuti nella convinzione di potercela fare anche prima di Gara 5 nonostante le assenze di Perkovic e Magro” – conclude il coach.
Adesso la parola passa al campo e Forlì avrà un nutrito seguito di tifosi che ancora una volta avranno il compito di trascinare Cinciarini e compagni a gettare il cuore oltre gli innumerevoli ostacoli.