Quella trascorsa è stata una settimana diversa perché Forlì l’ha vissuta con l’entusiasmo di una vittoria che mancava da oltre un mese e successivamente con un cambiamento in seno al roster dovuto all’arrivo di DeShawn Stephens e la successiva partenza di Kadeem Allen salutato nella giornata di giovedì con un comunicato del club biancorosso. Adesso l’attenzione deve inevitabilmente, nonostante ulteriori rumors di mercato, spostarsi nuovamente sul parquet dove domenica per la 17^ giornata di Serie A2 l’Unieuro farà visita all’Avellino Basket. Coach Antimo Martino presenta così la sfida al Pala Del Mauro: «Andremo ad affrontare una squadra in forma, che viene da tre vittorie nelle ultime quattro partite e che in casa ha battuto formazioni come Rimini e Fortitudo. È una squadra che può contare su un roster profondo, con tanti tiratori da tre punti, ma anche su una dimensione interna importante: Lewis e Dell’Agnello possono supportare il gioco interno, aggiungendosi a un pacchetto lunghi composto da Cicchetti, Pini e Zerini. Sarà quindi un test importante per noi, in una settimana in cui abbiamo dovuto inserire un nuovo giocatore, ma cercheremo e speriamo di arrivare il più preparati possibile».
Con l’arrivo di Stephens è chiaro che la squadra dovrà essere rivisitata. Dopo aver lavorato su un assetto per 16 giornate, riadattarsi ora a un evidente cambio di struttura potrebbe comportare qualche scompenso, ma al tempo stesso potrebbe portare ciò che finora è spesso mancato. «Sicuramente la squadra cambierà – prosegue Martino – perché andremo a stravolgere la struttura che avevamo e ci vorrà un po’ di tempo per trovare i giusti automatismi del nuovo assetto. È chiaro che di tempo non ce n’è molto e quindi dovremo cominciare subito a correre e trovare gli equilibri giocando. L’augurio è di raggiungerli il prima possibile e che siano più fruttuosi, dandoci ciò che prima non avevamo. Stephens farà sicuramente parte della partita; è chiaro che, pur essendosi tuffato subito nella nuova avventura e avendo già ricevuto molte informazioni, come è normale che sia, dobbiamo dargli il tempo di assimilare il tutto. Compagni e staff lo stanno aiutando moltissimo. Ci auguriamo di arrivare ad Avellino il più pronti possibile e di giocare una partita da affrontare senza pensare troppo a Stephens, perché al di là dell’entusiasmo per il nuovo arrivo la concentrazione deve essere tutta su Avellino».
La vittoria contro Pistoia è stata emotivamente una liberazione. La sensazione di essersi tolti di dosso le “scimmie sulle spalle” è stata evidente, rafforzata anche dal pathos trasmesso dal coach nel corso della gara, con i continui richiami al sostegno del pubblico dell’Unieuro Arena, orfano del traino della curva e spesso, in buona fede, incapace di dare continuità all’incitamento. «Sicuramente quella che abbiamo trascorso – sottolinea Martino – è stata una settimana positiva, perché avevamo bisogno di una vittoria per il morale e per tornare in palestra con più fiducia. Inoltre, quando ci sono dei cambiamenti, è umano respirare un’aria un po’ più frizzante, e da questo punto di vista è stata una settimana più viva. È vero che ho tenuto un atteggiamento emotivamente molto coinvolto, ma fa parte del mio modo di vivere la partita e percepivo chiaramente l’importanza di quella gara, perché avevamo assolutamente bisogno di quella vittoria».
Al Pala Del Mauro, Forlì sarà presente con tutti i suoi effettivi, perché anche capitan Tavernelli è finalmente tornato abile e arruolabile, avendo ripreso ad allenarsi con il gruppo, seppur con le dovute cautele. «Tavernelli – riferisce Martino – sta meglio ed è a disposizione, ma dovrà essere gestito. Vedremo come e quando utilizzarlo, però siamo contenti di riaverlo con noi». Sull’impiego dall’inizio o meno sia del capitano sia del nuovo arrivato, il coach fa pretattica, rimandando all’allenamento di rifinitura la decisione finale sullo starting five che scenderà in campo in terra campana.
Quando in una squadra un compagno è costretto a salutare, è inevitabile che emergano sentimenti contrastanti: dispiacere per non essere riusciti a trarre il meglio dalla situazione ed entusiasmo per il cambiamento, al quale ci si aggrappa nella speranza di un’inversione di tendenza. Anche su questo Martino è chiaro: «Quando avviene un cambiamento in corsa c’è sempre un po’ di amarezza, nei giocatori, nello staff e nella società, perché si ha la consapevolezza di non essere riusciti a fare il meglio possibile. Allo stesso tempo, però, siamo professionisti e siamo abituati a situazioni di questo tipo. Può succedere e dispiace, ma poi bisogna guardare avanti: al dispiacere per chi va via si contrappongono le nuove sensazioni di chi arriva e le cose si bilanciano. Noi dobbiamo guardare al futuro».
Contro Pistoia l’Unieuro ha offerto una prestazione difensiva di spessore, alla quale ha aggiunto una discreta fluidità nella circolazione di palla e nella qualità dei passaggi. Ad Avellino sarà fondamentale ripetersi per provare a fare lo scalpo contro una squadra sicuramente molto temibile. «Ad Avellino – conclude Martino – vorrei rivedere soprattutto l’atteggiamento e l’energia messi in campo lunedì contro Pistoia, perché la qualità delle giocate offensive viene poi di conseguenza».