Dopo il rocambolesco successo di mercoledì sera contro Avellino con canestro di Parravicini di tabella, l’Unieuro si appresta ad ospitare, in vista della 34^ giornata di Serie A2, la Weegrenit Urania Milano per una sfida che si preannuncia insidiosa e molto difficile. Forlì gasata dalla vittoria nel recupero con Avellino, contro Milano reduce dalla sconfitta interna contro Vigevano e da quella al PalaDozza contro la Fortitudo. Sarà uno scontro diretto e l’ennesima battaglia di questo campionato avvincente ed equilibrato come non mai e a presentare la sfida è come di consueto coach Antimo Martino (foto copertina di Stefano Albanese) che mette subito in guardia tutti sulle qualità e il talento dell’avversario. “Hanno giocatori molto quotati come Gentile, Potts, Udanoh, Amato – esordisce – ma credo che stia nel collettivo la loro forza perché anche i vari Maspero, Cavallero, Leggio hanno portato risorse, o lo stesso Ndzie ha portato qualcosa di diverso nel loro sistema di gioco. Sono un gruppo solido, affiatato che hanno dimostrato una certa regolarità, con tanti tiratori da tre punti avendo cinque giocatori che tirano più da tre che da due. Sono dotati di una buona dose di atletismo, possono adottare diversi quintetti avendo giocatori atipici che possono scalare in varie posizioni e questo li rende per alcuni aspetti unici sia dal punto di vista difensivo che dal punto di vista offensivo”. Per spuntarla domani sera non basterà una buona dose di fortuna, ma serviranno tanto sacrificio e una prestazione solida e intensa come spesso accaduto contro le “grandi” in questa stagione. Se l’Urania è una formazione tra le più continue di questa stagione, avendo navigato sempre tra le prime cinque/sei posizioni della classifica, l’Unieuro dal derby vinto con Rimini vanta un altrettanto andamento regolare fatto di 9 vittorie e 3 sconfitte. Su questo il coach ha le idee ben chiare – “Credo che i numeri rispecchino quello che succede in campo e sicuramente questa squadra adesso sta vivendo una crescita continua anche sotto l’aspetto della mentalità dopo aver dovuto ricreare degli equilibri a seguito dei cambiamenti che siamo stati costretti ad apportare” – ma nonostante questo l’equilibrio di questo campionato non può far dormire sonni tranquilli. “Quanto accaduto tra infortuni e gestione degli stranieri non aiutava a trovare il giusto amalgama – sottolinea Martino – ma adesso veniamo da un lungo periodo di crescita nel quale abbiamo trovato anche dei punti di riferimento e tutti all’interno della squadra abbiamo la percezione che si sia intrapresa la strada giusta”. Contro Avellino c’è stato un coinvolgimento di tutti i giocatori con una distribuzione del minutaggio raramente, o forse mai, così omogenea ed elevata per tutti forse perché la crescita e le garanzie della squadra oggi consentono valutazioni differenti rispetto a un passato nemmeno tanto lontano. Il coach risponde sincero: “Devo essere onesto, probabilmente in questa prima parte del nuovo processo, cioè da quando ci siamo riassettati, abbiamo cercato di seguire, insieme col mio staff, quello che ci diceva il campo e l’aver ridotto minutaggi e definito in maniera precisa le rotazioni ci ha dato una grossa mano. E’ chiaro che giocando a questi ritmi e sperando di arrivare ad un punto della stagione in cui si giocherà ancora di più, avere tutti connessi e tutti a disposizione sarà un aspetto fondamentale. Voglio però sottolineare che anche nel momento della riduzione delle rotazioni a tutti è stata data la possibilità di scendere in campo e contribuire alla causa. Noi come staff cerchiamo sempre di seguire le indicazioni del campo e pur avendo delle idee, queste non sono mai così vincolanti”. Sicuramente mercoledì sera oltre a ulteriori conferme da parte di Parravicini anche Del Chiaro è stato protagonista di una buona prova e questo Martino è felice di sottolinearlo perché: “Mercoledì sera tutti si sono fatti trovare pronti – dice – anche giocatori come Angelo Del Chiaro, che nell’ultimo periodo aveva fatto più fatica, hanno portato il loro mattoncino e sono contento abbia dato il proprio contributo”. Dalla sfida di domani sera il coach si aspetta l’approccio giusto per tutto l’arco dei 40′ di gioco e soprattutto che i suoi ragazzi possano migliorare dagli errori e dalle leggerezze che contro Avellino potevano costare i 2 punti. “Mercoledì abbiamo disputato un’ottima partita – sottolinea – nella quale siamo andati all’intervallo avanti di 10 punti, poi però sono bastati 5 minuti giocati male, e in questo campionato non te lo puoi mai permettere, che Avellino è rientrata in corsa e complice la serataccia ai liberi e alcuni errori da sotto, oltre al valore dell’avversario, ti ritrovi a vincere o a perdere una partita per un episodio”. Ma Avellino rappresenta ormai il passato perché il prossimo futuro ha il nome della Weegrenit Urania Milano che è una squadra diversa e di cui il coach evidenzia pregi e differenze rispetto agli ultimi rivali: “Non vedo molte similitudini tra Milano ed Avellino perché oggettivamente l’Urania è una squadra con un grande talento, probabilmente una delle squadre con più talento di questo campionato, una squadra con tanta qualità che può fare canestro in tanti modi e può tirare ad alte percentuali. Hanno Udanoh che è un giocatore che ha un impatto notevole in questo torneo e che è completamente all’opposto di Bortolin, di grande presenza, ma con caratteristiche decisamente differenti. Avellino ha oggi una solidità importante e lo ha dimostrato giocando qui una partita vera e vincendo a Rieti pochi giorni prima e non vinci là se non sei forte. Si tratta quindi di due squadre forti, ma al tempo stesso differenti”. A questo punto non ci resta che attendere domani sera ore 18:00 la sfida dell’Unieuro Arena con il pubblico chiamato a raccolta dallo stesso Presidente Nicosanti, nel corso della conferenza stampa infrasettimanale, per rendere infuocato il clima all’interno del palazzetto e spingere i ragazzi di Antimo Martino verso un altro importante successo.