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Le settimane passano, le voci si rincorrono, ma il detto ” verba volant, scipta manent” rimane sempre attuale:  infatti, Parravicini, Del Chiaro, Gaspardo, chi è dato per fatto, chi è dato tra i papabili e chi è dato solo tra gli attenzionati rappresentano tutti i profili accostati alla Pallacanestro 2.015 Forlì ma non ancora sotto contratto. Per fare luce e mettere ordine alle voci Piazzale della Vittoria ha varcato i confini nazionali per incontrare telefonicamente il forlivese doc Nicola Alberani, dirigente dello Strasburgo, squadra militante nella massima serie francese. Leggete come dalla Francia viene seguito e valutato il mercato biancorosso e l’operato dei dirigenti in questa travagliata estate 2024.

Buongiorno Nicola, innanzi tutto è un piacere poter  tornare a discutere di mercato con lei, ci racconta come sta proseguendo la sua avventura in Francia?
“Mi sono trasferito in pianta stabile a Strasburgo che ormai è diventata la mia casa e sto costruendo la squadra che prenderà parte al campionato francese 2024/ 2025. Quest’anno  dovrà concentrarsi solo sul torneo nazionale in quanto non parteciperà alle coppe europee; non partiamo per vincere ma per competere”
Segue anche da lontano le vicende forlivesi ed in particolare della Pallacanestro 2.015 Forlì, qual è la sua analisi della stagione appena conclusa?
“Certo, seguo sempre le vicende legate alla Pallacanestro Forlivese e sento spesso Martino, Pasquali e Nicosanti. Credo che la compagine biancorossa , negli ultimi 2 anni ma soprattutto nell’ultimo, abbia over performato  vincendo oltretutto la Coppa Italia di categoria”
Come valuta il mercato biancorosso sino a questo momento?
Venendo alla questione mercato, per quanto mi è dato sapere, la Società si trova spesso in difficoltà nell’ intavolare trattative perché le richieste di partenza  degli atleti, sia italiani che stranieri, sono molto  più alte rispetto al passato e sta cercando di allestire una squadra competitiva pur sapendo che saranno molte le società interessate alla stessa tipologia di giocatori.”
Che tipo di campionato pensa potrà essere la serie A2 2024/2025 ?
” Un Campionato a girone unico, molto competitivo, quasi una serie A con 12 squadre di altissimo livello; la cosa complica ulteriormente il mercato perchè lo “droga” verso l’alto. Le faccio un esempio: le squadre in discesa dalla LBA, abituate a roster composti da 5 o 6 stranieri, dovranno necessariamente trovare 8 italiani alzando la domanda di questo tipo di giocatori e condizionando in maniera molto marcata il mercato anche delle squadre con obiettivi diversi dai propri oltre a quello delle proprie competitor”
Ringraziandola per la disponibilità dimostrata nei riguardi della nostra testata, mi congedo ponendole un’ulteriore domanda anche se un pò cattivella: Partendo da quanto detto sino ad ora, quale sarebbe, secondo lei, un risultato positivo per l’Unieuro Forlì nella stagione che sta per iniziare?
” Non me ne vogliano i tifosi biancorossi, ma credo che centrare i play off porterebbe  la Società di Viale Filippo Corridoni  a “stappare lo Champagne!”