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Con la stagione prossima ancora ben lontana dal cominciare noi di Piazzale della Vittoria abbiamo voluto raggiungere telefonicamente il General Manager Renato Pasquali (foto copertina di Massimo Nazzaro) per fare con lui il punto su quello che potrebbe essere il prossimo campionato e sul mercato delle rivali e della stessa Pallacanestro Forlì 2.015 che presenterà nel roster ancora Luca Pollone e Daniele Magro.

Buongiorno Pasquali, a distanza di qualche settimana dalla fine della vostra stagione agonistica è più la delusione di non essere arrivati ai playoffs al completo o la consapevolezza che Trieste e Cantù fossero comunque più attrezzate?

Diciamo un po’ tutte e due le cose, ma credo che la più attrezzata in assoluto fosse Trieste che ha dimostrato, andando a vincere sei volte in trasferta nei playoffs tra Torino, Forlì e Cantù, di avere qualcosa in più. E’ chiaro che un po’ di amarezza ci è rimasta perché avremmo voluto presentarci all’appuntamento decisivo per come siamo stati nel corso di tutta la stagione con la squadra al completo e poi avremmo accettato il verdetto serenamente per quello che il campo avrebbe detto”.

Noi la immaginiamo costantemente impegnata al telefono perché il mercato è già in ebollizione. Partiamo con le avversarie. Come si stanno muovendo?

“Allora, di avversarie ce ne sono di tre tipi: quelle più ambiziose che puntano alla promozione, quelle che puntano a fare almeno i playoffs e uscire dalla zona retrocessione e quelle che dovranno lottare per non retrocedere. Queste ultime faranno mercato più tardi perché credo che i prezzi, anche per i giocatori che prenderanno loro, oggi siano un po’ troppo eccessivi. Noi siamo nella fascia di quelle squadre che ambiscono ad avere i giocatori migliori e in questo momento ci stiamo un po’ “sbranando” tra di noi. Conta un po’ tutto, dalla storia, alla struttura, ai risultati delle ultime stagioni, conta l’ambizione e conta chiaramente anche l’aspetto economico. Tutte queste cose vengono messe sul piatto e valutate dal giocatore e dal procuratore e posso garantirvi che in questo momento qui è una bella giostra”.

Se quella appena conclusa è stata una stagione decisamente più competitiva della precedente, la prossima si prospetta da impresa titanica alla luce delle squadre che punteranno alla Serie A1.

“Il prossimo anno sarà un campionato bellissimo, molto competitivo e di alto livello e la gente dovrà, come si suol dire, accontentarsi dello spettacolo che offriranno le squadre in campo e non solo del risultato della propria squadra. A tal proposito parlo di tutte le squadre, dalla prima alla ventesima. Ad esempio in Serie A1 la gente va al palazzetto per vedere Milano, per vedere la Virtus, la Reyer o per vedere Tortona, squadre con roster interessanti e belle da veder giocare senza aspettarsi che la propria squadra debba per forza vincere. Rimane sempre ovviamente la speranza e l’ambizione di vincere, ma con la consapevolezza che ci sono roster un po’ più importanti di altri”.

L’Unieuro per bocca del suo Presidente si pone l’obiettivo di alzare ogni anno la fatidica asticella. Alla luce di quanto detto sopra cosa dovrete fare per alzare questa asticella?

“Sicuramente provare ad imbastire un roster un po’ più competitivo dell’anno scorso sempre che il mercato ce lo permetta perché ad oggi non è l’aspetto economico che sta dominando, ma sembra che le valutazioni dei giocatori su una piazza rispetto a un’altra vadano oltre a quella che è l’offerta economica. In questo momento Forlì non dico che competa come tutte le altre, ma quasi, per cui diventa solo una scelta dei giocatori in base a valutazioni loro personali. Questa è un po’ la situazione che si sta sviluppando e noi abbiamo ricevuto dei no da parte di qualche giocatore solo perché uno preferiva l’allenatore conosciuto, un altro preferiva avvicinarsi a casa o preferiva altre situazioni a prescindere dall’aspetto economico che non era quello fondamentale. Questo va sottolineato perché non è detto che chi paga di più ottenga quello che vuole. In linea di massima è così, ma non è sempre così”.

Cosa c’è di vero in merito all’interesse della Pallacanestro Forlì 2.015 per Andrea De Nicolao?

“Andrea De Nicolao è un giocatore che abbiamo contattato come altri giocatori di quel livello lì proprio per il discorso che facevamo prima, ovvero per cercare di elevare il livello tecnico e qualitativo della squadra”.

I nomi circolati in questi giorni e accostati a Forlì, da Parravicini a Mussini, sino a Del Chiaro non vengono considerati dalla piazza come elementi di uno starting-five che ambisce alla promozione. Significa che nelle vostre idee ci sono elementi da categoria superiore per il quintetto titolare?

“Mi fa piacere che la piazza abbia voce e possa esprimere il proprio parere, credo però che non sia al corrente se questi giocatori verranno messi in quintetto oppure no. Direi che è ancora un po’ presto per poter dar ragione o torto alle voci del popolo”.

Con Antimo Martino avrete già pensato alla versione 2024/2025 della Pallacanestro Forlì. Che tipo di squadra avete in mente di allestire? E possiamo confermare che gli americani saranno inseriti negli spot di guardia e ala grande?

“No. stiamo ancora valutando perché noi vorremmo prendere almeno un paio di elementi di spicco o almeno ci stiamo provando con tutte le nostre forze e sugli spot che rimarranno liberi andremo ad inserire i due americani. Quindi dall’uno al cinque gli spot sono ancora tutti e cinque aperti”.

Pollone e Magro sono confermati e Valentini è ancora possibile?

“Confermo su Pollone e Magro e con Valentini stiamo ancora valutando”.

Si ringrazia Renato Pasquali, General Manager della Pallacanestro Forlì 2.015, per la disponibilità mostrata nel rilasciare la presente intervista.