Gli uomini di Martino, malgrado le rotazioni ridottissime e le prestazioni sotto tono di alcuni elementi del roster, Pinza su tutti, giocano una partita coriacea e gagliarda per 40’ sfiorando una vittoria fondamentale nell’ottica della stagione che sfuma solo a causa di alcuni fischi alquanto controversi a favore dei padroni di casa. L’Estra si impone per 78 a 73 e approfitta della sconfitta contemporanea di Ruvo di Puglia.
Primo tempo
Martino si affida a Tavernelli, Pepe, Harper, Masciadri e Stephens per cominciare la partita mentre Sacripanti parte con Zanotti, Buva, Saccaggi, Gallo e Anderson.
Pistoia chiude un primo quarto dominante sul 24-16, spinta da una precisione al tiro micidiale e dai 10 rimbalzi totali che blindano l’area. Gabriele Stefanini è l’anima dell’attacco biancorosso con 8 punti perfetti, ben supportato dall’esperienza di Saccaggi. Forlì prova a restare in scia con i canestri di Aradori e Stephens, ma paga caro lo zero assoluto nel tiro da tre punti. Il divario si amplia grazie all’energia della panchina di casa, capace di produrre il doppio dei punti rispetto a quella ospite. Pistoia gestisce il ritmo e vola a +8 nel finale di frazione, sfruttando un’efficienza offensiva nettamente superiore a quella dell’Unieuro.
Ad un primo quarto equilibrato rotto solo nel finale di frazione, ne segue una seconda frazione equilibrata, con l’Unieuro Forlì capace di vincere il parziale per 22-20 grazie a una maggiore efficacia offensiva rispetto all’avvio. Nonostante la spinta degli ospiti, l’Estra Pistoia è riuscita a mantenere il comando del match chiudendo la prima metà di gara in vantaggio sul 44-38. I padroni di casa hanno capitalizzato la precisione al tiro di Stefanini e la solidità sotto canestro di Buva, mentre Forlì ha risposto con le fiammate di Pepe, miglior marcatore dell’incontro con 17 punti totali. La frazione è stata caratterizzata da un ritmo elevato, come dimostrano gli 8 punti in contropiede segnati da entrambe le formazioni. Pistoia è però riuscita a fare la differenza nel pitturato e a cronometro fermo, mantenendo un’ottima media dell’80% ai tiri liberi che ha gelato i tentativi di rimonta avversari.
Secondo tempo
Il terzo quarto ha visto l’Estra Pistoia consolidare il comando, chiudendo la frazione sul 59-50 grazie a un parziale di 15-12. La differenza l’ha fatta la precisione balistica, con i padroni di casa che hanno toccato il 47,1% da tre punti contro il faticoso 21,1% di Forlì. Sotto canestro, il dominio a rimbalzo di Pistoia (32 a 26) ha negato seconde occasioni agli ospiti, mentre la gestione dei liberi (78,6%) ha permesso di capitalizzare il carico di falli avversario. Nonostante i 17 punti di Pepe per l’Unieuro, la coralità di Pistoia e la solidità di Magro hanno mantenuto l’inerzia del match saldamente in mano ai biancorossi.
Il quarto quarto ha sancito la vittoria dell’Estra Pistoia sull’Unieuro Forlì con un parziale di 13-15. Nonostante Forlì abbia tentato il recupero vincendo il periodo, Pistoia ha mantenuto il controllo chiudendo il match sul 78-73. La chiave è stata la precisione complessiva dalla lunga distanza (44%) e una solida presenza a rimbalzo difensivo (31). Forlì ha dominato nel pitturato con 40 punti totali, ma non è bastato a colmare il divario accumulato. La gestione dei momenti caldi ha permesso a Pistoia di restare in vantaggio per oltre 35 minuti di gioco. Determinanti per la vittoria dei padroni di casa sono risultati anche alcuni fischi “insulsi”della terna arbitrale nel finale di partita. Lo sfondamento fischiato a Demonte Harper sul -2 che priva Forlì di un canestro fatto e di un viaggio in lunetta per sancire un vantaggio fondamentale ai fini della contesa rappresenta la fotografia migliore di quanto appena asserito.