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I ragazzi di coach Martino danno il meglio di quanto è nelle loro possibilità in questo momento della stagione, ma non basta; Trieste è più forte e si impone meritatamente per 76 a 91 facendo sua anche Gara 2.

1° Tempo: Martino schiera il solito quintetto d’avvio che, se offensivamente pare maggiormente ispirato sin dalle prime battute, difensivamente concede molto e così gli uomini di Christian che controllano le operazioni sin dai primi istanti della partita si issano agevolmente sul + 12, 24 a 12, con il cronometro della prima frazione che viaggia inesorabilmente verso la sirena. Forlì ha un sussulto e sono Pascolo, Zampini e Valentini a riportarla in partita al primo mini intervallo quando le due squadre sono separate da un disavanzo di 6 punti sul 18 a 24 grazie all’unico canestro di Magro nella gara. La distribuzione dei punti segnati da parte degli ospiti è molto omogenea con Candussi, Ruzzier e Brooks a guidare i compagni rispettivamente con 6 e 5 punti a testa. Molto bene anche Vildera: per l’ex Treviso i punti a referto sono 4. Dopo il primo mini intervallo l’equilibrio permane sui 28 metri e il disavanzo fra le due compagini varia  tra la singola lunghezza di svantaggio, che Forlì raggiunge sul 28 a 29, e i 5 punti di gap a favore degli ospiti. Questo equilibrio viene rotto negli ultimi istanti della frazione da 5 punti consecutivi di Ruzzier che in 40” allarga a 7 punti il gap fra le due squadre dopo che Forlì, sospinta da Zampini, Valentini, Pascolo e Johnson, si era riavvicinata agli ospiti sino al-2, 39 a 41 e aveva sprecato il possesso dell’eventuale sorpasso.  

2° Tempo: Al rientro dalla pausa lunga i padroni di casa risentono ancora del contraccolpo psicologico che gli avversari hanno messo a segno nel finale di secondo quarto. I triestini continuano a macinare il proprio gioco e i padroni di casa non trovano le giuste contromisure alla fluidità offensiva degli ospiti e alla loro arcigna difesa, eccezion fatta per Zampini che pare l’unico intenzionato a guastare la festa a Filloy e compagni. La risultante di queste considerazioni è che Trieste si issa su un comodo + 19, 49 a 68, e solo nel finale del quarto si rilassa e concede all’Unieuro di accorciare il disavanzo a -15 che al trentesimo fisserà il punteggio sul 57 a 72. Sono ancora Brooks, Reyes e Ruzzier insieme a Candussi a guidare la Pallacanestro Trieste. Il seppur minimo rientro sino al-15 infonde nuova linfa nei cuori dei padroni di casa che, in avvio di quarta e conclusiva frazione, operano un extra sforzo offensivo e difensivo per tentare di riaprire la contesa ed in parte vi riescono. La difesa guidata da Radonjic, Pollone e da un rinfrancato Johnson, sino a quel momento limitato dai falli, compie diversi stop mentre in attacco Zampini e Pascolo consentono a Cinciarini e compagni di rientrare sino al -8 quando ancora restano 8, lunghi minuti da disputare. L’Unieuro Arena tenta di trascinare i padroni di casa che hanno la possibilità con Valentini di riavvicinarsi ulteriormente. Il tiro del numero 7 di Martino, ancorchè buono e da prendere tutta la vita, non trova il fondo della retina ma solo il ferro. Pochi secondi dopo, con la gara ancora in equilibrio e l’Unieuro ancora a -8, due fischiate controverse spengono definitivamente le velleità forlivesi di riaggancio e così, quando a Johnson viene prima fischiato fallo in attacco e subito dopo l’americano viene sanzionato con la quinta penalità, sorte che toccherà poco dopo anche a Valentini, anch’egli protagonista di una fischiata controversa pochi minuti prima, l’Unieuro Arena capisce che è veramente finita e la squadra sventola la bandiera bianca.


Unieuro Forlì: Valentini 9, Pollone 9, Johnson 6, Magro 2, Zampini 25, Cinciarini 7, Pascolo 13, Radonjic 5, Tassone 0.
Pallacanestro Trieste: Brooks 21, Reyes 19, Filloy 3, Candussi 11, Ruzzier 20, Vildera 10, Bossi 0, Deangeli 0, Ferrero 7,  Menalo 0.