Pollone: “La vittoria nel derby deve fungere da grande iniezione di fiducia e positività”

Dopo la brillante vittoria nel derby contro Rimini e il ritrovato sorriso, la Pallacanestro Forlì 2.015 si appresta ad affrontare un’altra insidiosa partita nella trasferta che la vedrà impegnata in quel di Livorno. A tal proposito, per tastare gli umori in casa Unieuro e in vista della prossima sfida, Piazzale della Vittoria ha incontrato telefonicamente l’ala Luca Pollone (foto copertina di Stefano Albanese) giunto alla sua terza stagione in maglia biancorossa e autore, proprio nel derby, di una prestazione difensiva di grande rilievo.

Buongiorno Pollone, innanzitutto complimenti per la prestazione e la vittoria nel derby. Partendo proprio da lì ci dica, avendo avuto poco tempo per preparare la sfida, quali corde ha toccato il coach per vedervi così trasformati sul campo rispetto alla partita di Verona.

“Buongiorno. Mah.. più che toccare determinate corde è stato un preparare la partita provando a concentrarci su quello che non stava funzionando cercando di migliorare i nostri difetti e fare degli step in avanti nel nostro percorso di crescita”.

Quando si dice che tutto nasce da una grande difesa, sembrano le classiche frasi fatte. In realtà anche domenica dopo un primo quarto dove avete concesso 28 punti a Rimini, avete iniziato a difendere come raramente si era visto quest’anno e lì avete costruito la vostra vittoria. Per lei che incarna l’essenza del difensore è una vittoria che ha un gusto particolare?

“No, non direi un gusto particolare, però sicuramente una vittoria importante che è arrivata contro una squadra in forma e in un grande momento del campionato, ed il fatto che siamo riusciti ad imporre i nostri ritmi anche in difesa deve essere uno spunto da cui trarre grande fiducia per le prossime partite”.

Questo è il suo terzo anno a Forlì ed è sempre stato abituato a lottare per il vertice e a giocare avendo la miglior difesa del campionato o quasi. Cosa è mancato sino ad oggi a Forlì, a parte la continuità, per poter essere aggressiva e solida come in passato?

“Sicuramente il campionato quest’anno è molto più complicato dei precedenti, basti pensare ad un semplice dato: in questa stagione le prime quattro dei due gironi sono insieme e quindi l’ipotetica ottava di oggi, lo scorso anno sarebbe stata quarta in uno dei due gironi. Di conseguenza se si occupa l’ottava posizione in classifica si dice che siamo indietro, mentre da quarti nella passata stagione sarebbe stato un bel piazzamento per i playoff. Ecco questo è un dato che spesso si trascura in prima analisi e che invece, a mio avviso, andrebbe tenuto in conto. Poi rispetto alle passate stagioni ci è mancata proprio la continuità per poter essere sempre aggressivi e solidi come abbiamo dimostrato domenica contro Rimini. Ancora adesso stiamo cercando di acquisirla e stiamo lavorando per questo”.

A inizio stagione, alla luce della costruzione della squadra, sembrava che lei fosse il sesto uomo pronto a subentrare dalla panchina, poi l’infortunio di Dawson ha cambiato i programmi. Ora che è rientrato per lei cambia qualcosa in termini di minutaggio o anche in termini di consegne da parte del coach?

“Il coach mi conosce bene e sa perfettamente quello che posso dare alla squadra e quando mi chiede di fare una cosa mi applico per fare quello che serve per essere utile alla causa, che sia partendo dalla panchina o direttamente in quintetto, non cambia assolutamente nulla”.

La vittoria nel derby, proprio per l’atteggiamento di squadra con la quale si è ottenuta, può aver segnato un punto di svolta. Negli allenamenti di questa settimana ha percepito segnali in questo senso? C’è una maggior consapevolezza che giocando così potrete togliervi delle soddisfazioni?

“La vittoria nel derby deve fungere da grande iniezione di fiducia ed uno stimolo di positività e darci consapevolezza che quello che possiamo fare come squadra può ancora crescere e portarci nella giusta direzione. La serenità, il fatto di avere un clima positivo attorno ci aiutano sicuramente a migliorare e grazie alla vittoria di domenica adesso guardiamo il bicchiere mezzo pieno per lavorare con maggior tranquillità. Anche perché non è che anche contro Rimini non ci siano stati degli errori o dei momenti su cui si debba migliorare, per cui farlo con positività sicuramente aiuta“.

È di queste ore il Provvedimento del Prefetto di Livorno col quale viene vietata di fatto la trasferta ai tifosi di Forlì. Un’insidia in più nella sfida alla Libertas Livorno 1947. Cosa ne pensa di queste continue restrizioni?

“Purtroppo dispiace parecchio che non possano esserci i nostri tifosi a sostenerci e a condividere un momento di sport, ma se il Prefetto ha ritenuto che sia meglio così per ragioni di ordine pubblico non possiamo che accettare questa decisione”.

La stagione è ancora lunga e ci sarà tempo per parlarne, ma Luca Pollone si vede ancora a Forlì la prossima stagione?

“Tra una settimana dovrò sostenere un esame all’Università e sono talmente focalizzato su quello, che è il punto più avanti nella mia testa riferito al tempo, che davvero adesso non penso ad altro”.

Si ringraziano la Pallacanestro Forlì 2.015 e l’atleta Luca Pollone per la disponibilità mostrata nella realizzazione della presente intervista.