Dopo il pareggio maturato sul campo di Pesaro, a parlare in casa Forlì è Jacopo Scaccabarozzi, centrocampista classe 1994 e uno degli ultimi innesti del mercato invernale. Alla prima uscita in maglia biancorossa, l’ex Pontedera ha raccontato sensazioni, ambientamento e motivazioni che lo hanno portato a scegliere Forlì, confermando fin da subito disponibilità e adattabilità al sistema di gioco di mister Miramari. Cresciuto calcisticamente tra Renate e Piacenza, Scaccabarozzi ha costruito la propria carriera tra Serie C e Serie D, maturando esperienze importanti con Lecco, Juve Stabia, Turris e Pontedera. Un percorso fatto di adattamenti tattici e conoscenza profonda della categoria, che oggi mette al servizio del centrocampo biancorosso.
Una scelta maturata rapidamente, come racconta lo stesso giocatore:
«È una chiamata arrivata negli ultimi giorni. Stavo già pensando di cambiare aria, ne avevo bisogno. Il Forlì mi ha proposto un anno e mezzo di contratto e, soprattutto alla mia età in questa categoria, è un aspetto che pesa. L’ho presa subito in considerazione».
Un percorso fatto di adattamenti continui, che rispecchiano anche le sue caratteristiche in campo:
«Io nasco come mezzala, è sempre stato il mio ruolo. Poi sono sempre stato molto adattabile: se c’è bisogno di giocare più avanti, lo faccio senza problemi. Per come gioca il mister, nel 4-3-3, credo che questo sia il ruolo perfetto per me».
L’impatto con l’ambiente biancorosso è stato immediatamente positivo:
«Ho trovato una società che fa le cose per bene, un ambiente sano. È esattamente quello che mi era stato presentato. Io sono una persona tranquilla e per rendere ho bisogno di stare bene: penso che qui ci siano tutte le condizioni».
Non manca uno sguardo al passato e agli allenatori che hanno segnato il suo percorso, dal primo salto tra i “grandi” fino al legame umano con mister Menichini e all’esperienza con Padalino a Castellammare.
Il calendario non fa sconti: giovedì Scaccabarozzi affronterà subito il suo recente passato.
«Non mi aspettavo di rincontrare il Pontedera dopo appena una settimana, ma fa parte del calcio. È una squadra a cui sono legato, non esulterei, ma prima dovrei anche fare gol…».
La sfida si preannuncia intensa:
«Mi aspetto una partita vera, da Serie C. Loro hanno bisogno di punti, ma anche noi dobbiamo tornare alla vittoria».
Nonostante l’ultimo pareggio, l’umore nello spogliatoio resta positivo:
«Abbiamo creato tanto e dominato il gioco. Dobbiamo continuare a credere nei nostri mezzi. La positività non deve mai mancare».
Il Forlì aggiunge così personalità, equilibrio e conoscenza della categoria: Scaccabarozzi è pronto a mettersi al servizio della squadra, con la testa già dentro il progetto biancorosso.