Farinelli: “Il pari è meritato. Nel nuovo ruolo mi sento sempre più a mio agio”

Nicola Farinelli commenta il pareggio contro la Torres partendo dalla difficoltà della gara e dalla capacità del Forlì di restare sempre dentro la partita.

«È stata una partita dura contro una squadra molto fisica, che punta tanto sui duelli individuali. Siamo andati sotto per un nostro errore, ma può succedere perché vogliamo sempre provare a giocare la palla. La nostra forza, però, è quella di non mollare mai e restare sempre dentro la partita. Sappiamo che prima o poi l’occasione può arrivare».

Proprio da una sua giocata nasce il gol del pareggio firmato da Valentino Coveri.

«Io cerco sempre di fare il bene della squadra. Valentino è stato bravo a concludere l’azione e siamo riusciti a pareggiarla. Per quello che si è visto in campo, credo che almeno un punto fosse meritato».

Farinelli si sofferma poi sulla propria condizione fisica, decisamente migliore rispetto alla passata stagione.

«Quest’anno sto bene fisicamente e non ho particolari problemi. L’anno scorso avevo avuto qualche difficoltà, mentre adesso riesco a lavorare con continuità».

l’esterno biancorosso racconta anche il proprio adattamento al ruolo di quinto, posizione che inizialmente rappresentava una novità.

«All’inizio ero un po’ titubante perché era un ruolo che non avevo mai fatto. In carriera ho giocato in tante posizioni, ma quella mi mancava. Con il passare delle partite, però, mi sto trovando sempre meglio. Adesso riesco anche ad attaccare l’avversario e a sfruttare maggiormente le mie caratteristiche».

Un percorso di crescita che passa soprattutto dal lavoro quotidiano del gruppo.

«Dobbiamo continuare su questa strada perché ci alleniamo bene e siamo un bel gruppo. All’intervallo il mister ci ha detto di continuare a fare quello che stavamo facendo, perché prima o poi il gol sarebbe arrivato. Per fortuna è stato così».

Inevitabile anche un passaggio sulla stanchezza, dopo il terzo impegno ravvicinato.

«Avevamo giocato mercoledì sera a Pineto, con quattro ore di pullman, e oggi eravamo di nuovo in campo. È normale che un po’ di fatica si faccia sentire. È stata una partita impegnativa e, quando giochi tre gare in pochi giorni, qualcosa a livello fisico inevitabilmente paghi».

Infine, Farinelli chiarisce il proprio rapporto con il nuovo ruolo e torna sulla separazione, dopo diversi anni, da mister Miramari, definendola una occasione per intraprendere una nuova esperienza.

«La mia titubanza non riguardava il mister, ma soltanto una posizione che non avevo mai interpretato prima. Adesso mi piace e sono contento di poterla fare. A mister Miramari, invece, auguro il meglio e spero possa trovare squadra il prima possibile».