Forlì-Cividale, equilibrio per 20 minuti: poi l’Unieuro prende il largo

La finale del torneo di Modena resta in equilibrio per venti minuti, poi Forlì cambia marcia e costruisce un vantaggio enorme nella ripresa. Cividale parte fortissimo e vola sul 10-0, ma i biancorossi reagiscono, trascinati dall’esperienza di Mian e Pascolo e dalle giocate di Ceccato. Dopo il 40-40 dell’intervallo, l’Unieuro alza l’intensità difensiva e scava il solco decisivo, fino al netto 101-65 finale.

Cividale parte forte, Forlì risponde

La finale del torneo di Modena si apre nel segno dell’equilibrio, ma sono i friulani a partire con maggiore decisione. Cividale piazza infatti un parziale iniziale di 10-0 e sembra poter prendere immediatamente il controllo della partita.

Forlì, però, non si scompone. L’esperienza di Mian e Pascolo si fa sentire e, sostenuti dalle giocate di Ceccato, i romagnoli recuperano progressivamente il terreno perduto, riportandosi a contatto e completando la rimonta.

Il primo quarto si chiude così con l’Unieuro avanti di una sola lunghezza, 19-18.

I biancorossi affrontano la finale senza poter contare su Santos Silva, al quale coach Nanni concede una giornata di riposo. Una situazione che offre spazio agli altri componenti del roster e permette al tecnico di raccogliere ulteriori indicazioni in vista dell’avvio della stagione.

Equilibrio anche nel secondo quarto

Cividale prova a rispondere affidandosi soprattutto a Berti, protagonista di alcune giocate importanti contro un volenteroso Zanetti. La partita resta comunque estremamente equilibrata e nessuna delle due squadre riesce a prendere il largo.

Per i friulani arriva anche un momento di apprensione quando Lucio Redivo è costretto a lasciare il campo per un infortunio che, almeno nelle prime indicazioni, non sembra comunque particolarmente grave. Prima dell’uscita dal parquet, Redivo aveva messo a referto 11 punti.

Lo stesso bottino è quello di un Ceccato particolarmente brillante, mentre Mian si conferma uno dei principali riferimenti offensivi di Forlì con 13 punti personali.

Meno incisive, invece, le prestazioni di Carey e Pinza, che faticano a trovare continuità.

Dall’altra parte, Cividale riceve buone risposte da Ferrari, Cesana e Vecchiola, mentre coach Nanni può inserire tra le note positive di questo inizio di stagione anche il play Nicola Berdini.

Al termine dei primi venti minuti il punteggio racconta perfettamente l’equilibrio della finale: 40-40.

Mian accende la fuga dell’Unieuro

Al rientro dagli spogliatoi, però, la partita cambia volto. Forlì prova subito a scappare e trova in Fabio Mian il principale protagonista dell’allungo.

L’esterno biancorosso firma 9 punti nel periodo e contribuisce a portare l’Unieuro sul 52-47. Cividale prova a rispondere, ma Forlì continua a spingere e trova in Zanetti un altro prezioso protagonista.

I romagnoli aumentano progressivamente il margine e, a poco meno di quattro minuti dalla fine della frazione, il tabellone recita 57-47.

È il primo vero strappo della finale.

La difesa di Forlì sale ulteriormente di livello e Cividale comincia a trovare enormi difficoltà nel costruire soluzioni offensive. I biancorossi mordono su ogni possesso e raggiungono così per la prima volta un vantaggio in doppia cifra sul 59-47, grazie a due tiri liberi di Pascolo.

L’Unieuro continua a controllare la partita e arriva fino al 75-53, mettendo una seria ipoteca sulla vittoria del torneo. Anche Pinza si sacrifica in difesa e, pur rimediando una botta, riesce a proseguire senza conseguenze.

Nel finale di quarto si iscrive alla partita anche Carey, autore di 5 punti che contribuiscono a respingere l’ultimo tentativo di Cividale, guidato ancora da Berti, di riaprire la contesa.

A chiudere la frazione è una tripla di Josovic, che certifica il momento di grande difficoltà attraversato dai friulani.

Dieci minuti di garbage time

Il quarto periodo, di fatto, si trasforma in un lungo garbage time di dieci minuti. Il vantaggio accumulato da Forlì nella terza frazione è ormai troppo ampio perché Cividale possa pensare di riaprire la finale.

L’Unieuro gestisce senza particolari apprensioni il margine e continua ad aumentare il proprio bottino, mentre per i friulani la partita scivola progressivamente verso il finale.

I biancorossi chiudono così in grande stile, imponendosi con un nettissimo 101-65 e conquistando il torneo di Modena.