Siamo giunti alla fine di questo 2024 che per gli appassionati di basket forlivesi è stato un mix di emozioni, speranze, delusioni e chi più ne ha, più ne metta e la Pallacanestro Forlì 2.015 si è regalata il miglior ultimo dell’anno possibile, e lo ha regalato anche ai propri tifosi, con una prestazione, in quel di Nardò, di solidità e compattezza che sono un po’ il marchio di fabbrica della compagine biancorossa in questi ultimi tre anni firmati Antimo Martino.
In attesa della sfida di domenica 5 gennaio all’Unieuro Arena contro la Real Sebastiani Rieti, appaiata in classifica proprio a Forlì, Milano e Verona a quota 22 punti, la società di Viale Corridoni occupa il quinto posto con la possibilità, scalando una posizione, di accedere alle Final Four di Coppa Italia del prossimo marzo. Non stiamo qui a fare calcoli o a elaborare combinazioni perché l’Unieuro ha un solo risultato, a prescindere dall’eventuale quarto posto, che è la vittoria contro una diretta concorrente per cominciare un mese di gennaio che definire impegnativo è quasi utopistico.
Ma siamo arrivati all’epilogo di questo anno solare, nel quale Forlì ha dovuto fare i conti nella passata stagione, conclusa per il secondo anno consecutivo al primo posto in classifica, con l’infortunio a Kadeem Allen che ha letteralmente scombussolato i piani e le consapevolezze della stessa formazione biancorossa e un inizio di stagione, quella attuale, che l’ha vista da subito privata del suo americano Shawn Dawson contribuendo in maniera determinante a rallentare il processo di crescita e apprendimento della nuova Unieuro 2024/2025. E proprio questo rallentamento, la mancanza di un elemento cardine e la difficoltà nel trovare un assetto chiaro e definitivo sono stati gli elementi che hanno fatto sì che crescesse il malcontento nella tifoseria, notoriamente esigente e giustamente desiderosa di rivedere il basket cittadino a latitudini superiori, che dopo due anni di primi posti in stagione regolare auspicava il definitivo salto di qualità.
Giusto? Sbagliato? Non sta certo a noi, che non possiamo fregiarci di avere la verità in tasca, a dare risposta al quesito, ma la cosa certa è che i ragazzi di Martino chiudono l’anno con una vittoria convincente, risalendo in classifica e occupando appunto la quinta piazza che, alla luce delle formazioni che la precedono, significa aver fatto un campionato non male come la percezione “atmosferica” all’interno del palazzetto racconterebbe. Detta così sembrerebbe esclusivamente una tesi difensiva della società del Presidente Giancarlo Nicosanti ma, non essendo noi, né avvocati, né accusatori, vogliamo rilevare esclusivamente quello che è un dato di fatto.
Ciò nonostante, e proprio perché vogliamo evidenziare un altro dato di fatto, alcuni errori, quanto meno di valutazione, sono stati commessi e Forlì li ha pagati a caro prezzo attraverso un certo dissenso, ma al tempo stesso è stata brava a non “sbragare” e a tenere nelle difficoltà, la cosiddetta barra dritta. A Martino & co. questo va riconosciuto anche se crediamo di rilevare che il famoso malcontento sia soprattutto rappresentato da una squadra che non sappiamo se definirla correttamente “non spettacolare”, ma sicuramente ancora incapace di entrare in empatia con gran parte dei propri supporters.
Ultimo, ma non ultimo, il capitolo Demonte Harper che, è bene ricordarlo, non era stato presentato a Forlì come una prima punta, anzi, tutt’altro, ovvero un ottimo giocatore di sistema e complemento in un contesto nel quale potesse mettere la propria esperienza e qualità al servizio della squadra, il quale ha patito più di tutti un assetto mai congeniale nel quale è stato costretto a fare di tutto pagando ben oltre i propri demeriti l’assenza dell’israelo-americano Shawn Dawson. Il 2024 è però giunto al termine e sulla base delle premesse e dello scetticismo percepito, l’Unieuro lo chiude dignitosamente e con la prospettiva di poter guardare al prossimo futuro con una maggior consapevolezza che si può essere forti senza essere i più forti.
E con questo auspicio e consapevolezza la redazione di Piazzale della Vittoria vuole porgere a tutti i suoi lettori e non solo, i migliori Auguri di Buon Anno.