Il 2025 della Unieuro Forlì si chiude senza le luci dei grandi slanci e con più domande che certezze. Alla Opiquad Arena, contro la Gruppo Mascio Bergamo, i biancorossi cercavano un segnale prima del giro di boa: non tanto per “riscrivere” la classifica in una notte, quanto per ritrovare continuità, solidità e identità. Ne esce invece un ko che fotografa bene i limiti che questa squadra ha dimostrato in questa prima parte di stagione: Forlì parte forte, poi si spegne a tratti, va a strappi e paga a caro prezzo i blackout, soprattutto dopo l’intervallo. Bergamo, più fisica e continua, costruisce il vantaggio nei momenti chiave e lo difende fino alla sirena.
Primo tempo
Forlì parte con Harper, Tavernelli, Gaspardo, Aradori e Stephens, Bergamo risponde con Harrison, Williams, Loro, Bogliardi e Udom. Il primo possesso è biancorosso, ma arriva subito una palla persa: Harrison ringrazia e colpisce dall’arco per il primo vantaggio lombardo. L’avvio, però, è di marca Unieuro. Forlì gioca con energia e aggressività offensiva, trova secondi possessi grazie ai rimbalzi d’attacco e prova subito a mettere pressione. A 7:18 Udom inchioda il 5-5 sfruttando un passaggio in diagonale di Aradori. I biancorossi alzano il ritmo e scappano: tripla di Harper, Forlì vola sul +9 e poi allunga fino al +11 a 4:18 dalla sirena. A quel punto Ramagli ferma tutto con il primo time-out. La sospensione ribalta l’inerzia. Bergamo rientra con tutt’altra faccia: Williams inchioda a due mani, mentre Forlì si inceppa tra una persa pesante di Pepe e qualche tiro aperto non convertito. La Gruppo Mascio piazza un parziale rapido, si accende e a 2:02 Stefanini firma il -2 con una tripla che obbliga Martino al primo time-out. Da lì in poi l’inerzia è lombarda: Forlì perde fluidità, “si bagnano le polveri” e l’attacco si spegne. Masciadri sbaglia una tripla aperta e a 50 secondi dalla fine arriva il pari, ancora con Williams. Poi Loro completa il sorpasso (+2) e, sulla sirena, Pollone trova il tap-in del 26-22. Il dato è pesante: dopo il time-out di Ramagli, Forlì incassa un 21-4. Il secondo quarto si apre con un’altra frustata: tripla di Bogliardi, poi il gioco a due Stefanini–Williams spinge Bergamo fino al +9. Forlì prova a rimanere agganciata, ma continua a non trovare continuità: un errore di Gaspardo e una tripla forzata di Pepe non cambiano la musica. Pepe segna comunque ancora dall’arco e muove il punteggio, ma dietro Forlì concede troppo: Bogliardi appoggia facile in penetrazione e Bergamo torna in doppia cifra. A ridare ossigeno ai biancorossi ci pensa il capitano: Tavernelli segna da tre e tiene viva l’Unieuro. A 5:55 dall’intervallo il tabellone recita 39-30, poi arriva anche il massimo vantaggio bergamasco sul +12: Martino è costretto al secondo time-out della serata. Bergamo continua a colpire in transizione con Harrison, mentre Forlì prova a rispondere con Gaspardo. In questa fase Williams è ovunque: scelte giuste, presenza e canestri dal mid-range che tengono i lombardi in controllo. Dall’altra parte Stephens prova a caricarsi la squadra: gioco in post, movimento di piede perno e viaggio in lunetta, ma fa solo 1/2. Buon passaggio anche di Gaspardo, che sfrutta una bella palla uscita dal post basso di Aradori e va ai liberi: 2/2, Forlì sul -9. Ma non fa in tempo a rientrare davvero: Harrison risponde subito e a 2:12 è 46-37, poi ancora lui dalla lunetta per il nuovo +11. Nel finale Forlì si aggrappa all’esperienza. A 1:33 Stefanini commette fallo su Aradori sul tiro da tre e il biancorosso è glaciale: 3/3. Poi Tavernelli guadagna lunetta (dopo il time-out di Ramagli a 56 secondi) e fa 2/2, riportando Forlì a due possessi sul 48-42. È il miglior tratto biancorosso del tempo: Tavernelli recupera un pallone, Stephens spreca; Tavernelli insiste, recupera ancora, Udom fa fallo e Aradori torna in lunetta. Forlì risale fino al -4 con 5 secondi da giocare. Nel finale però Masciadri manda Stefanini ai liberi (bonus) e l’esterno fa 2/2. Forlì perde palla sull’ultima rimessa e Stefanini prova anche la preghiera sulla sirena. All’intervallo lungo Bergamo conduce 50-44. Forlì ha alternato sprazzi di buona intensità a lunghi blackout, mentre fisicità e continuità della Gruppo Mascio — trascinata da Harrison e Williams — hanno fin qui fatto la differenza.
Secondo tempo
La ripresa si apre con la firma di Udom, mentre Forlì riparte malissimo: due palle perse nei primi due possessi del terzo quarto e Bergamo ne approfitta subito. Bogliardi, appena rientrato, piazza un’altra tripla e nei primi due minuti arriva un parziale di 5-0 che fa suonare l’allarme: l’Unieuro sembra davvero rimasta negli spogliatoi. A sbloccare i biancorossi ci pensa Stephens da sotto canestro, ma la risposta bergamasca è immediata: Udom riporta Bergamo sul +11, poi Williams colpisce ancora dall’arco. Forlì prova a replicare con Harper, ma arriva un fischio pesante: sfondamento in attacco. A 6:11 dalla sirena del terzo quarto Bergamo è sul +14 e Forlì, in quattro minuti, ha prodotto appena 2 punti, troppo poco per restare davvero agganciata alla partita. Bergamo continua a martellare: Harrison attacca in uno contro uno Aradori, costretto a commettere il secondo fallo personale. Poi arriva un errore che pesa: palla persa di Pinza e coach Martino è obbligato al primo time-out del secondo tempo. Sul cronometro ci sono 5:20 e il massimo vantaggio lombardo tocca il +17. Forlì prova a rianimarsi con una tripla forzata ma realizzata da Pepe, ma Stefanini risponde subito con la stessa moneta. Harrison firma il +18 e poi, con un arresto e tiro, spinge la Gruppo Mascio addirittura sul +20 a 3:28. Nel momento più buio, Forlì prova a reggersi sui suoi leader: Harper cerca di caricarsi l’attacco, poi si fa trovare libero sullo scarico di Pepe per il -15. Ancora Pepe, in transizione, si inventa un canestro difficile con fallo: gioco da tre punti che riporta l’Unieuro sul -14. A 11 secondi dalla fine del terzo quarto il tabellone recita 77-61. Pinza ha una tripla aperta dall’angolo che potrebbe dare un segnale, ma non entra, e Forlì chiude il periodo senza riuscire a riaprire davvero la gara. L’ultimo quarto si apre con un altro colpo di Pepe da tre, che vale il -13. Tavernelli recupera palla, ma la transizione viene fermata da Pollone. Forlì ha un paio di occasioni per accorciare ulteriormente, ma spreca: altra palla persa di Harper, Bergamo non capitalizza subito e anche Udom sbaglia una penetrazione semplice. Poi però i lombardi tornano a fare male: Harper perde palla e resta dolorante a terra, Harrison firma 2 punti in contropiede, l’americano forlivese è costretto al cambio: esce claudicante a 8:27 dalla sirena e non rientrerà più. Forlì prova ad aggrapparsi alla partita con la tripla di Masciadri (biancorossi sul -12), ma Bergamo ritrova immediatamente ritmo e sicurezza. Pollone piazza una tripla dopo un’ottima circolazione di palla (+17) e poi ne mette un’altra, questa volta ben servito da Harrison: Bergamo torna sul +20. A 6:20 dalla sirena Martino è costretto al secondo time-out del secondo tempo. In uscita dalla sospensione prosegue il botta e risposta, ma Forlì non riesce a ridurre lo svantaggio in modo concreto. Masciadri, a 2:00 dalla fine, prova a riaccendere la partita riportando l’Unieuro sul -14, ma Bergamo a quel punto gestisce con lucidità e controlla fino alla fine. Nel finale c’è anche un episodio nervoso: a 28 secondi dalla sirena arriva il doppio tecnico per Aradori e Harrison, dopo un battibecco nato da un gomito alto del numero 21 biancorosso. Finisce 93-79 per la Gruppo Mascio Bergamo, che sale a 18 punti in classifica. Forlì resta ferma a 12.
Nel finale Forlì prova a rientrare con orgoglio e qualche fiammata individuale, ma Bergamo non trema: controlla ritmo e spazi, respinge ogni tentativo di rimonta e porta a casa con merito un successo costruito sulla maggiore precisione e sulla capacità di colpire nei momenti chiave. Per l’Unieuro resta il rammarico di una gara in cui i passaggi a vuoto hanno inciso più delle buone cose viste a tratti: la differenza, ancora una volta, l’ha fatta la gestione dell’inerzia e la difesa. Ora la pausa diventa un bivio: ricompattarsi, ritrovare ordine e ripartire con una versione più solida e continua, perché nel girone di ritorno il margine d’errore si assottiglia e ogni possesso pesa doppio.
Gruppo Mascio Bergamo: Stefanini 10, Harrison 22, Bogliardi 10, Loro 4, Udom 19, Williams 17, Pollone 11, Nobili ne, Piccirilli, Bosso ne, Guiducci.
Unieuro Forlì: Gazzotti ne, Tavernelli 9, Gaspardo 14, Masciadri 6, Del Chiaro, Aradori 10, Harper 15, Stephens 9, Pinza, Pepe 16.