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La Pallacanestro 2.015 debutta nella seconda fase della stagione regolare come aveva concluso la prima, mantenendo inviolato il proprio fortino per la dodicesima volta su dodici apparizioni casalinghe. Supera la Sebastiani Rieti per 83 a 73 e si conferma capolista del girone.

1°Tempo: L’indisponibilità di Valentini regala il quintetto di partenza a Zampini che, insieme a Zilli, Pollone e i due americani, compone la lista dei primi 5. Sono Allen e Pollone, unitamente ad un positivissimo Zilli, ad aprire le danze e costringere precipitosamente ad una sospensione la panchina ospite. Il 7 a 0 di partenza con cui i biancorossi danno il benvenuto ai laziali fa ben sperare e Forlì allunga nel primo parziale sino al 19 a 8 con gli ospiti che rimangono in gara solamente grazie alla fisicità di Dustin Hogue e alla precisione che dimostrano dalla linea del tiro libero ricucendo parzialmente il disavanzo sino al 24 a 16 del primo mini intervallo. Il top scorer dei padroni di casa risulta Allen, con 9 punti, seguito a ruota da Pollone con 6. Al rientro in campo gli uomini di Rossi con Hogue sempre sugli scudi si riavvicinano fino al -3, sul 24 a 21. I romagnoli rispondono cavalcando un Johnson molto ispirato e si riportano in vantaggio di 3 possessi, sul + 7. E’sempre il centro ospite ad imperversare e a rappresentare l’unico rebus irrisolto dalla difesa biancorossa e così, grazie ai suoi punti e ad una produzione offensiva ben distribuita in tutti i propri elementi,8 per Spanghero, che compensa l’assenza dal tabellino dei marcatori di J. Johnson cancellato da Pollone, Rieti si riavvicina e pareggia la partita a quota 36. La gara è equilibrata e la parità viene rotta solamente dalla tripla di Munari, inserito in campo da Martino, che ridà 3 lunghezze di vantaggio ai padroni di casa che rappresenteranno il tesoretto con cui Cinciarini e compagni andranno negli spogliatoi per l’intervallo lungo, sul 41 a 38.

2° Tempo: Al rientro dalla pausa di metà gara si iscrivono alla contesa, da una parte, Cinciarini e dall’altra Jazz Johnson. La partita vive di sussulti e nervosismo diffuso: la panchina di casa rappresenta una polveriera pronta ad esplodere, Rieti approfitta della situazione e torna a spaventare i biancorossi. Il nervosismo sul campo tocca il proprio apice quando a Xavier Johnson, in quel momento top scorer e faro della capolista, viene fischiato un fallo tecnico e successivamente viene allontanato. Rieti si trova improvvisamente al comando delle operazioni ma pochi istanti dopo tocca all’altro Johnson abbandonare prematuramente la contesa. Pollone, Radonjic e Cinciarini, fino ad allora silente e molto teso, riportano avanti Forlì costruendo, grazie ad un parziale di 9 a 0, il vantaggio decisivo ai fini della vittoria finale. Il quarto va in archivio con i padroni di casa in vantaggio sul 63 a 56. Gli ultimi 10’ di partita vedono protagonisti i medesimi interpreti, l’Unieuro, almeno parzialmente, riesce a trovare le contromisure alle offensive ospiti continuando a soffrire solo la marcatura di Hogue. Gli 8 punti conclusivi del capitano e i 4, equamente distribuiti fra Radonjic e Pollone, regalano a Forlì l’ennesima vittoria interna di questo campionato e scacciano paure e tensioni. La gara si conclude 83 a 73 e gli appassionati forlivesi possono esultare nuovamente.

Unieuro Forlì: Allen 13, Cinciarini 13, Zampini 9, Tassone 3, Johnson 14, Pascolo 4, Zilli 4, Pollone 10, Munari 3, Radonjic 10.

Real Sebastiani Rieti: Johnson 8, Sarto 2, Hogue 23, Petrovic 2, Spanghero 12, Piccin 6, Raucci 6, Italiano 5, Sanguinetti 2, Poom 5, Ancellotti 2.

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