Ti sarà inviata una password tramite email.

La Pallacanestro Forlì 2.015, supportata da un pubblico caldo e trainante, inizia la seconda fase della stagione regolare come aveva terminato la prima: con una prestazione tutta cuore e determinazione che vale il successo per 83-73 sulla Real Sebastiani Rieti. Partita condizionata dalla terna arbitrale per un metro di giudizio discutibile, ma soprattutto per quanto accaduto in occasione dell’espulsione di Xavier Johnson che segna, paradossalmente, la svolta in favore dell’Unieuro nel momento di difficoltà.

ALLEN voto 7: è un diamante di questa Serie A2 e come tale andrebbe tutelato. Invece subisce una quantità industriale di falli, spesso non fischiati, ma lui reagisce da grande e risponde sul campo con l’ennesima prestazione da giocatore di categoria superiore. Rieti è consapevole della sua pericolosità e cerca di arginarlo, ma Kadeem sa sempre come uscirne. Si sbatte altrettanto nella propria metà campo vincendo duelli anche contro i lunghi avversari. Per lui 28′ gioco, 13 pt. 1 rimbalzo, 2 perse e 2 assist. GARANZIA

CINCIARINI voto 7,5: il suo primo tempo è da mettere in archivio come uno dei più brutti della stagione e nel quale è riuscito a fare solo danni. Poi nella ripresa cambia marcia e soprattutto dopo l’espulsione di Johnson, da capitano vero qual è, si prende le responsabilità di caricarsi la squadra sulle spalle e nonostante qualche pasticcio esibisce una seconda parte di altissimo livello e l’abbraccio con Martino dopo la sua terza tripla che lancia Forlì verso il successo cancella qualche probabile screzio avvenuto verso la fine del primo tempo. Gioca 16′, 13 pt. 5 rimbalzi, 1 recuperata, 3 perse e 1 assist. CROCE E DELIZIA

ZAMPINI voto 8: l’assenza di Valentini lo responsabilizza ulteriormente e in un match dall’alto coefficiente di difficoltà per le insidie che arrivano da un avversario che non si conosce bene sfodera un’altra prestazione da leader guidando la cabina di regia da giocatore navigato e onorando la nomina nel miglior quintetto del girone di ritorno. Sfiora la doppia cifra, concede qualcosa nella propria metà campo, ma tra recuperi e assist è determinante nel successo biancorosso. Per lui 28′ di gioco, 9 pt. 4 rimbalzi, 5 recuperate, 2 perse e 6 assist. DETERMINANTE

TASSONE voto 5,5: con Valentini fuori per infortunio è chiamato ad una maggior presenza sul parquet. Purtroppo non riesce a sfrutta in pieno l’occasione forse tradito dalla troppa voglia di dimostrare il proprio valore. Nel primo tempo è autore di uno 0/3 dalla lunetta per fallo subito sulla linea dei 6,75 e commette 3 falli in un amen che lo costringono alla panchina. Si riscatta parzialmente nel secondo quarto con una tripla tanto chirurgica, quanto fondamentale. Poteva essere il là al riscatto completo che invece resta solo parziale. Si spende in difesa con gli esterni laziali, ma in assenza del play titolare occorre un approccio più incisivo. Resta sul parquet 12′, 3 pt. 1 rimbalzo e 2 assist. RIMANDATO

JOHNSON voto 6,5: fino al momento dell’espulsione era stato il solito Johnson dell’ultimo periodo. Determinato e determinate anche al cospetto di un avversario di tutto rispetto e assolutamente difficile da arginare come Hogue. Poi Rieti la mette sulla bagarre, lo induce ad innervosirsi ed il resto è storia con uno dei fischietti che si erge a protagonista in negativo del match con l’espulsione dell’americano di Forlì. Purtroppo non può permettersi di cadere in queste trappole perché da qui in avanti sarà sempre così. Dopo l’espulsione gli uomini di Martino e il pubblico dell’Unieuro Arena diventano un tutt’uno e la partita cambia diametralmente. Nei suoi 21′ di gioco, 14 pt. 3 rimbalzi, 2 perse e 1 assist. INTRAPPOLATO

PASCOLO voto 8: non lo si giudica per il bottino, ma per il suo preziosissimo apporto ogni qualvolta è chiamato a spendersi sul parquet. Questa sera era una di quelle serate dove per guadagnarsi la pagnotta era fondamentale una prestazione super e lui non tradisce riuscendo a dare un preziosissimo contributo a rimbalzo e in difesa su un avversario, che per chili e qualità, è veramente difficile da contenere. Hogue però ha fatto i conti con l’intelligenza di Dada Pascolo e anche Ancellotti se lo ricorderà per un po’. Gioca 19′, 4 pt. 1 stoppata, 5 rimbalzi, 2 recuperate e 2 assist. SUPER DADA

ZILLI voto 7: avrà problemi che lo condizionano, ma nelle ultime due uscite consecutive i segnali di ripresa continuano ad essere evidenti. Anche per lui il test era molto probante, ma lotta e pur soffrendo la fisicità e la rapidità di piedi dell’americano di Rieti riesce a fornire un preziosissimo contributo alla causa. Molto bene nel primo e nel terzo periodo poi si divide compiti e scena con Pascolo perché nella macchina biancorossa pilotata da coach Martino c’è davvero bisogno di tutti. Per lui 18′, 4 pt. con 1/1 da due e 2/2 ai liberi, 6 rimbalzi, 2 perse e 2 assist. GRANDI SEGNALI

POLLONE voto 7,5: partita che vale molto di più di quanto non raccontino i suoi numeri perché con lui in campo, e in marcatura, ogni avversario è andato al bar per un caffè piuttosto che continuare a provare la via del canestro. Ne sa qualcosa Jazziel Johnson che per tutto il primo tempo raccoglie la miseria di 2 punti dalla lunetta. Maestro della difesa e pittbull di razza purissima con tanto di pedigree che impreziosisce la sua prestazione andando anche in doppia cifra. Gioca 33′, 10 pt. 4 rimbalzi, 1 persa e 2 assist. MINISTRO DELLA DIFESA

MUNARI voto 6,5: entra in campo nel primo periodo a 2’35” dalla sirena un po’ a sorpresa e mette una tripla chirurgica dall’angolo con la naturalezza dei grandi. Gioca 3′ abbondanti nei quali cerca anche di rendersi utile nella fase difensiva. BRAVO

ZILIO voto n.g.

RADONJIC voto 7: l’ala di Podgorica torna ad essere determinante e utile alla causa dopo alcune apparizioni non all’altezza delle sue possibilità. Martino è costretto a ricorrere maggiormente alla panchina e lui è utilissimo nelle rotazioni perché all’energia nel pitturato unisce l’efficacia al tiro quando conta. Con Cinciarini è autore del parziale di 9-0 che segue all’espulsione di Johnson e che indirizza il match in via definitiva. Per lui 22′ di gioco, 10 pt. e 5 rimbalzi. PREZIOSO

ALL. MARTINO voto 8: sta facendo cose incredibili e dopo alcune incomprensioni col pubblico nella prima parte di stagione sembra essere esplosa un’empatia che sarebbe delittuoso scindere proprio adesso. Bellissimo l’abbraccio col capitano nel terzo quarto indice di coesione, personalità e rispetto per il club oltreché per i suoi ragazzi dove l’obiettivo comune supera possibili screzi o incomprensioni che l’adrenalina di match come questi può scatenare. Del rinnovo se ne parlerà più avanti, forse perché lui vorrebbe, e giustamente aggiungiamo, la Serie A1. Con un palazzetto e un gruppo così è legittimo sognarla insieme a Forlì. Coadiuvato dal suo staff e dall’ottimo apporto dell’Unieuro Arena nel momento del bisogno riesce a gestire una situazione che avrebbe potuto abbattere un elefante e mantiene il suo fortino ancora una volta inviolato. FUORICLASSE

La partita