Castelfidardo punto e a capo: il Forlì non può che vincere

La graticola? Non c’è. O almeno così pare. Che il Forlì sia sulle braci per un avvio di stagione oggettivamente sotto le attese – non di gioco ma di risultati – è un dato di fatto ma l’ambiente biancorosso alla vigilia della trasferta in casa del Castelfidardo, non sente altra pressione se non quella di chi vuol vincere a tutti i costi per svoltare un campionato che sta crescendo storto: “Io in bilico? – commenta mister Nicola Campedelli nell’usuale conferenza pre-partita – Dalla società sento sempre fiducia, anche in settimana ho parlato col presidente e il punto non era metter in discussione il gioco espresso fin qui ma come uscire da questa situazione. Certe scelte non competono a me e finché resterò sulla panchina del Forlì lo farò orgoglioso di vestire questa casacca ma chi s’intende di calcio e non vuol fare solo polemica ha visto e capito quanti torti abbiamo subito: ci hanno privato di risultati, serenità e punti, tanti che non saremmo qui a recriminare e a discutere di crisi ma a parlare di una squadra che cresce. Siamo in una situazione di disagio e domenica contro l’Agnonese eravamo anche in emergenza per le assenze ma non vogliamo far vittimismo. Domani daremo tutto per far nostra la partita, per esser più bravi e più intensi degli avversari. Poi il campo darà i suoi verdetti”.

Un’intensità che, per la prima volta quest’anno, domenica scorsa poco si è vista. “Contro l’Agnonese, potevamo esser più compatti, potevamo far molto di più. Io per primo, tatticamente come eravamo schierati nel primo tempo ci ha penalizzato”. Dalla sua, finalmente, il Forlì avrà un Simone Tonelli in più (rientro dalla squalifica rimediata a Cesena) e la punta centrale Daniele Ferri oltre al recuperato Matteo Cortesi. Non poco: il regista offensivo e l’attaccante d’elezione che in estate il Forlì avrebbe voluto insieme ad Ambrosini. “Tonelli ci è mancato e non poco: ha caratteristiche di movimento e qualità difficili da replicare; per Ferri dico solo, finalmente! Sono davvero contento di poter aver a disposizione 4 punte” chiosa Campedelli. In panchina ci sarà anche Marco Vesi al recupero dal problema muscolare che lo ha lungamente tenuto lontano dal campo: un messaggio di fiducia lanciato al gruppo più che un ritorno al passato per la linea difensiva a 4. Forlì a parte, il Castelfidardo non pare la classica vittima sacrificale – reduce da due pareggi, penultima a quota 4 punti, non è in fase negativa – anche se il Forlì stavolta davvero non può tornarsene in Romagna senza i 3 punti.