Dell’Agnello non vuole pungersi nel Roseto: «Se guardi la classifica hai già perso»

Guardi la classifica e pensi che in fin dei conti sono due punti facili, praticamente scontati, da aggiungere di fianco al nome della Pallacanestro 2.015 Forlì. Poi, però, ti ricordi di quanto è accaduto neppure troppo tempo fa. Ben due volte e sempre quando pensavi che sì, erano due punti facili…

Ecco, domani l’Unieuro ospita Roseto, ultima della classe e in evidente difficoltà al di là del successo conquistato il turno scorso con Piacenza. Una squadra giovane, piena zeppa di… assenti (Canka, Oliva, l’ex cesenate De Fabritiis, Menalo), con un amatissimo “ex” come Simone Pierich funestato da problemi alla schiena… Eppure quando Forlì pensò ai problemi altrui, finì malissimo: con Caserta all’andata e con Orzinuovi alla seconda di ritorno. Per questo occorre alzare la guardia perché “repetita iuvant” se si tratta di avvisare i naviganti, ma “repetita (non) iuvant” se si tratta di perseverare nell’errore.

Prevedibile, quindi, che coach Sandro Dell’Agnello metta squadra e pubblico sull’attenti alla vigilia della palla a due (alle 19, ricordatelo).

«Siamo ad un punto molto avanzato della stagione, per cui è importante entrare in campo, sempre, con la giusta mentalità. Per questo, se domani guardassimo al divario in classifica tra noi e Roseto, avremmo già perso ancor prima di iniziare a giocare. Quello non deve essere il nostro modo di pensare, mentre è necessario essere esigenti verso noi stessi. Sia che giochiamo contro il Real Madrid, sia che davanti a noi ci sia la squadra più debole d’Europa».

L’aspetto mentale è obiettivamente preponderante, ma non meno significativo è porre attenzione alle criticità tecniche della sfida. Una su tutte: l’atletismo rosetano.

«Ho detto ai miei giocatori che dovremo essere molto bravi in attacco, nel ritmo che detteremo e nelle scelte che faremo. Se le sbagliamo faremo il gioco dei nostri avversari prestando il fianco alla loro transizione. Roseto non avrà doti tecniche di primissimo piano e peccherà di esperienza, ma è la formazione che ha più possessi in contropiede dell’intero girone.

Poi c’è la loro esuberanza fisico-atletica e la qualità di Yancarlos Rodriguez, uno che prende e spara, e Mitja Nikolic che in serie A2 è un signor giocatore: assieme producono oltre 30 punti a partita».

E Forlì, come si presenta a questo rush finale di regular season?

«Ci portiamo dietro ancora qualche acciacco dalla settimana scorsa, ma fondamentalmente abbiamo lavorato meglio in palestra e credo che i dieci giorni che separeranno la partita di domani da quella a Piacenza, caschino a pennello perché ci permetteranno di recuperare».

Anche se poi il discorso non vale per Rush e Ndoja che di gare ne giocheranno invece due, con le rispettive Nazionali, svedese e albanese.

Comunque Sandro Dell’Agnello ha già lo sguardo proiettato in avanti e guai a dirgli che basterebbero due punti domani sera per avere la certezza del secondo posto

«Solo al termine della prima fase! Di gare davanti a noi ne abbiamo 9 e non 3 e dobbiamo arrivare alla fase ad orologio al meglio e con quanti più punti possibili se vogliamo sperare, poi, di conservare questo bel secondo posto se non dare la caccia al primo nel caso Ravenna subisse qualche inciampo.

Io per ora alle squadre dell’Ovest non ho ancora guardato con attenzione, ma lo farò presto e ho già attivato il mio staff per iniziare a prendere appunti video. Chi affronteremo nella seconda fase è ancora prematuro ipotizzarlo: la classifica è cortissima ad Ovest e in tre gare può cambiare ancora».