La 25ª giornata del Girone B di Serie C ha confermato tutte le caratteristiche di un campionato tesissimo fino all’ultimo minuto: continuità di chi guida, voglia di risalire per chi insegue e una bagarre salvezza che non dà respiro. La vetta è ancora nelle mani dell’Arezzo, ma Ravenna e Ascoli restano attaccate tra di loro, pronte a sfruttare ogni errore dei toscani per avvicinarsi. La zona playoff è compressa e mai così combattuta, con molte squadre in pochi punti.
L’Arezzo continua la fuga, i posti playoff mutano sempre
La capolista Arezzo ha superato la Pianese con un risultato netto di 2-0, grazie a due rigori trasformati rispettivamente da Pattarello e Cianci. Una vittoria importante che mantiene i granata saldamente in vetta e allontana ulteriormente gli inseguitori, consolidando la leadership e la corsa verso la promozione diretta. La Juventus Next Gen ha ottenuto un risultato di grande importanza esterno, vincendo per 3-0 a Sassari contro la Torres, una squadra ostica che fino a quel momento aveva raccolto ottimi risultati tra le mura amiche. I bianconeri hanno così interrotto la striscia positiva della Torres e rilanciato la propria corsa in zona playoff con una prestazione determinata e cinica.
Nel confronto tra Pontedera e Ternana è arrivato un 2-2 con scambi di doppiette che ha consegnato spettacolo e punti importanti ad entrambe. Intanto il Gubbio ha superato il Campobasso con un gol decisivo nella ripresa, mentre il Livorno ha fermato la corsa del Bra con una vittoria che vale anche punti di classifica significativi. Questo turno ha ribadito una volta di più quanto sia aperto il campionato: le prime tre squadre restano molto distanti, ma alle loro spalle la lotta playoff resta viva, con la Juventus Next Gen capace di dare segnali di ripresa importanti e tante altre squadre pronte a inserirsi nella bagarre.
E il Forlì? Un focus sui galletti
Per il Forlì questa stagione è da considerare un autentico tour de force. I biancorossi, con 26 punti, occupano la 14ª posizione di classifica, un piazzamento che mantiene viva la speranza di raggiungere una zona di tranquillità ben distante dalla zona playout, ma anche provare ad agganciare gli ultimi posti per i playoff. Si tratta di un bottino che rispecchia una stagione fatta di alti e bassi, con prestazioni positive in casa e qualche difficoltà nelle trasferte.
I ragazzi di Miramari hanno saputo mettere in difficoltà diverse avversarie, mostrando carattere e compattezza. Tuttavia alcune partite chiave sono sfuggite, impedendo alla squadra di consolidare una posizione più alta. I punti conquistati finora, soprattutto contro squadre di metà classifica, rappresentano un buon salvagente in vista della volata finale. L’obiettivo salvezza è ancora ampiamente alla portata, e anzi, con la giusta continuità Forlì potrebbe guardare più in alto, magari puntando a un finale di stagione più ambizioso.
La 26° giornata è già alle porte
Lo sguardo adesso si sposta sulla 26ª giornata, in programma giovedì 12 febbraio, un turno infrasettimanale che potrebbe incidere in modo significativo sugli equilibri del Girone B. In testa, l’attenzione è tutta sul confronto tra Carpi e Arezzo, con la capolista chiamata a un esame di maturità su un campo complicato: un eventuale successo permetterebbe ai toscani di rafforzare ulteriormente la propria leadership, mentre un passo falso riaprirebbe i giochi per le inseguitrici. Proprio Ravenna e Ascoli saranno impegnate in gare sulla carta abbordabili, ma in un campionato così tirato nulla è scontato e ogni punto pesa come un macigno.
Grande interesse anche attorno alla Juventus Next Gen, che dopo la rimonta delle ultime settimane cerca continuità per restare stabilmente in alta classifica e consolidare la propria candidatura ai playoff. In chiave romagnola, invece, Forlì-Pontedera rappresenta una sfida cruciale: una partita che vale molto più dei tre punti, perché può indirizzare il cammino verso una salvezza tranquilla o complicare il finale di stagione.