Il Forlì si prepara alla trasferta di Piancastagnaio con la ferrea volontà di invertire la rotta dopo le due sconfitte consecutive maturate in trasferta contro la Juventus Next Gen e, soprattutto, contro il Campobasso in casa. Mister Miramari è stato categorico: per ripartire è necessario non ripetere gli stessi errori che si sono rivelati fatali. Davanti a loro i galletti si troveranno la Pianese, un’avversaria particolare nel contesto del girone B di Serie C: una realtà piccola ma ormai stabilizzata, con una identità tecnico-tattica ben definita e un interessante percorso di crescita nelle ultime stagioni.
I romagnoli si affacceranno alla sfida di sabato occupando, momentaneamente, il 10° posto in classifica con 20 punti, l’ultimo disponibile per disputare gli ambiti playoff; i toscani, dalla loro, sono posizionati al 13° posto a quota 17, appena fuori dai playoff ma allo stesso tempo esclusi anche dalla zona playout. Con una vittoria aggancerebbero i biancorossi in classifica, rendendola ancora più corta e mettendo in luce che sabato si tratterà di una partita molto importante da entrambe le parti.
Pianese, un gioiello per la Serie C
La Pianese si è affacciata alla stagione 2025/2026 come seconda esperienza consecutiva in Serie C dopo la promozione ottenuta al termine della Serie D 2023/2024. Si tratta quindi di una squadra non più matricola, ma neppure consolidata al livello delle altre formazioni storiche del girone. Parliamo di una delle squadre più piccole del professionismo italiano, con sede in un paesino di poco meno di 4000 abitanti in provincia di Siena; l’anno scorso non solo ha raggiunto la salvezza nel proprio girone, ma è addirittura riuscita a disputare i playoff. La squadra deve il suo sviluppo grazie al presidente Maurizio Sani e a Stosa Cucine, l’azienda di famiglia, che ha scelto di investire nella squadra locale per provare a dare un esempio virtuoso di sostenibilità e attaccamento al territorio. Non solo, la Pianese possiede una particolarità per la categoria: il suo stadio in sintetico è stato da poco ristrutturato e adeguato per il gioco tra i professionisti.
Il punto sulla squadra
Come il Forlì, anche la Pianese viene da una sconfitta nella scorsa giornata, 2-0 in casa del Pontedera, ma in quella precedente ha battuto 1-0 il Rimini tra le mura amiche, indice di una squadra con un rendimento a tratti positivo, a tratti opaco. Mister Alessandro Birindelli è stato confermato anche per questa stagione dopo il lavoro positivo dell’ultimo biennio: tecnico pragmatico, che, come Miramari, all’interno della sua rosa predilige l’utilizzo di giocatori giovani e promettenti, affiancati da veterani necessari per la fisicità della categoria. Particolare attenzione il Forlì dovrà fare a Leonardo Bellini, attaccante classe 2001 e top scorer dei toscani con 4 gol all’attivo, leader di un attacco che, comunque, non segna molto (12 gol fatti in totale contro i 14 subiti), ma quando succede spesso e volentieri sono reti pesanti.
La Pianese non è una formazione che tende a palleggiare a lungo, ma privilegia ritmi gestiti e un approccio razionale, soprattutto nelle gare casalinghe. Proprio per esse il piccolo ma coeso ambiente di Piancastagnaio può essere un fattore determinante: infatti, le gare interne offrono un vantaggio psicologico spesso significativo per i padroni di casa. Tuttavia, calendario alla mano, si notano difficoltà nelle partite ad alta intensità: contro squadre fisiche o molto dinamiche la Pianese può faticare nella propria gestione del gioco. Sarà importante per il Forlì direzionare subito la partita verso i propri binari sfruttando solidità difensiva sia in difesa che in attacco.
Forlì in cerca della vittoria in trasferta dopo due sconfitte consecutive
I ragazzi di Miramari hanno voglia di rifarsi dopo gli scivoloni delle ultime due giornate. Petrelli e compagni andranno in Toscana pronti a fare la partita e per conquistare i 3 punti. I galletti possono mettere in difficoltà la Pianese aumentando intensità sia in mezzo al campo sia sulle fasce per allargare il blocco bianconero, qualora dovesse difendere basso. Sarà importante evitare di perdere palle a centrocampo che i toscani potrebbero trasformare in ripartenze pericolose e, soprattutto, cali tecnico-mentali, già fatali per le sorti delle ultime partite. Inoltre, potrebbe diventare un fattore determinante la costruzione di Menarini in mediana, sempre strutturata e con un controllo palla fluido, capace di aspettare il momento giusto per innescare esterni e attaccanti; con una squadra che gioca in attesa e parte “piano” è importante saper attendere e colpire appena possibile.
Pianese – Forlì: voglia di fare punti
Non è una gara scontata: è un confronto tra due modelli diversi di club e di gestione tecnica della partita. Il Forlì arriva con tutte le carte in regola per fare la partita e ritornare ai piani alti della classifica consolidando la posizione playoff, ma la Pianese rappresenta un test probante per capire la capacità dei biancorossi di imporre la propria identità anche lontano dal Morgagni. La gara richiederà ordine tattico, pazienza e precisione nelle scelte offensive.