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A sette giorni dal capitombolo casalingo, o per meglio dire dallo scivolone sulla classica buccia di banana chiamata Corticella (ormai un classico per i biancorossi, sigh!), il Forlì è chiamato alla prova d’appello sul difficile campo sintetico della “Immergas Green Arena” di Sorbolo, casa del Lentigione di patron Amadei e dell’ex DS biancorosso Sandro Cangini. Il “Lent”, come viene affettuosamente soprannominato dai propri tifosi, è in piena striscia positiva e si sta rilanciando in classifica generale dopo un avvio stentato, più sul piano dei risultati che del gioco.
Mr. Antonioli chiama i suoi al pronto riscatto: “Domani voglio vedere la squadra viva, che torni a giocare con la mentalità che stavamo costruendo!”; conscio però della forza dell’avversario e della difficoltà dell’impegno a cui saranno chiamati i Galletti: “Il Lentigione è in momento positivo e viene da 3 vittorie consecutive, gioca in un campo sintetico che conosce bene e che lo favorisce…”
L’allenatore forlivese, come tutta la sua truppa, vuole dimostrare che l’inopinata sconfitta casalinga di domenica scorsa sia stata un “incidente di percorso”, il classico passaggio a vuoto che in una stagione così lunga può capitare in qualche occasione: “Domenica però c’è stato più un calo mentale e psicofisico, dovuto magari alle tante partite ravvicinate, soprattutto in quei giocatori che non avevano avuto la possibilità di rifiatare adeguatamente.”

Che settimana ha vissuto la squadra?
“Rispetto alle scorse settimane c’era ovviamente delusione nei ragazzi e la consapevolezza di non aver fatto una buona partita domenica scorsa. Siamo pur sempre figli dei risultati che otteniamo, sia noi dello staff che i giocatori. Abbiamo analizzato gli errori commessi e da domani voglio rivedere il Forlì delle partite precedenti. Non possiamo prescindere dall’umiltà e dall’atteggiamento, ovvero nono possiamo ritenerci bravi, ma fare le cose velocemente, sia con le gambe che con la testa.”

La sconfitta di domenica, dopo 8 risultati utili consecutivi: campanello d’allarme, o fatto episodico?
“La sconfitta, indipendentemente dal risultato, che può anche essere causato da un episodio negativo, ci può stare. Tatticamente è responsabilità mia, però non ho visto l’attenzione e la concentrazione necessarie, come nelle prime 8 giornate, soprattutto nel primo tempo. Ci abbiamo lavorato su in settimana perché non possiamo prescindere da questo, dall’attenzione, dalla concentrazione e dalla voglia di arrivare primi sulla palla. Poi l’espulsione ci ha agevolato, la partita è cambiata e nella ripresa abbiamo fatto meglio, sfiorando ripetutamente il gol, però io analizzo ciò che non è andato bene e che alla fine ha determinato il risultato finale.”

Domani come schiererà la squadra? 4-3-3 o 4-3-1-2?
“Li abbiamo provati entrambi e credo che possiamo giocare in tutte e due le maniere. L’unica discriminante è il non snaturare né perdere l’identità di squadra, se cambiare modulo significa questo allora non ce lo possiamo permettere! In passato avevano fatto buone prove anche con i due attaccanti, sia dall’inizio che a partita in corso.”

Che avversario di aspetta domani?
“Il Lentigione è in momento positivo e viene da 3 vittorie consecutive. Giocano in un campo sintetico che conoscono bene e li favorisce. Però sarà come in tutte le altre partite, in cui la differenza la farà l’atteggiamento e la voglia di arrivare primi sul pallone. Più che sui discorsi tecnico tattici in questa categoria il gioco si basa sulla fisicità e la corsa. Basta guardare la classifica per capirlo. Dal Ravenna all’Imolese, passando per il Victor San Marino. Poi le qualità ci vogliono, ma prima viene questo.”

Indisponibili?
“Bonandi sta recuperando ma è ancora presto. Rossi lo stiamo valutando, ma credo che lo terrò ancora fermo precauzionalmente, per non perderlo a lungo, visto che è un under e per noi è molto importante; poi c’è Piva che è influenzato e non ci sarà.”

Sta arrivando il mercato di riparazione….
“Parliamo costantemente col Direttore e se ci saranno opportunità di migliorare la rosa le coglieremo. Al momento però sono contento della squadra che ho a disposizione. Nel calcio comunque si va anche sull’onda emotiva del momento. Se la squadra va bene è difficile poi cambiare tanto per farlo.”

È preoccupato dalla situazione attuale visto il calendario che vi aspetta?
“Domani è un test importante proprio sotto l’aspetto dell’attenzione e dell’atteggiamento, poi si può anche non vincere come col Fanfulla. Domani voglio vedere la squadra viva, che torni con la mentalità che stavamo costruendo piano piano e che mi dimostri che è stato un incidente di percorso. Chiaro che i risultati aiutano in tal senso a costruirla più velocemente. È la prima volta inoltre anche come staff che affrontiamo una situazione del genere e voglio vedere una reazione positiva della squadra!”