Forlì, gli svincolati Ferrario e Possenti i primi rinforzi. Ma altro bolle in pentola…

“Work in progress”. Si potrebbe disegnare così la situazione attuale in casa Forlì, in attesa dell’apertura delle liste del calciomercato dei dilettanti, sabato prossimo 1° dicembre. Dopo un periodo di attenta riflessione, insieme al nuovo tecnico Stefano Protti, per il neo direttore sportivo forlivese, Andrea Galassi, è infatti già tempo dei primi movimenti, con la conclusione di due importanti operazioni in entrata. A rinforzare la rosa del Forlì che dovrà portare a termine la fondamentale missione di raggiungere una salvezza al momento tutt’altro che agevole, sono stati infatti chiamati dalla folta schiera degli svincolati Stefano Ferrario e Marcello Possenti, che vanno ad aggiungersi ad Elia Ballardini, già biancorosso da qualche settimana. I due, entrambi difensori di 190cm dal curriculum eccellente, sono rispettivamente un centrale ed un terzino sinistro e vantano trascorsi esclusivamente fra i professionisti.

Stefano Ferrario, classe 1985, ex Nazionale Under 19, vanta addirittura 32 presenze con 1 gol in Serie A, con le maglie di Lecce e Parma, oltre a ben 68 gettoni in B (3 reti). È ex, tra l’altro, di Como, dov’è cresciuto, Ternana, Ravenna, Virtus Lanciano, Catania, Sambenedettese (allora giocò contro il Forlì). Lo scorso anno, infine, era ad Arezzo, in C, dove chiuse a quota 14 presenze in campionato ed 1 nei playoff.

Marcello Possenti, classe ’92, prodotto del florido vivaio dell’Atalanta, anch’egli ex Nazionale Under 19, ha invece sempre frequentato la C, con 194 gare alle spalle e 2 reti, indossando le maglie di Tritium, Lumezzane, Reggiana, Pordenone e Santarcangelo, ma anche Pro Patria, Reggina e, l’anno scorso, Carrarese, con 32 presenze all’attivo.

Il lavoro del ds Andrea Galassi, come detto, non è però certamente terminato. A maggior ragione ora che, con la già citata apertura delle liste, saranno possibili anche gli scambi di giocatori fra le varie società. Al netto delle valutazioni dello staff tecnico, è chiaro che i Galletti necessitino un finalizzatore da affiancare ad Ambrosini, per ridare verve al sinora anemico attacco forlivese. In tal senso è plausibile che qualche senior “eccellente” debba a breve salutare la compagnia, dopo la defezione volontaria di Simone Tonelli, chiamatosi fuori dalla mischia all’arrivo di mister Protti ed ora in procinto di accasarsi ai cugini bianconeri cesenati, da tempo sulle sue tracce (già in queste ore è sceso in campo, in allenamento, agli ordini di mister Angelini). Cesena che penserebbe anche ad un altro big biancorosso, Alessandro Brunetti, leader della difesa, ma in questo caso non è dato sapere l’orientamento della società forlivese, che a malincuore e difficilmente si priverebbe di un elemento di tale spessore. Per di più proprio adesso che, con l’arrivo di Ferrario, potrebbe comporre con quest’ultimo una cerniera difensiva di altissimo livello.

A centrocampo, invece, le cose sembrerebbero sistemate con gli innesti di Christian Cenci (sbarcato al Morgagni quasi due mesi fa) e di Elia Ballardini, ma non è detto che il nuovo allenatore non decida altrimenti, impostando così la mediana con nuovi elementi, eventualmente da reperire sul mercato (Emmanuel Cascione? L’ex capitano del Cesena in B, ora al Santarcangelo, interessa, ma occhio al Rimini). L’inaspettata panchina di Mazzotti a Matelica, poi, è suonata come un campanello d’allarme in tal senso.

Infine, il capitolo under. Dopo 14 gare di campionato si può infatti affermare che le note più liete siamo arrivate proprio dai giovani, soprattutto quelli della “cantera” biancorossa, ma anche i vari Nigretti, Cortesi e Cenci hanno dimostrato di poter essere dei punti di forza dell’organico. Non è però escluso il reperimento sul mercato di un ulteriore elemeno “verde” per l’attacco, unico reparto dove la presenza di un solo elemento (Simone Fedele, 2000), unita al nutrito numero di over, ha sinora dato poche possibilità di scelta allo staff tecnico forlivese.