Dopo la sconfitta per 2-1 contro la Ternana, mister Miramari analizza con lucidità la prestazione del suo Forlì. Il tecnico riconosce i meriti degli avversari ma sottolinea come la squadra avrebbe dovuto mostrare maggiore concretezza fin dall’inizio, senza aspettare lo svantaggio per alzare ritmo e intensità. Tra errori, inesperienza e gestione della settimana corta, l’allenatore guarda avanti con consapevolezza, ribadendo la crescita di un gruppo giovane ma già competitivo.
Il Forlì nel secondo tempo ha messo in difficoltà la Ternana, è un segnale positivo?
“Si, purtroppo non dovevamo farlo solo dopo il 2-0, avremmo dovuto fare tutta la partita un po’ più di spessore. Abbiamo giocato bene ma in maniera un po’ troppo scolastica e la categoria non ti permette di giocare sempre in questo modo. Sul 2-0, complici alcuni nostri errori, poi diventa complicato su un campo del genere andare a recuperare la partita.”
Secondo lei cosa è mancato al Forlì nel primo tempo?
“La capacità di fare quel che serve, non possiamo essere leziosi in certi momenti della partita, ma essere più pratici e dovevamo muoverci meglio con la palla al piede.”
Sabato si torna subito in campo, come gestirà la settimana corta?
“Come gestiamo ogni settimana, è un campionato molto movimentato e ci abbiamo fatto l’abitudine. La gestiamo ogni volta sulla base del tempo che abbiamo a disposizione.”
La partita si è svolta come pensava lei o pensava che la sua squadra tenesse meglio il campo?
“La Ternana nel secondo tempo ha corso rischi e noi abbiamo guadagnato campo. Nel primo tempo non abbiamo rischiato tantissimo, però è una squadra pericolosa e un piccolo errore può essere fatale. Anche i dati raccontano che la palla nel primo tempo era più dal lato del Forlì, però il risultato poi è stato un altro.”
Il Forlì è una squadra forte in fase offensiva, con qualche problema in quella difensiva, nel complesso è però una squadra solida che comunque è a 30 punti. Che ne pensa?
“Al vertice della Serie A, per esempio, ci sono determinate squadre, non altre. La qualità dei giocatori fa la differenza, noi siamo la rosa che fa più minutaggio di tutta la Lega Pro. Abbiamo dei giocatori che sono al loro primo anno e sono molto giovani, in generale si commettono degli errori che è normale fare. La riflessione è corretta, ma è soprattutto dovuta dall’esperienza della rosa e dal tempo che serve per adattarci.”