Forlì, Mr. Antonioli si presenta: “Voglia di allenare ed entusiasmo. Voglio una squadra che se la giochi con tutti!” Cappelli e Protti: “Scelta condivisa da tutti!”

Cambio di timoniere e si spera anche di rotta in casa Forlì. Dopo l’esonero di Mr. Marco Martini, giunto un po’ a sorpresa nella mattinata di ieri (dopo la vittoria casalinga per 1-0 di domenica scorsa contro il Certaldo), ecco immediata la nomina e la conseguente presentazione alla stampa del suo sostituto: Mr. Mauro Antonioli.
Il nuovo tecnico, milanese di nascita, ieri pomeriggio ha da subito diretto il primo allenamento settimanale dei Galletti ed oggi è comparso, per la prima volta in veste di allenatore dei biancorossi, davanti ai giornalisti forlivesi, accompagnato dal Presidente Gianfranco Cappelli e dal DS Cristiano Protti.

Ad introdurre il nuovo arrivato le parole del massimo dirigente biancorosso, il Presidente Gianfranco Cappelli: “È stata una scelta che tutta la Società ha condiviso. A causa di un avvio di campionato inferiore alle attese abbiamo deciso di intraprendere un discorso tecnico nuovo, sempre però all’interno del medesimo programma. Le nostre ambizioni, dichiarate in estate, restano invariate, cioè rimanere stabilmente nella metà sinistra della classifica, cercando di inserirci nelle prime posizioni, senza dover obbligatoriamente vincere il campionato, cercando però di giocarcela con le più forti.”

A ruota l’intervento dell’altro dirigente presente, ovvero il DS Cristiano Protti: “La Società va capita per essere intervenuta immediatamente a recuperare una situazione via via peggiorativa. È stata lungimirante, non vedendo un futuro roseo. Dovremmo farle i complimenti. Lunedì sera ho avuto un colloquio con Mauro (Antonioli, ndr), dopodiché lo abbiamo scelto reputandolo la persona giusta per continuare a portare avanti il progetto.”

Mr. Antonioli: “Ringrazio tutti per la fiducia che Presidente e Direttore mi hanno dimostrato chiamandomi. Ci siamo sfiorati più volte in passato ed adesso penso che fosse il momento giusto per venire a Forlì. Lo faccio con tanto entusiasmo. Il tempo è poco, perché fra 3 giorni avremo subito una partita molto impegnativa, come del resto tutte quelle che dovremo affrontare.”

Le motivazioni.
“Mi ha portato a Forlì la voglia di allenare, oltretutto in una Società che vuole programmare il futuro. È chiaro che quando c’è un avvicinamento in panchina vuol dire che le cose non vanno benissimo. Mi sono documentato sulla squadra, vedendo i video delle partite, e credo che sia stata fatta bene. Dovrò però prima conoscere i giocatori, capirne le caratteristiche e poi potrò lavorare per dare la mia impronta.”

La squadra sarà ritoccata e rinforzata?
DS Protti: “Credo che la squadra al momento sia composta di 23 giocatori ed aspetterei un mese abbondante, vedendo il lavoro di Mauro, per poi decidere se e come intervenire. Adesso non faremo nulla.”
Sempre Protti incalzato sull’esonero di Mr. Martini.
“L’esonero di Martini la considero in primis una sconfitta personale. Purtroppo si era creata una situazione dove non c’era la sensazione che la squadra potesse migliorare. Purtroppo oggi è stato Marco (Martini, ndr) ad essere accantonato, ma non vedevamo una luce. Dalla partita di Castelmaggiore fino a quella col Certaldo la squadra non è migliorata e non ha saputo dare risposte positive, quindi la decisione di intervenire sulla guida tecnica è stata una conseguenza.”

Come ha trovato la squadra Mr. Antonioli? Quale schema adotterà?
“L’ho allenata per la prima volte ieri ed ho trovato massima disponibilità in tutti. Inizialmente però non andrò a toccare nulla di ciò che è stato fatto fino ad ora, perché ho poco tempo. Lavorerò sulle certezze dei ragazzi, senza stravolgere niente. D’altronde conosco e stimo il mio predecessore, quindi per il momento continueremo così, almeno nell’immediato.”

C’è un modulo che preferisce e soprattutto la squadra attuale ha le caratteristiche per metterlo in pratica? Qual è quello più adatto al Forlì attuale? Potrà cambiare in corsa durante le partite?
“Si, naturalmente c’è un modulo che preferisco rispetto gli altri, ma non credo che un allenatore ed una squadra debbano fossilizzarsi su un modulo in particolare, anzi. Il calcio moderno richiede elasticità e saper interpretare i diversi momenti della partita. Quindi si, vorrei una squadra in grado di adattarsi senza problemi agli avversari, anche cambiando assetto in corsa. Questo è un campionato ed un Girone difficile, senza però l’ammazza campionato. Carpi e Pistoiese sembrano avere qualcosa in più, ma hanno già perso. Il Forlì se la può giocare con tutti e voglio una squadra che non abbia paura di nessuno, che lotti e giochi con tutti. Se riusciremo a fare questo potremo giocarcela, sempre.”