Un autentico decano del calcio artusiano. Colui che lo ha ‘creato’, plasmato e quindi letteralmente impersonificato. Da dirigente ma anche e soprattutto da allenatore, da ‘osservatore’ delle dinamiche interne. Fiutando talenti a destra e manca, svezzando sin dai lontani anni ’60 intere generazioni di appassionati di pallone in quella terra di mezzo tra le blasonate Cesena e Forlì.
Si è spento nella nottata tra martedì 31 marzo e mercoledì 1º aprile, nella sua abitazione di Forlimpopoli, Sante Bastoni, da tempo alle prese con problemi di salute che lo hanno portato via all’età di 85 anni. Una perdita inestimabile per la comunità calcistica artusiana e per tutta la cittadina, una leggenda conosciuta e ben voluta da tutti i forlimpopolesi.
«Per il nostro sport è stato un importante punto di riferimento – afferma il sindaco, Milena Garavini –, amatissimo dalle numerose generazioni che ha attraversato e coinvolto nell’attività. Lasciando un segno profondo sia dal punto di vista sportivo, sia soprattutto dal punto di vista educativo. Lo omaggeremo, come si conviene ad una figura del suo calibro, non appena sarà terminata l’emergenza sanitaria».
Il Forlimpopoli Calcio era e resterà Sante Bastoni, Sante Bastoni era e resterà il Forlimpopoli Calcio.